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Rho. Orientarsi al futuRHO per trovare la propria strada

 

(mi-lorenteggio.com) Milano, 16 febbraio 2021 – Crea la tua strada. Scrivi la tua storia. È questo il motto ispiratore del progetto “Orientarsi al futuRHO”, che ha come obiettivo la sperimentazione di percorsi di formazione, orientamento post diploma e placement di giovani studenti e studentesse sul territorio di Rho.

Un passaggio delicato, che per molti ragazzi rappresenta un ostacolo duro da superare. Guardare dentro se stessi e capire quali sono i propri talenti, le proprie competenze, le proprie aspirazioni, i propri linguaggi non è così facile. Orientarsi al futuRho, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce dall’incontro tra Fondazione Politecnico di Milano, AssociazioneALA e Cooperativa La Fucina.

Un’attenta analisi dei percorsi formativi è una condizione necessaria per potersi attrezzare in relazione agli scenari futuri che si stanno delineando. E il legame con il territorio potrebbe aiutare i ragazzi a capire le proprie aspirazioni. Lo sottolinea Valentina Giro l’Assessora alla Scuola, istruzione e politiche giovanili del Comune di Rho: “è un periodo particolare quello che stiamo vivendo: sappiamo quanti sacrifici hanno dovuto fare anche gli studenti, rinunciando alla scuola in presenza e a tante attività importanti per la propria formazione. Riflettere e svolgere attività di orientamento è quindi oggi ancora più importante, per prepararsi ad affrontare le sfide che questo mondo ci propone” – e aggiunge: “la strada può essere tortuosa, ma sono sicura che ognuno potrà trovare la propria e andare verso mete magari inconsuete ma sicuramente fonte di realizzazione personale”.

Il progetto permette di organizzare percorsi di orientamento alla scelta formative post diploma, percorsi individuali di supporto, empowerment e orientamento, percorsi individuali di ricerca attiva del lavoro, esperienze di alternanza scuola-lavoro e stage e attività di matching con aziende.

“Ci tengo a dire due cose perché penso che possano ispirare chi in questo momento si trova a tracciare la propria strada – commenta Monica Brotto, Fondatrice e Presidentessa di LaFucina Cooperativa Sociale ONLUS –: la prima è che la mia è una storia di imprenditoria nata dopo aver incontrato molti ostacoli e aver percorso strade già tracciate, quelle che mi sembravano più ovvie; è così che mi sono trovata a non sentirmi realizzata, ed è per questo che ho scelto di rischiare e fondare la Cooperativa, per sentirmi felice. La seconda è che questa emergenza ci ha anche insegnato che dobbiamo prenderci cura delle nostre passioni e dei nostri sogni, perché da un momento all’altro le cose possono cambiare in maniera imprevedibile e toglierci proprio quello che per noi è scontato”.

In quale contesto si trovano oggi a decidere i ragazzi?

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un’accelerazione dell’innovazione con una forte crescita della domanda di competenze tecnico-scientifiche che non trova riscontro in una crescita dell’offerta. In particolare, permane un significativo gap di genere nei percorsi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) le competenze in materia di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

“Si tratta di competenze strettamente correlate all’innovazione, alla ricerca e all’alfabetizzazione digitale, unite alle capacità di pensiero critico e alla creatività e che saranno sempre di più connesse allo sviluppo delle future professionalità – precisa Manuela Pizzagalli Chief Operating Officer della Fondazione Politecnico di Milano: “Le diversità di genere, inoltre, sono una ricchezza per le imprese: fanno crescere la produttività, la competitività e l’innovazione, favorendo lo sviluppo sociale dell’azienda”.

A questo scenario si aggiunga che smartphone e pandemia hanno causato un incremento dell’utilizzo del cellulare per comunicare, lavorare, studiare a distanza. Secondo una recente indagine infatti otto giovani su 10 trascorrono due mesi all’anno sui social network, circa quattro ore al giorno. Il 52% ha tentato di ridurre il tempo senza riuscirci. Il 33% di loro, inoltre, definisce l’utilizzo che fa dello smartphone “eccessivo”.

Vincenzo Cristiano, Presidente ALA Milano Onlus, lancia un appello ai giovani: “cercate sempre di alimentare la vostra curiosità di conoscenza, evitate l’apatia e la superficialità. Non è semplice perché siamo in una società in cui siamo tutti consumatori piuttosto che cittadini; quindi, coltivate la voglia di fare e lavorate molto sull’essere più che sull’apparire, perché dà risultati enormi dal punto di vista delle relazioni, con voi stessi, con gli amici, con le persone che amate e vi amano: così il futuro sarà veramente roseo”.

Orientarsi al FutuRho prevede il coinvolgimento di un team di giovani artisti e professionisti under 28 che, con la loro storia, le loro esperienze e proposte affiancano i ragazzi per aiutarli a guardare dentro se stessi.

“Fate quello per cui vi brillano gli occhi” ci ricorda Silvia Castiglioni, una giovane del gruppo Under28 che ha deciso di aderire al progetto per sostenere i ragazzi nella difficile ma entusiasmante avventura che li porterà a creare la propria strada e scrivere la propria storia”.

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