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Quando si potrà viaggiare di nuovo all’estero?

Come uscire dall’Italia durante il COVID? Scopri tutte le norme relative alle restrizioni di viaggio di quest’anno

Milano, 6 gennaio 2021 – Il 2020 è stato un anno a dir poco particolare, che ha minato la salute e l’economia di decine di Paesi in tutto il mondo.

Il settore turistico è stato certamente tra i più colpiti: già da marzo, moltissimi governi (tra cui quello italiano) hanno chiuso le frontiere e imposto strette limitazioni ai viaggi. Alcune sono state allentate, mentre per altre destinazioni è ancora impossibile muoversi.

Per esempio, gli Stati Uniti non permettono agli europei di entrare nel proprio territorio, nonostante normalmente sia possibile per gli italiani addirittura farlo senza visto (segui questo link per sapere di più.)

Recentemente, l’Italia e molti Paesi dell’Unione hanno chiuso le frontiere ai passeggeri provenienti dall’Inghilterra a causa di un nuovo ceppo del coronavirus.

Chi vuole andare all’estero per rilassarsi o fare visita a parenti e amici, quindi, si trova in una situazione complicata, che cambia ogni giorno. Prima di darti per vinto, però, scopri le norme e limitazioni in vigore, in modo da organizzare per tempo il tuo viaggio.

Gli italiani possono andare all’estero ora?

Anche se organizzare una vacanza sulla neve in Italia al momento è decisamente più facile che un capodanno nell’emisfero australe, non c’è da disperarsi. Viaggiare all’estero è possibile, anche se difficile.

Ricorda però che ci sono delle destinazioni che non accettano passeggeri dall’Italia per il momento, come per esempio gli Stati Uniti.

Altre nazioni permettono l’entrata agli italiani, ma solo con test PCR negativo al COVID, o magari impongono una quarantena obbligatoria.

Infine, anche qualora tu riuscissi a passare le vacanze nel tuo luogo prediletto, ricordati che le norme per il rientro in Italia (compresi test, quarantene, autocertificazioni, ed eventuali altre istruzioni regionali) vanno rispettate se non si vuole rischiare un multa salata.

Dove non si può viaggiare durante la pandemia

Le destinazioni proibite per gli italiani sono moltissime, soprattutto al di fuori dall’Europa. Oltre agli Stati Uniti, tra gli altri Paesi molto popolari tra i viaggiatori del Bel Paese che però hanno chiuso le porte si trovano, per esempio, Australia, Cina, India, e Canada.

Ricordati che le restrizioni anti-COVID cambiano spesso e repentinamente a seconda degli ultimi sviluppi. È quindi sempre bene informarsi con le autorità locali prima di partire. C’è anche da tenere a mente che le misure non sempre sono reciproche: se le norme italiane permettono di spostarsi verso un certo Paese, non è detto che questo al momento ammetta passeggeri dall’Italia.

Anche nell’Unione Europea, dove in teoria gli italiani possono recarsi, ci sono norme restrittive. All’arrivo in Spagna, per esempio, i passeggeri dall’Italia devono presentare un test PCR negativo non più vecchio di 72 ore. Non si ammettono altri tipi di test.

Sono molti i Paesi che, come la Spagna o l’Ucraina, richiedono il test di questi tempi. Lo ripetiamo: è fondamentale informarsi prima di pianificare il viaggio.

DPCM e ordinanza 18 dicembre: quando si potrà viaggiare nel periodo natalizio?

La nuova ordinanza del governo italiano stabilisce che, sostanzialmente, durante il periodo natalizio nessun Paese sarà in lista A, ovvero quella verso cui si può viaggiare senza restrizioni.

Non vengono chiuse le frontiere letteralmente: in teoria, si può ancora viaggiare all’interno dell’Unione Europea e tornare a casa in Italia, sempre in presenza di test anti-COVID negativo in forma di tempone o test antigenico (fatto non oltre le 48 ore precedenti all’imbarco). Dal 21 dicembre al 6 gennaio, però, al rientro in Italia scatta anche la quarantena obbligatoria per tutti.

Nota: l’isolamento fiduciario obbligatorio è già previsto (anche al di fuori del periodo natalizio) per coloro che ritornano dai Paesi in fascia D e E.

Ecco un elenco delle fasce per spostamenti:

  • Fascia A: San Marino, Città del Vaticano (passano alla fascia C dal 21 dicembre al 6 gennaio). Viaggio senza restrizioni
  • Fascia B: Al momento nessuno Stato
  • Fascia C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Tampone per tornare
  • Fascia D: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia. Isolamento fiduciario obbligatorio al ritorno
  • Fascia E: resto del mondo.

Si possono raggiungere le destinazioni in fascia E solo per precise motivazioni, tra le quali per ora non sono inclusi turismo e svago.

In teoria, a partire dal 6 gennaio la situazione ritorna allo scenario pre-natalizio, permettendo ai cittadini italiani di muoversi più liberamente ed eliminando l’isolamento fiduciario obbligatorio al rientro dall’Europa.

C’è però da dire che un ritorno alla normalità in tema di svago e vacanze sarà solo possibile una volta che la maggior parte della popolazione (in Italia e altri Paesi) sarà stata vaccinata.

L. M.

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