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PALAZZO REALE. DA DOMANI APRE AL PUBBLICO LA MOSTRA “GRAZIA VARISCO. PERCORSI CONTEMPORANEI 1957-2022”

Ultimo aggiornamento il 21 Giugno 2022 – 18:08

Milano, 21 giugno 2022 – Dal 22 giugno al 16 settembre 2022, Palazzo Reale di Milano ospita la mostra antologica “Grazia Varisco – Percorsi Contemporanei 1957-2022”, dedicata alla straordinaria artista milanese, protagonista della scena contemporanea italiana. 

L’esposizione è promossa e prodotta da Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale e Archivio Varisco. 

Saranno presenti in mostra più di centocinquanta opere che ripercorrono ricerche e sperimentazioni praticate in una vita dedicata all’arte, e che rendono questa esposizione la più importante mai realizzata sinora sul suo lavoro. 

Il progetto, a cura di Marco Meneguzzo, documenta e restituisce oltre sessant’anni di attività dell’artista, straordinaria interprete delle arti visive, internazionalmente riconosciuta come una protagonista della nostra modernità, offrendo uno spaccato del ricco e complesso universo di temi e sperimentazioni formali che ne hanno caratterizzato il percorso artistico. 

La mostra riunisce una preziosa selezione di opere che negli ampi e prestigiosi ambienti di Palazzo Reale rappresentano la complessità e la varietà delle tematiche di ricerca a cui Grazia Varisco si è dedicata.  

Il percorso espositivo presenta i temi della ricerca dell’artista articolati per tipologia di esperienze.

“Materici” (1957-1959) sono i primi lavori degli anni Cinquanta realizzati durante gli studi in Accademia a Brera, come esperienze di reazione al figurativo. Le “Tavole Magnetiche” (1959-1962), prime ricerche legate alla formazione del Gruppo T – di cui Grazia Varisco è protagonista assieme a Anceschi, Boriani, Colombo e De Vecchi -, evidenziano la particolare attenzione dedicata dall’artista alla rappresentazione dello spazio-tempo e il forte interesse nei confronti della dinamica del gioco, degli elementi del caso e del programma restituiti con forme espressive non convenzionali. 

Seguono le esperienze artistiche dei pieni anni Sessanta, attraverso le quali Grazia Varisco esplora la lettura dell’immagine in movimento e la percezion

e dello spazio e del tempo come fenomeni in continuo divenire. 

Con gli “Schemi luminosi variabili” (1962-1969), presentati alla Biennale di Venezia in tre diverse occasioni, inclusa l’edizione del 2022, Varisco sperimenta materiali completamente fuori dalla convenzione della produzione artistica, quali il metacrilato blu, motorini elettrici e la luce al neon, per creare immagini in variazione continua. Nei “Reticoli frangibili”, nei “Mercuriali”, nei “Variabili + Quadrionda” realizzati tra il 1965 e il 1971 l’artista utilizza il vetro industriale e le sue proprietà di rifrazione e deformazione come elemento di scomposizione dell’immagine che si modifica ad ogni movimento dell’osservatore. 

Nella sala più grande è proposta la riedizione della storica mostra personale realizzata alla Galleria Schwarz di Milano nel 1969, che ha costituito un importante momento di sintesi del periodo artistico cinetico aprendo nel contempo alle esperienze ambientali e partecipative degli anni Settanta, come l’evento “Campo Urbano” di Como. 

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