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Torna in Brianza ‘L’ultima luna d’estate’, festival del teatro popolare di ricerca, alla sua 25esima edizione

Ultimo aggiornamento il 15 Luglio 2022 – 23:58

Edizione dedicata al tema della libertà

(mi-lorenteggio.com) Brianza, 15 luglio 2022 – Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del terri-torio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla rifles-sione.
Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro po-polare di ricerca, alla sua 25esima edizione. Anche quest’anno teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.


Ideato e organizzato da Teatro Invito, soggetto riconosciuto da Regione Lombardia e dal MIC in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi, il festival, con la direzione artistica di Luca Radaelli, è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, dei Comuni di Bulciago, Ca-satenovo, Lesmo, Lomagna, Missaglia, Montevecchia, Osnago, Sirone, Triuggio, Usmate Velate, Unione dei comuni Lombarda della Valletta, Viganò e con il sostegno del Parco di Montevecchia e del Curone e la collaborazione della Provincia di Lecco. Il progetto è sostenuto dal bando Arti dal Vivo, promosso da Fondazione Comunitaria del Lecchese, Acel Energie e Lario Reti Service e si svolge in collaborazione con Album Brianza Paesaggio Aperto.
Oltre venti appuntamenti da non perdere – da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre – per diver-tirsi e pensare con spettacoli all’aperto, incontri poetici, musica e passeggiate culturali nelle bellis-sime location della Brianza.
Tantissimi gli ospiti della kermesse che si aprirà quest’anno al Parco Verde di Lomagna con una lectio magistralis del teologo e filosofo Vito Mancuso, a cui seguirà La Molli dell’attrice milanese Arianna Scommegna, con la regia di Gabriele Vacis.

Tra gli ospiti più attesi Maria Paiato, attrice iconica tanto apprezzata da Luca Ronconi che si con-fronta con Ennio Flaiano e la sua sottile ironia; lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz con un intenso lavoro che parla di Europa, partendo dalle sue origini mitologiche, un richiamo a ciò che siamo e da dove veniamo; Teatro della Cooperativa con La gabbia, testo di Stefano Massini, Santibriganti Teatro con un’opera lieve per Luigi Tenco e Cesare Pavese, Teatro del Buratto con un omaggio a Janis Joplin.

Torna la sezione Luna Crescente, spazio dedicato alle compagnie under 30 selezionate dopo una call aperta che potranno mostrare nell’ambito del festival brevi trailer dei loro spettacoli – che sarà il pubblico a votare – e concorrere alla partecipazione all’edizione Ultima Luna 2023. Un’occasione unica per scoprire nuovi talenti e comprendere la direzione che sta prendendo l’arte dal vivo.

Il programma

Il festival si aprirà venerdì 26 agosto alle ore 18 al Parco Verde di Lomagna con Libertà o Necessità? con Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, che terrà un incontro aperto sul tema della libertà, a partire dalle sue riflessioni sull’argomento. Mancuso, già docente di Teologia moderna e contempo-ranea presso l’Università San Raffaele di Milano e di Storia delle dottrine teologiche presso l’Uni-versità degli Studi di Padova è attualmente docente presso il master di Meditazione e Neuroscienze dell’Università di Udine. Il suo pensiero si può complessivamente definire come “filosofia della re-lazione”.

A seguire alle ore 21 la Brianza accoglie la talentuosa Arianna Scommegna con La Molli (produ-zione ATIR), con la regia di Gabriele Vacis: confidenze sussurrate e confessioni bisbigliate che prendono le mosse dal monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse di Joyce. Il personaggio di Molli viene così calato in una quotidianità dalle sonorità milanesi, traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni che hanno il sapore del nostro tempo. Arianna Scommegna è sola sul palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo irrefrenabile, senza punteggiatu-ra, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di una vita di solitudine e insoddisfazione, come una partitura incompiuta.

Sabato 27 alle ore 18 l’appuntamento è a Cascina Montemerlo di Triuggio con il reading di Maria Paiato, intensa attrice che si confronta con Una e una notte, breve romanzo (o lungo racconto) scritto nel 1959 da Ennio Flaiano che ha per protagonista un giovane aspirante giornalista ma in-correggibile vitellone velleitario e sognatore, alle prese con una sorprendente, spaziale avventura amorosa. Sullo sfondo c’è una Roma oggi scomparsa, quella degli anni 60, in un’Italia più ingenua e genuina in cui Flaiano muove i suoi personaggi con magistrale leggerezza, ironia e struggente no-stalgia; le atmosfere, le immagini che la sua scrittura evoca sono quelle felliniane sempre sospese tra sogno e realtà in una osservazione del mondo e degli uomini di chi ha capito tutto e, raccontando, con tenerezza perdona.
Il sabato in Brianza continua al Chiostro di San Giovanni di La Valletta Brianza, con Nel nome di Maria di Chiara Gambino, vincitrice della sezione Luna crescente 2021 e del Premio Mauro Ro-stagno 2021, storia di una donna che racconta di sé e della sua terra martoriata dalla mafia in un flusso di coscienza ironico e disincantato. Una storia che trae spunto da un fatto di cronaca avvenu-to a Palermo nel 1982.

Domenica 28 giornata ricca di appuntamenti: si parte al Parco Orane di Osnago alle ore 11 con E tu cosa vedi? Cosa senti? di Delleali Teatro (spettacolo adatto dai 5 anni). Una passeggiata esperien-ziale performativa con i performers Alessandra Anzaghi, Giada Balestrini, Franz Casanova, Rosita Mariani e Monica Parmagnani che accompagnano e ritmano il percorso nell’ambiente, interagiscono coi partecipanti invitandoli ad ascoltare suoni, parole, storie, seguire passi, suggestioni, cogliere movimenti, forme. Per arrivare a vedere e sentire l’invisibile.
Alle ore 18 ritorna ormai immancabile l’appuntamento nella elegante e panoramica Cascina Galbu-sera Nera dove Ferruccio Filipazzi e Walter Forzani presentano In vacanza quando non ci si andava, letture da Stefano Benni, Gino e Michele e Aldo Nove. Un reading accompagnato da musica dal vivo sorseggiando ottimo vino e degustando piatti della tradizione brianzola in un’atmosfera unica.
Occasione prestigiosa alle ore 21 a Villa Lattuada di Casatenovo, uno splendido castello di stile e-clettico e nuovo luogo del festival, con un ospite d’eccezione: il giornalista e scrittore triestino Paolo Rumiz presenterà il suo reading teatrale e musicale Canto per Europa – coproduzione Intesa Sanpaolo e The Italian Literary Agency – in scena Lara Komar e Giorgio Monte e i musicisti Ale-ksandar Karlic (oud, chitarra, def, duduk, voce) e Vangelis Merkouris (oud, bouzouki, voce). Una rilettura del mito fondativo del nostro continente, che vede la principessa fenicia Europa rapita da Giove – trasformato in placido toro bianco – su una spiaggia dell’attuale Libano. Un viaggio sulla scia del mito, sulla rotta della grande capostipite della nostra stirpe con lo sguardo rivolto agli eventi del Mediterraneo di oggi.

A Viganò lunedì 29 agosto alle 21 si presenteranno al pubblico le compagnie under 30 di questa edizione di Luna Crescente. Un progetto che si è fatto apprezzare a livello nazionale e che intende dare uno spazio agli artisti under 30 che il pubblico de L’ultima Luna d’Estate potrà votare. Ad es-sere presentati saranno Suck my iperuranio, scrittura originale per attore solo, ispirata dai racconti di Heinrich Böll, stand-up comedy triste, ironica, potenzialmente straziante di e con Giovanni Onora-to: un comico chiuso nella sua stanza sta cercando di dimenticare il suo amore perduto e lo fa sfor-zandosi di provare i suoi sketch, che non lo fanno più ridere ma che continuano a far ridere il pub-blico, solidale con questo personaggio stralunato che ricorda i comici Lenny Bruce e Andy Kau-fman. Cromo Collettivo presenterà invece Il Maestro e Margherita, spettacolo ispirato all’omonimo romanzo di Bulgakov. La scena è abitata unicamente dall’attore. Il luogo scenico, privo di oggetti e scenografia, diventa uno spazio immaginativo creato dall’interprete, dai suoi sentimenti, dalla sua fantasia. Ultimo lavoro presentato nella serata Luna Crescente è Spettinati, anche i dinosauri hanno le ali bianche di Federico Cicinelli e Rudy Toffanetti. Lo spettacolo vuole raccontare la piccola Odissea di svarioni e ricordi, tra giochi della Playmobil, libri dei dinosauri, avventure proibite, gli incontri con l’amore e tutta l’ignoranza che ci si metteva dentro.

Martedì 30 agosto alle ore 21 nel Parco Comunale di Lesmo da non perdere In viaggio con i comici, coproduzione di Teatro Invito e Compagnia degli Equivoci, con Stefano Bresciani, Beatrice Mar-zorati e Davide Scaccianoce, regia di Luca Radaelli, idea e testo di Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce. Seguendo le orme di una sgangherata compagnia di comici, si dipana un divertente viaggio spettacolo alla scoperta della storia della commedia dell’arte. La compagnia Equivochi pre-senterà, tra un lazzo e l’altro, le maschere, i personaggi, gli autori, gli artisti e le storie che hanno reso celebre la commedia dell’arte in tutto il mondo. Non si tratta però soltanto di un omaggio ma il riconoscimento della imperitura ed effervescente vitalità della commedia dell’arte, capace ancora oggi di comunicare con tutte e tutti grazie alla forza ancestrale della maschera che attraverso la fin-zione ci svela la verità.

Mercoledì 31 alle ore 18 nell’Oasi WWF Galbusera Bianca Antonello Cassinotti di Delleali Teatro presenta Naturalis – per un accordo con la natura, rito di piantumazione dedicato a Joseph
Beuys. Con lui la violoncellista Daniela Savoldi. La performance sarà seguita da una lezione confe-renza della storica dell’arte Simona Bartolena sull’artista tedesco inventore della scultura sociale. Alle ore 21 a Villa Borgia di Usmate Velate Teatro del Buratto presenta Janis, take another little piece of my heart, ideazione di Luca Cecchelli, testo, video e regia di Davide del Grosso anche in scena con Marta Mungo per raccontare di un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del rock and roll, Janis Joplin. Sulla scena i due attori evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della grande Joplin attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica.

Giovedì 1 settembre alle ore 21 alla Corte del Municipio di Sirone il Teatro della Cooperativa pre-senta La gabbia (Figlia di notaio) di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo attualmente tra i più acclamati a livello internazionale – vincitore del Tony Award (il premio Oscar del teatro americano) – inserti drammaturgici, regia e scenografia di Renato Sarti con Federica Fabiani e Vincenza Pastore e le musiche del M° Carlo Boccadoro. Un dialogo ad altissima tensione per raccontare del silenzio di una madre, scrittrice di successo, dinanzi alla figlia, ex-brigatista, in prigione. Un silenzio soffocante, più pesante delle parole stesse, parole mai dette, per volontà o difficoltà, che si trasforma presto nella gabbia di un dialogo da sempre rimandato, sfuggito, evitato, finché a poco a poco, nel vuoto siderale della stanza, si assiste al lento riaffiorare di discorsi perduti, occasioni mancate, e forse alla fine si troveranno possibili incroci, anche se di strade diverse.
Venerdì 2 settembre alle ore 18 Teatro Scientifico presenta a Villa Greppi di Monticello Brianza Stanze Pirandelliane, spettacolo itinerante a stazioni nel giardino all’italiana della Villa, su testi di Luigi Pirandello con la regia Ezio Maria Caserta, capace ogni volta di abitare i luoghi che lo ospita-no. Un lavoro che parte dai testi “Personaggi”, “L’altro figlio”, “Sgombero” e “La verità” in cui so-gni e memorie compaiono come fantasmi all’interno delle stanze in cui il personaggio pirandelliano si chiude. Alle ore 21 al Museo Etnografico di Bulciago Santibriganti Teatro presenta Un posto per volare, opera lieve per Tenco e Pavese di e con Luca Occelli e Orlando Manfredi. Partendo dal proprio vissuto di estimatori di Luigi Tenco e Cesare Pavese, gli attori portano in scena le interse-zioni da un autore all’altro, attraverso un viaggio sensoriale dove i confini sfumano e si contaminano, così come contaminato è il motore del racconto scenico: di volta in volta musicale, narrativo, evocativo, agiografico, canzonettistico, poetico, dialogico, scultoreo.
Sabato 3 settembre alle ore 16.30 presso la Curt di Brasilatt a Sirone Quinta Parete presenta
Augusto finestra, uno spettacolo divertente e poetico dove una singola attrice dà corpo e voce al protagonista e ai personaggi secondari delle fiabe, un riscatto dei comprimari.
Si continua alle ore 18 a Villa de Capitani di Osnago con Kanterstrasse che presenta Ubu re Ubu chi?, a partire dal testo irriverente e grottesco di Alfred Jarry, scrittore, poeta e drammaturgo france-se inventore della patafisica, la scienza per le soluzioni immaginarie. Una versione trasversale che tratta temi sempre attuali: il potere, la ricchezza e l’ingordigia che portano a consumare e a consu-marsi sempre troppo velocemente.
Il sabato si chiude alle ore 21 sotto le umbratili frasche di Cà Soldato a Montevecchia con Saga Sal-sa Noir di Silvia Baldini e Giovanni Guerrieri con Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli (produzione Qui&Ora Residenza), un atto unico “da tavola”, incentrato su una veglia funebre, con un sapore che ricorda le commedie di Achille Campanile. Il pasto però non viene mai servito né consumato, in un’atmosfera comicamente noir, densa di suspense. A essere servito in tavola c’è solo un mistero e il pubblico dovrà venirne a capo.
Domenica 4 settembre si parte alle ore 16.30 alla Cascina Bagaggera con Storia di un albero e di un bambino con I Teatrini, spettacolo di Giovanna Facciolo, liberamente ispirato ad un racconto di Shel Silverstein con Jessica Festa, Antonio Torino e Alfredo Pumilia per continuare alle ore 18 al Monastero di Missaglia con Repubblica di Filippo Garlanda, un monologo per voce e fisarmonica, dove si canta e si racconta delle cose di tutti, cioè della res publica.

Questa edizione de L’ultima luna d’estate si chiuderà alla Cascina Butto di Montevecchia con Lear e il suo matto, recentissima coproduzione di Teatro Invito/Compagnia Walter Broggini da
William Shakespeare, di e con Luca Radaelli e il burattinaio Walter Broggini, in cui la scena elisa-bettiana è trasformata in una baracca di burattini: Re Lear è un attore in carne e ossa che dialoga con i suoi fantasmi scolpiti nel legno.
Nella sua tragedia forse più cupa, Re Lear (scritta, tra l’altro, proprio a seguito di un’epidemia di peste che aveva chiuso i teatri londinesi per un anno), Shakespeare toglie allo spettatore ogni cer-tezza, ogni punto fermo: il re dialoga con il suo matto e non si capisce chi dei due sia il matto. I figli apparentemente buoni sono cattivi e viceversa. Tutto è permeato di black humour.

Siamo alla 25° edizione. Ormai da un quarto di secolo, L’ultima luna d’estate è uno spazio di con-fronto artistico, uno spazio di libertà, dove è possibile riflettere su temi d’attualità. E il tema di quest’anno è la libertà.
La pandemia non ci ha lasciato del tutto e ancora echeggia la voce che, durante le restrizioni, nelle piazze gridava “Libertà, libertà!”. Il virus ci ha messo di fronte alla contraddizione spesso riassunta nella vulgata “La tua libertà si ferma dove incomincia la libertà dell’altro”.
Posso fare del mio corpo quello che voglio? Recenti prese di posizione sull’aborto, sull’eutanasia, sull’uso di droghe lo mettono in dubbio. Sono libero di scegliere se vaccinarmi e mettere la masche-rina o la mia scelta è obbligata da una superiore necessità?
Questo dibattito etico si è innestato senza soluzione di continuità nel dibattito geopolitico: un popolo può lottare per la propria libertà e autodeterminazione? La libertà è un valore così forte da giu-stificare l’uso delle armi? E veniamo all’aspetto che riguarda più direttamente noi artisti: la libertà di espressione sembra più un lusso che un diritto: di fatto la maggior parte dei paesi del mondo, essendo governati da regimi autoritari, non la consente; ma il paradosso è che anche nei paesi de-mocratici fenomeni come il “politically correct” e la “cancel culture” stanno generando un mora-lismo di ritorno che fortemente limita la libertà di esprimersi.
Eppure, sembrava che la storia andasse nella direzione tracciata dal secolo dei Lumi e dalla Rivo-luzione Francese, dove la parola Libertà fiammeggiava, o nei versi di Paul Eluard: “Sui quaderni di scuola, sul mio banco e sugli alberi, sulla sabbia sulla neve, scrivo il tuo nome, Libertà”. Quest’anno chiameremo a riflettere con noi pensatori come Vito Mancuso e Paolo Rumiz, passeremo attraverso autori emblematici come Joyce e Jarry, Pirandello e Flaiano, ci occuperemo di artisti come Joseph Beuys e Janis Joplin, tratteremo di mafia e terrorismo.
Sarà, come sempre, un Festival popolato di spettacoli vivi, pulsanti, in cui il pensiero può correre senza briglie. Realizzato da lavoratori e artisti che la libertà la difendono con il proprio lavoro.
Luca Radaelli – direttore artistico L’Ultima Luna d’Estate
L’ultima luna d’estate nasce 25 anni fa come progetto culturale ed è diventato oggi un pezzo della storia della nostra terra. È un progetto a cui partecipa un’intera comunità, istituzioni, associazioni, privati, un pubblico che non è mai solo spettatore, il territorio intero. Una comunità che contribuisce, attraverso l’arte, a salvare la bellezza del mondo.
Marta Comi, vicepresidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi

PRENOTAZIONE RICHIESTA PER TUTTI GLI EVENTI telefoniche e via mail Non si accettano prenotazioni via sms o via whatsapp (Teatro Invito tel. 346.5781822 | segreteria@teatroinvito.it |
Le info saranno aggiornate sul sito teatroinvito.it

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