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Proverbio: A settembre pioggia e luna, è dei funghi la fortuna

Italiane fuori dalla Champions: il sintomo più chiaro della crisi del nostro calcio

Milano, 26 aprile 2022 – L’eliminazione dell’Italia dal Mondiale in Qatar, rimediata nella semifinale del playoff contro la Macedonia del Nord, ha riaperto numerosi dibattiti. La nazionale italiana, per la seconda volta consecutiva, non parteciperà al prossimo Campionato del Mondo. Per una squadra come la nostra, con una forte tradizione e con ben 4 mondiali vinti, non partecipare per 12 anni ad una competizione simile è un vero e proprio dramma sportivo. Reduci dalla vittoria dell’Europeo, nessuno avrebbe mai immaginato un esito del genere. Eppure i campanelli d’allarme nel corso degli anni, quest’anno per l’ennesima volta, c’erano stati. A prescindere dal scarso impiego dei giovani e della poca valorizzazione dei settori giovanili, a preoccupare il movimento calcistico italiano dev’essere anche la costante eliminazione delle squadre di club italiane nelle prime fasi della Champions League.

Pur avendo ben quattro squadre partecipanti, nessuna è riuscita a superare lo scoglio degli ottavi di finale. La Juventus, dopo un’ottima fase a gironi terminata con il primo posto nel gruppo con Chelsea, Zenit e Malmo, ha terminato il suo cammino uscendo con le ossa rotte dal confronto con il Villarreal. La squadra di Massimiliano Allegri, dopo l’1-1 maturato in Spagna, non è riuscita a centrare la qualificazione ai quarti di finale, subendo un roboante 3-0 interno. Dopo un primo tempo giocato su ottimi livelli, in cui è mancato solamente lo spunto decisivo per andare in gol, la seconda frazione di gioco è stata giocata in maniera piatta e prevedibile. Le reti di Gerard Moreno, Pau Torres e Danjuma, siglate tutte nell’ultimo quarto d’ora di gioco, hanno ipotecato la qualificazione e hanno condannato la Juventus ad un’eliminazione decisamente prematura.

Il discorso è ampiamente diverso per l’Inter, che, pur essendo uscita agli ottavi di finale, ha incontrato un avversario decisamente più insidioso. Dopo una fase a gironi terminata con il secondo posto nel gruppo con Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Sheriff, i nerazzurri hanno avuto a che fare con il Liverpool di Jurgen Klopp, tra le favorite per la vittoria finale secondo tutti i dati, le statistiche e le quote sulla vincente della prossima Champions League. Non è bastata l’ottima gara di San Siro per evitare il 2-0 dei Reds, che, in vista del ritorno tra le mura amiche, avevano già quasi archiviato la pratica. Nonostante questo, la squadra di Simone Inzaghi è partita per Anfield con coraggio e con la voglia di tentare l’impresa, per poco non riuscita. Il match, terminato 1-0 in favore dell’Inter, è stato fortemente condizionato dall’ingenua espulsione di Alexis Sanchez, che ha lasciato i suoi compagni in 10 intorno all’ora di gioco.

Atalanta e Milan, invece, non sono neanche riuscite ad andare oltre la fase a gironi. I bergamaschi hanno perso la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta nello scontro decisivo contro il Villarreal, che a Bergamo è riuscito a spuntarla per 3-2. La squadra di Gian Piero Gasperini, nel gruppo con i ragazzi di Emery, con il Manchester United e con lo Young Boys, non sono riusciti ad andare oltre il terzo posto, valido per l’accesso ai sedicesimi di Europa League. I rossoneri, nel girone di ferro con Liverpool, Atletico Madrid e Porto, hanno chiuso il gruppo all’ultimo posto. Lo scontro finale con il Liverpool già qualificato, perso per 2-1, ha condannato il Milan all’eliminazione da tutte le competizioni europee.

L. M.

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