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Giussano. Riqualificazione del rione “San Gian”, il Comune incontra i residenti

Ultimo aggiornamento il 14 Aprile 2022 – 9:51

Lavori al via dopo Pasqua, reso noto il cronoprogramma dal Sindaco e dall’assessore Crippa

(mi-lorenteggio.com) Giussano, 14 aprile 2022. L’assessore ai Lavori Pubblici, Giacomo Crippa e i responsabili degli Uffici Comunali direttamente coinvolti nelle opere in programma hanno incontrato ieri sera nella Sala Consiliare i residenti del rione “San Gian” per fornire gli elementi tecnici e temporali relativi alla riqualificazione del comparto.

Lavori che, dopo essere stati appaltati nei mesi scorsi, sono ora prossimi alla partenza: come reso noto nel corso della riunione, il cantiere prenderà il via dopo Pasqua con l’obiettivo di dare un nuovo volto al rione di Robbiano, uno dei comparti storici della città.

L’obiettivo è quello di dare una identità chiara a San Gian, intervenendo per migliorare la definizione degli spazi, mettendo in sicurezza la viabilità, per creare nuove aree di relazione e di socializzazione” specificano il Sindaco Marco Citterio e l’assessore Crippa, preannunciando una tempistica di realizzazione con una durata minima di 12 mesi, per un investimento complessivo di 300mila euro.  

LA MOTIVAZIONE DELL’INTERVENTO

Dal punto di vista viabilistico, è attualmente presente uno snodo tra le vie Donizetti, Toscanini, Stradivari proprio davanti l’ingresso alla chiesa: questa collocazione non valorizza la presenza dell’edificio storico e non garantisce la sicurezza dei cittadini.

La connessione tra le vie Donizetti, Stradivari e Furlanelli costituisce peraltro un punto cruciale del traffico veicolare, in quanto è interessata dal passaggio di mezzi pesanti. Inoltre, sulla via Stradivari è presente un tratto di pista ciclo-pedonale che attraversa l’area libera nell’angolo di raccordo tra le vie Stradivari e Donizetti. Questo spazio, che gode di un’ottima posizione aperta verso il complesso storico, è oggi poco valorizzato e privo di qualsiasi identità.

L’intera area ha la necessità di un’azione di recupero dell’identità storica del contesto. È necessaria la revisione della viabilità esistente che garantisca il rispetto delle norme stradali. Unendo questi due intenti si è proceduto nel trovare una soluzione che attraverso la nuova piazza antistante enfatizza la cascina e la chiesa ottenendo lo spazio necessario per una nuova area di socialità, agevolando il deflusso veicolare e integrando la viabilità ciclo-pedonale esistente.

IL PROGETTO

I lavori prevedono infatti il totale rinnovamento dell’area antistante la chiesa di “San Giovanni in Baraggia” con la realizzazione di un sagrato che si svilupperà perpendicolarmente alla facciata dell’edificio religioso, creando così un piazzale attualmente non esistente che sarà caratterizzato da un canale prospettico con nuove piantumazioni e da alberi in gelso, tradizionali della cascina San Gian. Prevista anche prevede una nuova pavimentazione. Sarà questo uno spazio di incontro, protetto e sicuro, illuminato con impianto di ultima generazione e dall’elevato impatto estetico.

Le modifiche alla viabilità che vedranno allontanare la strada dall’edificio storico, in particolare con la rivisitazione dell’innesto tra via Toscanini e Donizetti e con l’addolcimento delle curvature di quest’ultima, permetteranno così di accostarsi in maniera più funzionale al tratto di ciclopedonale già esistente; proprio la pista ciclopedonale verrà mantenuta e separata dalla nuova strada attraverso un doppio cordolo in pietra e da una striscia di riempimento in ciottoli.

Una novità importante riguarderà l’eliminazione del collegamento di via Toscanini su via Donizetti, per permettere la pedonalizzazione della piazza. Il traffico di questa strada verrà quindi dirottato prima su via Mozart e poi su via Cilea per raggiungere via Donizetti.

Verrà inoltre realizzato un nuovo attraversamento pedonale rialzato utile ad indurre un rallentamento del traffico veicolare e soprattutto a collegare in sicurezza la piazza, il tratto di marciapiede e la ciclopedonale.

LA VISIONE

San Gian è una delle cascine storiche più importanti della nostra città che ora si proietta nel futuro riscoprendo gli elementi del proprio passato – aggiungono Citterio e Crippa – È una visione progettuale che in questo modo preserva la storia esistente ma la adegua alle esigenze viabilistiche dell’area, tutelando un patrimonio come la storica chiesa di San Giovanni in Baraggia e ottenendo un nuovo spazio pubblico di aggregazione. Per questo motivo, l’intervento è stato preventivamente presentato alla Soprintendenza ai Beni Culturali. Ora possiamo dire che il via ai lavori è certo ed imminente: un importante cantiere si apre in città e andrà a modificare un luogo di straordinaria valenza culturale, religiosa e sociale”.

LA STORIA DI SAN GIAN

Tracce del complesso della chiesa di San Giovanni in Baraggia e del suo convento, poi convertito in cascina, si possono trovare già nella cartografia storica del catasto teresiano, datato 1721: il complesso si erge solitario nel territorio prevalentemente agricolo di San Giovanni in Baraggia, prima ancora quindi, che le piccole realtà campestri intorno a Giussano venissero accorpate sotto lo stesso comune. Dalla cartografia emerge il fabbricato della chiesa a cui è annesso un volume costruito chiuso su sé stesso verso un cortile interno; alle sue pertinenze, un’area probabilmente tenuta a giardino, ed intorno terreni trattati a coltivo.

Redazione

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