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8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

Giornata Infermiere, competenze e vicinanza ai pazienti: prerogative della professione

Ultimo aggiornamento il 12 Maggio 2022 – 12:43

(mi-lorenteggio.com) Milano, 12 maggio 2022 – Il 12 maggio si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiereistituita dall’ICN, il Consiglio Internazionale degli Infermieri, una occasione per accendere un faro sul lavoro fondamentale che questi professionisti svolgono nell’ambito della cura, ancor più nel corso della pandemia. “Essere infermiere significa stare vicino alla persona assistita. La qualità dell’assistenza erogata ai pazienti infatti deriva dal contributo del singolo professionista che deve trovare nell’organizzazione in cui opera un ambiente favorevole alla sua massima espressione in termini di conoscenza e competenza”, spiega la dott.ssa Antonella Demarchi, da due anni a capo dei 393 infermieri dell’ASST Gaetano Pini-CTO. “L’inizio del mio lavoro in questa ASST è coinciso con l’inizio della pandemia. Abbiamo attraversato momenti molti difficili che hanno lasciato in ciascuno di noi delle ferite, ma ho riscontrato in ogni infermiere una crescita professionale, segno evidente che i momenti di crisi possono contribuire a consolidare le relazioni e le collaborazioni. Ringrazio tutti i miei colleghi per loro resilienza”, aggiunge la dott.ssa Demarchi.

Le esperienze, spesso tragiche, vissute nel corso della pandemia sono ricordi ancora vividi per chi ha lavorato a stretto contatto con i pazienti positivi al Covid-19. “La signora Pierina che purtroppo è deceduta e suo marito Paolo mi resteranno sempre nel cuore. Erano una coppia di novantenni, senza parenti che ho aiutato a entrare in contatto, attraverso una semplice telefonata, durante il ricovero della signora nella prima fase della pandemia – racconta la dott.ssa Carmela Cappadona, coordinatrice infermieristica dell’ASST Gaetano Pini-CTO –. Agevolare questo contatto mi ha fatto riflettere per la prima volta su quanto il Covid-19 significasse profonda solitudine per i pazienti e ha rafforzato ancora di più la convinzione che le parole e i gesti sono strumenti fondamentali della professione infermieristica. Così come i farmaci possono essere veleno o rimedio, così i gesti e le parole possono portare vita, speranza e amore oppure il buio più assoluto”.  

Un lavoro, quello dell’infermiere, di grande responsabilità e che prevede l’acquisizione di numerose competenze, nonché l’aggiornamento continuo. Non solo, coinvolge molto la sfera emotiva del professionista. Scegliere di intraprendere questa professione significa per questo fare una scelta di vita, come racconta la dott.ssa Anna Maria Turrisi, coordinatrice infermieristica dell’ASST Gaetano Pini-CTO: “Essere infermiere significa farsi carico delle preoccupazioni di chi ha bisogno di cure, mettendo spesso in secondo piano le proprie ansie. L’infermiere deve essere in grado di infondere fiducia e sicurezza nei pazienti che si aspettano dal professionista sanitario supporto e sollievo, a maggior ragione se la persona deve subire un intervento chirurgico. È quanto cerco di insegnare ai colleghi più giovani”.

Gli infermieri e tutti i professionisti sanitari sono a più a stretto contatto con il paziente. Ogni parola, gesto, sorriso è importante e di sostegno. La cooperazione tra medici e infermieri è uno strumento essenziale per prendersi cura efficacemente del paziente. Gli infermieri, i professionisti sanitari, i medici e gli amministrativi sono la risorsa fondamentale su cui si fonda l’ospedale. Le competenze e le capacità degli infermieri sono patrimonio in continuo sviluppo ed evoluzione e rappresentano una risorsa essenziale per la nostra ASST”, conclude la dott.ssa Paola Giuliani, Direttore Sanitario dell’ASST Gaetano Pini-CTO.

V.A.

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