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PARCO AGRICOLO SUD MILANO. IL COMITATO PARCO SUD VERSO IL RINNOVAMENTO INSISTE: “CHE PASSI SUBITO ALLA REGIONE!”

Ultimo aggiornamento il 17 Maggio 2022 – 21:33

(mi-lorenteggio.com) Milano, 17 maggio 2022 – In queste settimane, in Regione Lombardia, nella Commissione Agricoltura e Parchi, è in corso un acceso dibattito politico, tra maggioranza e opposizione, sul progetto di legge che intende modificare la governance del Parco Agricolo Sud Milano.

Contemporaneamente, a Noviglio,  si è costituito il Comitato Parco Sud Verso il Rinnovamento, con sede legale a Corsico, che sostiene il ritorno del Parco Agricolo Sud Milano a favore di Regione Lombardia, che nel suo nuovo progetto di legge si impegna ad una totale riforma anche finanziaria dell’Ente.

Il presidente del Comitato, Massimo Mainardi, risiede a Cesano Boscone, ritorna a ribadire la ferma volontà del Comitato al sostegno del ritorno della gestione del Parco alla Regione Lombardia.

Su come oggi è gestito il Parco Agricolo Sud Milano, Mainardi ci porta, ad esempio,  il Parco Natura di Cesano Boscone, realizzato anche grazie alla Regione.

Il nostro Sindaco, profondo difensore della  gestione alla Città Metropolitana,  ci deve spiegare come mai erano previsti 4 ettari su 10 di estensione a marcita, superfici umide di biodiversità naturalistiche tipiche del parco Agricolo Sud, e oggi, questi 4 ettari, sono solo un ‘campo incolto’” inizia Mainardi.

 Cosa è successo?

“Due anni orsono è stato rescisso un contratto di locazione dell’area ( i 4 ettari) ad un agricoltore locale che per usufruirle  pagava e le manuteneva, in quanto la marcita, in un anno, rende almeno 6/7 tagli di erba per nutrire gli animali.  Ora, invece, si paga per tagliare le ‘erbacce’. A proposito di pagare, risulta anche che il Comune paghi un canone annuale  al Consorzio EtVilloresi, che distribuisce l’acqua dei Navigli per irrigare, ma, nessuno alza il “chiusino”, che porta l’acqua alla marcita. Per questo è svanita, con tutta la sua biodiversità; non sono svanite per la siccità, come narrano le leggende metropolitane contadine sui tanto amati  social, ma, perché nessuno alza il “chiusino”. Figuriamoci, quindi,  se non si è preoccupato di questo parco a Cesano, come può essere in grado di avere una visione dei 46 mila ettari complessivi dell’intero parco Agricolo Sud Milano?” spiega Mainardi.

Va evidenziato, inoltre, che, come dalla prima convenzione, a partire dai 5 anni dopo la nascita del Parco Natura, la manutenzione dello stesso sarebbe dovuta essere data  agli agricoltori del territorio, cosa che non è mai avvenuta.

Solo oggi, ci accorgiamo della presenza degli agricoltori nel Parco Agricolo Sud Milano, forse perché non avremo più il grano dall’Ucraina?

Inoltre, che non si  facciano allusioni sulle future ipotetiche costruzioni, il primo ‘piano regolatore’  del Parco Agricolo Sud Milano, è a 0 (zero) consumo di suolo e fu deliberato dalla Giunta Provinciale di Podestà di centro destra. Quindi, chi è naturale che lo gestisca? Che il Parco Agricolo Sud Milano ritorni alla Regione subito!”. Conclude Mainardi.

Vittorio Aggio

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