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Acqua: Basiglio ha puntato sulla seconda vita dell’acqua

Ultimo aggiornamento il 25 Giugno 2022 – 22:35

Il sindaco, aderendo al decalogo di CAP, lancia un appello alla cittadinanza. Il Comune negli ultimi quattro anni ha portato avanti un piano straordinario di interventi per evitare l’uso di acqua potabile per usi non domestici e punta sulla rete

(mi-lorenteggio.com) Basiglio, 24 giugno 2022 – Per contribuire a fronteggiare la peggiore crisi idrica da decenni, l’amministrazione comunale – aderendo al decalogo antispreco proposto da CAP-Consorzio acque potabili – lancia un appello alla cittadinanza per invitare a non sprecare l’acqua di casa.
Per essere davvero efficace, però, una politica di risparmio idrico non può basarsi solo sui
comportamenti domestici, ma ha bisogno di interventi strutturali sulla rete. Per questo, negli ultimi quattro anni l’amministrazione comunale ha avviato un piano straordinario per evitare che l’acqua potabile venga utilizzata per usi non domestici, come il lavaggio delle strade e l’irrigazione del verde pubblico. Un progetto che in futuro coinvolgerà anche i privati, come è nelle intenzioni del Comune.
«Dal principio del nostro mandato – commenta il sindaco Lidia Reale – la gestione della risorsa idrica è per noi stata prioritaria. Non abbiamo atteso l’emergenza di questi giorni, abbiamo iniziato a lavorare su una progettualità complessa e completa. Ringrazio il consigliere Alberto Cervi che ha messo a disposizione della collettività le sue competenze. Nel 2019 – prosegue il primo cittadino – abbiamo definito le regole di gestione, riportandole sul documento di invarianza idraulica approvato all’inizio del 2020; il documento contiene le linee guida e una serie di interventi strutturali di riduzione del rischio idraulico e idrologico. Quello che meglio si presta a evitare le emergenze come quella che stiamo vivendo – precisa il sindaco – è il riciclo di ciò che abbiamo: la stretta collaborazione
con CAP, infatti, ci ha permesso di ottenere acqua depurata di ottima qualità, adatta a tutti gli scopi non potabili (tra i quali quello irriguo) e disponibile in grandi quantità conforme ai rigidissimi requisiti previsti dal DM 185/03, che regola la qualità delle acque depurate. A questo si aggiunga – conclude Lidia Reale – la messa in funzione di un ulteriore pozzo di prima falda che verrà collaudato nei prossimi giorni».
L’amministrazione comunale ha anche modificato il sistema di tubazioni per collegare l’anello di irrigazione del Comprensorio, così che anche le residenze di Milano3 possano accedere all’acqua che altrimenti andrebbe dispersa nella roggia.
«Dopo anni di lavoro – aggiunge Daniela Gironi, assessore all’ambiente – proprio in queste settimane stiamo collegando le varie tubazioni pubbliche e private per limitare quanto più possibile lo spreco di acqua. Il passo successivo sarà quello di automatizzare anche le reti interne alle residenze, così da irrigare meglio, sprecando meno utilizzando l’acqua del riuso».
Oltre a lanciare un appello ai cittadini, il sindaco Reale scriverà agli amministratori delle residenze per diffondere capillarmente il decalogo preparato da CAP.

Redazione

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