CARCERI: MIRABELLI, DA CARTABIA ASSENSO A PROPOSTE PD, PROROGA MISURE COVID E PIU’ FORMAZIONE

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Roma, 7 aprile 2022 – “La Ministra Cartabia oggi nell’Aula del Senato, nel corso del Question Time, ha in sostanza assentito con la necessità di prevedere misure per intervenire sulle condizioni di vivibilità delle carceri dovute al sovraffollamento, che il Covid ha reso ancora più difficili.  Come Pd abbiamo chiesto al Governo di prorogare oltre il 31 dicembre 2022 le misure assunte per la pandemia, prevedendo dunque ancora permessi premio e detenzione domiciliare per chi è in regime di semilibertà e sconti di pena per i meritevoli. Tutto questo è urgente contro il sovraffollamento e per ridare dignità sia ai detenuti che a chi nel carcere lavora. La sperimentazione positiva dell’uso di Skype e altri sistemi per comunicare resa necessaria di fronte alla pandemia non va abbandonata, anzi utilizzata per rendere più frequenti i rapporti coi famigliari e servono investimenti per l’istruzione e la formazione in carcere”. Lo dice il senatore Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato e Capogruppo PD nella Commissione Giustizia del Senato, che oggi ha rivolto un’interrogazione alla Ministra Cartabia nel corso del Question Time nell’Aula di Palazzo Madama.

“L’Italia – continua Mirabelli – è stata condannata negli anni varie volte dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per le condizioni di invivibilità dei penitenziari dovuta alla mancanza di spazi. Anche ora nelle nostre carceri sono presenti 54.615 detenuti nonostante una capienza effettiva di 47.736 posti. La pandemia ha aggravato queste condizioni di vita già precarie, perché per contenere il diffondersi dell’epidemia, i penitenziari sono stati chiusi a tutti gli accessi esterni e sono stati sospesi attività formative e laboratori e soprattutto i colloqui in presenza con i familiari. Il Decreto 137/2020 ha alleggerito queste condizioni con misure deflattive, poi prorogate fino alla fine di quest’anno. Ora, come Pd chiediamo al Governo di prorogare ancora i permessi premio per chi è in semilibertà e di intervenire sulla liberazione anticipata, aumentando da 45 a 75 giorni gli sconti di pena per buona condotta. Ancora, per ripartire col piede giusto dopo la pandemia è urgente investire in formazione, perché la pena torni ad avere l’obiettivo del reinserimento, previsto dalla Costituzione”.

Redazione

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