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8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

Al Quirinale gli azzurri di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022

Ultimo aggiornamento il 5 Aprile 2022 – 16:44

(mi-lorenteggio.com) Roma, 5 aprile 2022 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i medagliati Olimpici e Paralimpici e una rappresentanza di atleti italiani che ha partecipato ai Giochi invernali di Pechino 2022.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Junior Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli e la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Valentina Vezzali.

Successivamente l’Alfiere della squadra olimpica, Michela Moioli e l’Alfiere della squadra paralimpica, Giacomo Bertagnolli, hanno riconsegnato al Capo dello Stato le Bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica.

Il Presidente Mattarella, dopo aver consegnato agli atleti una medaglia ricordo, ha rivolto un saluto ai presenti.

All’incontro hanno partecipato i dirigenti del CIO, del CONI e del CIP, i Commissari tecnici delle discipline vincitrici di medaglie, e i vertici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato in rappresentanza dei rispettivi Gruppi sportivi.

Al termine dell’evento sono stati eseguiti gli inni olimpico e paralimpico.

IL DISCORSO DI MATTARELLA

Benvenute e benvenuti. È un grande piacere accogliervi per ringraziarvi e ribadirvi qui direttamente i complimenti per i vostri successi e i vostri risultati.

Ringrazio molto la Sottosegretaria Vezzali, i Presidenti Malagò e Pancalli. Li ringrazio per le loro parole.

Ci rivediamo, imprevedibilmente, qui al Quirinale per la riconsegna delle Bandiere: avete onorato la nostra Bandiera con il vostro impegno e i vostri risultati. Grazie e complimenti per questo.

Grazie ai Portabandiera, con l’Argento: Michela Moioli, Giacomo Bertagnolli. Grazie a Francesca Lollobrigida, come portabandiera della sfilata conclusiva.

È un bel risultato: diciassette medaglie olimpiche e sette paralimpiche.

Devo confidare che ogni mattina, vedendo il medagliere, guardavo soltanto la colonna del complesso delle medaglie, perché è quella che, unitamente ai piazzamenti, ai quarti, quinti, sesti posti, dà l’idea della vitalità, del dinamismo del movimento olimpico e di quello paralimpico, della quantità di talenti e di capacità che vengono espresse e che crescono emergendo.

Complimenti per questo risultato conseguito in tante gare emozionanti, con tanti successi.

Complimenti ad Arianna Fontana, che ha raccolto il numero più alto di medaglie olimpiche nel nostro Paese; grandi complimenti a Stefania Costantini e anche, naturalmente, ad Amos Mosaner per quella straordinaria vittoria – inattesa – in una specialità non molto frequentata e praticata che ho seguito nella vostra manifestazione di capacità. Complimenti davvero.

Giacomo Bertagnolli, con le quattro medaglie con Andrea Revelli, è un risultato straordinario. Complimenti per questo grande contributo al movimento paralimpico.

A Sofia Goggia ho espresso e ribadito i complimenti. Tutti speravamo che, dopo appena venti giorni dall’incidente, fosse possibile una performance di grande livello, ma questo era, sinceramente, al di là delle speranze: un argento che vale come l’oro. Complimenti per la Coppa del mondo nella discesa libera.

Complimenti a Federica Brignone. Il risultato è importante alle Olimpiadi ma l’abbinamento con la Coppa del mondo del Super G è altrettanto importante.  

Vorrei ricordarvi tutti, ma avete avuto troppi successi per ricordare tutti quanti singolarmente. Complimenti davvero a tutti quanti.

E complimenti al Corpo di Polizia, alle Forze Armate, alla Guardia di Finanza, per il sostegno che ha reso possibile questi risultati delle nostre atlete e dei nostri atleti.

Vorrei però sottolineare, accanto ai successi che avete conseguito – per cui vi ringrazio molto – come l’aspetto più importante sia aver registrato che il significato delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi ha mantenuto il suo fascino straordinario come principi e come carattere: quello di superare i propri limiti, quello di competere con lealtà, quello di confrontare esperienze, metodologie, impostazioni, quello di praticare, sviluppare e manifestare rispetto e amicizia fra tutti i partecipanti.

In quei giorni di Olimpiadi e Paralimpiadi abbiamo assistito a tante manifestazioni di questi valori e ne abbiamo un grande bisogno.

Quel che è avvenuto tra Olimpiadi e Paralimpiadi ce lo ha ricordato ulteriormente: l’aggressione della Russia all’Ucraina.

La guerra: è esattamente il contrario dello spirito olimpico e paralimpico. E’ esattamente il contrario del significato di incontro di pace, di amicizia, di collaborazione, di confronto leale e amichevole fra tutti, da ogni parte del mondo, che Olimpiadi e Paralimpiadi rappresentano.

Ed è questo che ci richiama ad alcune riflessioni.

La prima delle quali – come ha detto il Presidente Pancalli, poc’anzi – è ringraziare gli atleti paralimpici per essere stati capaci di preservare lo spirito delle paralimpiadi, lo spirito olimpico, malgrado quel che è avvenuto, in quell’atmosfera appesantita, offuscata, piena di angoscia, che si è creata nel mondo.

E questo è un monito che è venuto dalle Paralimpiadi.

Aver continuato, malgrado tutto, praticando amicizia, rispetto reciproco, ha evocato, ancora una volta, l’importanza dei principi e dei valori come la pace, la libertà, la democrazia, la collaborazione.

Per questo stiamo operando, perché malgrado tutto, malgrado le orribili immagini che siamo costretti a vedere, si recuperi ragionevolezza nel mondo e nel nostro continente.

Lo stiamo facendo attraverso iniziative di carattere politico, di carattere economico e finanziario, con il sostegno a chi resiste per la propria indipendenza. Lo stiamo facendo con un’azione di esortazione costante a ritrovare le ragioni del buon senso e della pace, a rifiutare quel che vediamo di così orribile e turpe.

Ecco, l’invocazione alla pace, alla libertà, alla democrazia e alla collaborazione internazionale non è soltanto un’invocazione: è un’indicazione di obiettivi, è un richiamo a valori.

Anche per il richiamo a questi valori assume grande significato la prospettiva delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi in Italia: Milano-Cortina.

Sarà un appuntamento importante per riaffermare questi valori e per il nostro Paese. Un impegno fondamentalmente importante, un traguardo da conseguire, realizzare e vivere al massimo livello possibile, per segnare il recupero di questi valori che le Olimpiadi e le Paralimpiadi indicano.

Sono convinto che nessuno si tirerà indietro. Sono convinto che tutti collaboreremo perché di quell’evento – Milano-Cortina – saremo, nel nostro Paese, non soltanto ospitanti, ma protagonisti.

Grazie per quanto avete fatto e auguri.

Redazione

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