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Guerra in Ucraina: dalla Casa della Carità una fiaccolata per la pace

Ultimo aggiornamento il 28 Febbraio 2022 – 14:08

Mercoledì 2 marzo alle 18.30. Ritrovo in via Francesco Brambilla 10 – Milano – percorso nel quartiere Adriano fino alla parrocchia di Gesù a Nazaret

(mi-lorenteggio.com) Milano, 28 febbraio 2022 – Mercoledì 2 marzo, nell’aderire alla giornata di digiuno e preghiera indetta da Papa Francesco, la Casa della Carità e la parrocchia di Gesù a Nazaret organizzano una fiaccolata per la pace che attraverserà il quartiere Adriano.

Il ritrovo è fissato alle 18.30 in via Francesco Brambilla 10, davanti alla Casa della Carità, per poi raggiungere la chiesa parrocchiale di Gesù a Nazaret (via Trasimeno 53) per un momento di raccoglimento e preghiera.

«Vedere arrivare, dalla nostra Europa, immagini di persone nascoste nelle cantine e nelle stazioni della metropolitana per sfuggire ai bombardamenti e file di profughi in auto o in attesa di un treno per scappare dal proprio paese è un fatto drammatico, che ci addolora e ci interroga. La Casa della Carità vuole esprimere la sua solidarietà al popolo ucraino e vuole far sentire la propria voce per chiedere che la guerra in Ucraina –  le cui conseguenze non potranno che essere devastanti per la popolazione di quel paese innanzitutto e per il mondo intero – cessi il prima possibile», afferma don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità. 

Che aggiunge: «La logica della guerra, che non è mai giusta, va interrotta per sempre e in ogni luogo. La risposta alle controversie, infatti, non può essere una continua militarizzazione. Occorre invece affermare che il dialogo e la diplomazia devono tornare a prevalere sui conflitti armati. Per questo, insieme alla parrocchia di Gesù a Nazaret, chiamiamo a raccolta i milanesi, a partire dai residenti del quartiere Adriano, e tutte le realtà che sul territorio operano per la solidarietà, per dare vita insieme a un cammino di pace, nel giorno in cui Papa Francesco ci ha invitato al digiuno e alla preghiera».

La manifestazione, che vedrà la partecipazione di operatori, volontari e ospiti della Casa della Carità – e in particolare i profughi arrivati nei mesi scorsi dall’Afghanistan – oltre che dei residenti del quartiere, è aperta a tutta la cittadinanza.

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