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Proverbio: A Sant'Ambrogio il freddo cuoce

Lissone. Il saluto del Sindaco Borella a don Stefano, che ha «raccontato la Parola attraverso la musica»

(mi-lorenteggio.com) Lissone, 26 settembre 2022 – «Caro don Stefano, oggi è una domenica speciale per la parrocchia Santa Maria Assunta, ma anche per l’intera città di Lissone e per noi tutti. È giunto il momento di celebrare il saluto con la convivialità che contraddistingue la nostra comunità, per festeggiare con Lei i suoi impagabili insegnamenti attraverso il Suo cordiale operato, svolto per il bene del nostro territorio in questi ultimi undici anni». Sono le prime parole che il Sindaco di Lissone, Laura Borella, ha rivolto a don Stefano Colombo in una lettera consegnata in occasione della festa di commiato (domenica 18 settembre). Dopo essere stato per undici anni referente della parrocchia Santa Maria Assunta in zona Santa Margherita, il sacerdote ha assunto un nuovo incarico e ha recentemente preso servizio in Valsassina, come assistente spirituale dell’associazione Betania di Concenedo di Barzio.

«Questa mia semplice lettera – prosegue lo scritto – vuole essere solo un piccolo ma prezioso ringraziamento per tutto quello che Lei ci ha donato: il suo essere attento alle persone più bisognose, il suo spirito di accoglienza nei confronti dei seminaristi che il Pime “indirizzava” alla sua parrocchia, il suo sguardo attivo rivolto ai giovani e alle attività dell’oratorio, luogo per crescere in armonia con i valori più saldi. Per non dimenticare le Sue “raffinate” e originali idee nella realizzazione dei presepi natalizi con un tema diverso e attuale, che tutti i parrocchiani hanno sempre accolto con stupore».

«Il tempo per noi è stato purtroppo breve – scrive il Sindaco di Lissone, insediatosi a giugno – ma anche se non abbiamo avuto la possibilità di una collaborazione duratura, ho potuto ascoltare le tante testimonianze da parte dei nostri concittadini che sono certa la porteranno sempre nei loro cuori. Credo che sia stato proprio il suo “stile” a fare “breccia” nei lissonesi: il suo immenso amore per l’arte, il suo grande entusiasmo nel diffondere e raccontare la Parola attraverso la musica, come mezzo di comunicazione capace di unire e appassionare tutte le generazioni».

«Con stima – conclude Laura Borella – desidero complimentarmi per i suoi doni artistici non solo nella musica, ma anche nell’arte come pittore e incisore su legno, con l’augurio che possa continuare a diffondere la fede attraverso queste Sue grandi virtù».

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