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Bollate. Torna l’Alzheimer Cafè. Si parte il 28 maggio con la presentazione del progetto

(mi-lorenteggio.com) Bollate, 19 aprile 2022 – Un incontro di presentazione, il 28 maggio, due di formazione, il 6 e 13 maggio. E poi dieci nuovi incontri in presenza, il sabato mattina, ogni 15 giorni, dalle ore 10 alle 12, a partire dal mese di maggio (segue programma). Sono le tappe del progetto dell’Alzheimer Cafè 2022 che, dopo il successo della versione online dello scorso anno, torna potenziato e in presenza sempre con l‘obiettivo di proseguire un percorso che ha dato ottimi risultati, continuando a rispondere alla richiesta di familiari direttamente coinvolti dal problema e delle Associazioni e dei Servizi che si occupano di persone anziane.

Gli incontri si terranno nell’accogliente sede del Centro Anziani Comunale di via Garibaldi 47 gestita dall’Auser “Insieme Incontri Bollate”. Tranne il primo incontro pubblico del 28 aprile (vedi locandina), organizzato in Biblioteca, è finalizzato a far conoscere il progetto e a coinvolgere in modo attivo i cittadini e le associazioni interessati, perché toccati dalla malattia o sensibili al tema. Nel corso della serata si entrerà nel merito della malattia con esperti del tema: cos’è l’Alzheimer, come si manifesta, come si affronta, come si cura e quali opportunità di supporto ci sono. Ma si parlerà anche del progetto dell’Alzheimer Cafè, per spiegarne bene i dettagli. Con l’occasione verrà anche lanciato un importante appello di disponibilità volontaria, per familiari e non, a dare una mano e dedicare del tempo a questo progetto.

All’incontro di presentazione del 28, seguiranno, per coloro che raccoglieranno l’appello e si proporranno come volontari, due appuntamenti dedicati alla formazione: il 6 e il 13 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.00, nel Centro Anziani Auser Via Garibaldi 47, durante i quali si parlerà del temi propri della malattia di Alzheimer e della gestione del malato, con lo scopo di fornire informazioni più specifiche, utili all’attività di supporto.

“Con il progressivo invecchiamento della popolazione – spiega l’Assessore ai Servizi sociali Lucia Albrizio – stanno emergendo criticità̀ che necessitano di un supporto rivolto non solo alle persone fragili ma anche al loro nucleo familiare e ai loro caregiver. Tra queste criticità, una delle più devastanti, che compromette la vita di chi si ammala ma anche quella dei familiari, è la malattia di Alzheimer, ancora oggi la forma di demenza più diffusa. Come amministrazione comunale vogliamo offrire una risposta utile e concreta per le famiglie, spesso sole e isolate nell’affrontare la quotidianità, con l’obiettivo di dare supporto ma soprattutto la possibilità di condividere con professionisti esperti per migliorare la qualità dell’assistenza (la collaborazione preziosa con i medici di ASST Rhodense e i liberi professionisti che si occupano da anni della malattia). Anche per questo abbiamo lanciato l’appello, che speriamo possa essere raccolto da molti, di dedicare un po’ del proprio tempo libero all’attività volontaria di affiancamento al progetto, attività preziosa e decisamente necessaria per la migliore realizzazione”.

Il progetto Alzheimer Cafè è realizzato dal Comune di Bollate in collaborazione con Auser Regionale Lombardia – APS.

Per informazioni e chiarimenti

Scrivere alla mail: info@adcafe.it

Ufficio Volontariato e Servizi per disabili, telefono 02.35005286 solo il mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00

Per saperne di più

L’Alzheimer Cafè nasce dalle esperienze realizzate in Olanda a partire dal 1997 ad opera dello psicogerontologo Bere Miesen. L’Alzheimer Cafè è un luogo dove i malati di Alzheimer e i loro familiari, affiancati da professionisti (medici, psicologi, specialisti) e volontari, hanno l’opportunità di condividere esperienze stimolanti e piacevoli, avere un supporto attraverso informazioni, sviluppo di relazioni interpersonali e valorizzazione delle proprie risorse residue.

L’Alzheimer Cafè, nella formula del dott. Miesen, continua ad essere ancora oggi una risposta adeguata in diverse realtà. È stata sperimentata con successo anche nei Comuni del Rhodense che ne hanno creato anche un coordinamento

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