Buccinasco. Pandemia e mafie, un incontro nella sede della Croce Rossa

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Venerdì 6 maggio alle ore 18.30 si terrà un appuntamento della rassegna
“Buccinasco contro le mafie” nel primo immobile confiscato assegnato al Comune di
Buccinasco in via Rosselli. Si parlerà di “pandemia mafiosa” con Paolo Lattanzio e di
come la Croce Rossa ha affrontato l’emergenza sanitaria

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 2 maggio 2022 – L’emergenza della pandemia Covid 19 ha portato le mafie a giocare un ruolo ancora più visibile nelle nostre vite quotidiane.
Paolo Lattanzio, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e le altre associazioni criminali, anche straniere, nel libro “La pandemia mafiosa. Strategie per un’antimafia di prossimità”, presenta la prima relazione su mafie e Covid 19 approvata all’unanimità a giugno 2021. Nel volume si ripercorre la storia dell’antimafia e si pone l’attenzione sulla centralità della lotta alle disuguaglianze sociali come condizione essenziale per combattere e vincere le mafie, suggerendo una serie di azioni quotidiane a cui tutti dovremmo prestare attenzione.

Paolo Lattanzio sarà a Buccinasco venerdì 6 maggio alle ore 18.30 in occasione dell’incontro “La pandemia mafiosa” nell’ambito rassegna Buccinasco contro le mafie organizzato dall’assessorato alla Cultura antimafia nella sede della Croce Rossa di Buccinasco di via Fratelli Rosselli, primo bene confiscato alle mafie assegnato al Comune di Buccinasco.
Con Lattanzio, anche Antonio Giuseppe Di Pietro (Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lombardia) che parlerà del ruolo della Croce Rossa a sostegno della cittadinanza durante la pandemia e degli interventi di inclusione sociale come strumento di diffusione di una cultura di pace.

La rassegna continua sabato 14 maggio alle ore 21 nel piazzale davanti alla Biblioteca comunale di via Fagnana con lo spettacolo “Teste di minchia (30 anni dopo)” di e con Giulio Cavalli. Un appuntamento speciale a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio dove morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con loro persero la vita anche Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicilio e Antonio Montinaro (23 maggio 1992) e Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina (19 luglio 1992).

V.A.

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