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AMBIENTE, REGIONE APPROVA PRESA D’ATTO PROGRAMMA REGIONALE ENERGIA AMBIENTE E CLIMA (PREAC)

Ultimo aggiornamento il 4 Agosto 2022 – 16:25

Milano, 04 agosto 2022 – Riduzione di circa un terzo dei consumi di energia e raddoppio della quota di produzione di energia da fonti rinnovabili per ottenere una riduzione delle emissioni di gas climalteranti, compatibile con gli obiettivi europei del ‘Fitfor55’: questi i principali obiettivi ambientali – nella prospettiva 2030 – della proposta di Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC), fondati sul principio fondamentale della sostenibilità economica e sociale della transizione energetica e della decarbonizzazione. Un Programma, quindi, fortemente orientato a fare delle sfide ambientali un elemento determinante della competitività e della capacità di innovazione del sistema economico lombardo.

La presa d’atto della proposta di Programma è stata approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima.

“Le quattro direttrici principali – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e clima – sono fissate nel documento di Indirizzi approvato dal Consiglio regionale. Dalla riduzione dei consumi energetici, allo sviluppo delle rinnovabili, dalla crescita del sistema produttivo, alle iniziative di sviluppo e ricerca al servizio della decarbonizzazione e della green economy, fino alla risposta del sistema economico e sociale lombardo ai cambiamenti climatici, secondo una forte azione comune tra le istituzioni, gli enti locali e il sistema economico e sociale. L’azione sull’efficientamento energetico, tra queste, emerge per importanza, tenendo conto che la prima energia rinnovabile, oggi anche di grande rilievo economico, è proprio quella risparmiata e non sprecata”.

Tutte le linee di azione del PREAC – come evidenziato dagli indirizzi dati dal Consiglio Regionale – sono state delineate nella direzione della valorizzazione dei territori locali, delle loro vocazioni e delle loro risorse, secondo il principio della sussidiarietà e della compartecipazione del territorio agli obiettivi di sostenibilità per il contrasto dei cambiamenti climatici e la transizione del sistema energetico.

Nel contesto di una forte spinta per la diffusione delle fonti rinnovabili, il PREAC prevede un consistente incremento dei sistemi a pompe di calore e del fotovoltaico, che rappresenterà più del 16% del contributo delle rinnovabili alla copertura dei consumi di energia finale. Le biomasse legnose, a loro volta, rappresenteranno un contributo pari a circa il 20%. A seguire, il biometano – per cui si attende uno sviluppo significativo – e il biogas, che complessivamente garantiranno il 13% di copertura. Il fotovoltaico avrà una penetrazione massiccia, corrispondente all’installazione sul 10% delle coperture disponibili e giocherà un ruolo trainante anche nell’ambito della creazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Sul fronte del patrimonio edilizio, il PREAC propone misure emblematiche per la riqualificazione energetica: del patrimonio costruito: per l’edilizia pubblica, in particolare, spiccano le prospettive di riqualificazione energetica degli immobili dei Comuni, dell’edilizia scolastica e dell’edilizia residenziale.

Le misure del PREAC, che interpretano le direttrici fissate nell’Atto di Indirizzi del Consiglio regionale, nascono da un ampio confronto con i portatori di interesse coinvolti attraverso l’Osservatorio Economia Circolare e Transizione Energetica.

“Con questa ulteriore delibera – ha concluso l’assessore – che fa parte del percorso di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per l’approvazione del Programma Energia Ambiente e Clima (PREAC), Regione Lombardia si pone dunque l’obiettivo di fornire ai territori tutti gli strumenti per lavorare concretamente al perseguimento degli obiettivi della transizione energetica e della progressiva decarbonizzazione, tenendo conto delle loro peculiarità e vocazioni e valorizzando le loro risorse economiche, ambientali e sociali”.

Il documento ora verrà messo a disposizione del pubblico e dei portatori di interesse per ricevere eventuali osservazioni, come previsto dalla procedura di Vas.

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