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martedì, Novembre 29, 2022

Proverbio: A Sant'Ambrogio il freddo cuoce

Il comune di Cesano Boscone adotta un Piano d’azione contro il caro energia

Il sindaco: “Evitiamo di illuminare e riscaldare quando non serve, dobbiamo liberare risorse per i cittadini più fragili”

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 6 ottobre 2022 – Un piano per ridurre drasticamente i consumi energetici che nell’ultimo periodo, a causa dell’impennata dei prezzi, hanno prodotto il vertiginoso aumento delle bollette comunali. Lo ha adottato la Giunta guidata dal Sindaco Simone Negri nell’ultima seduta e prevede una serie di azioni rivolte all’organizzazione degli uffici e per il contenimento degli utilizzi elettrici e termici delle strutture comunali.

Dal punto di vista organizzativo, il primo obiettivo è rafforzare il presidio del tema energetico attraverso l’individuazione di un energy manager che valuti complessivamente i consumi, monitori i trend dei singoli edifici, guidi l’amministrazione rispetto alle scelte sui contratti e proponga azioni e interventi trasversali. Parallelamente, la delibera impegna il sindaco all’individuazione di una delega politica specificatamente dedicata alle politiche di risparmio energetico.

Sui consumi il piano prevede di ritardare l’accensione del riscaldamento degli uffici comunali di 8 giorni, spostando la data di avvio dal 15 al 23 ottobre mantenendo la temperatura a 19 gradi, come previsto dal Piano Nazionale di riduzione del gas naturale. Congiuntamente a tale disposizione, l’amministrazione intende ridurre di un’ora rispetto al passato il riscaldamento delle sedi comunali, rivedendo pertanto gli orari di lavoro. In tale contesto si intende ricorrere settimanalmente ad almeno una giornata di smart working che secondo stime di Enea, se individuata di venerdì, può contribuire a ridurre i consumi tra il 20% e il 25%.

Rispetto all’utilizzo di spazi e sale comunali, il piano prevede una razionalizzazione delle iniziative patrocinate nel periodo freddo e il minor impiego delle strutture più energivore. Per le riunioni, se fuori dall’orario di lavoro, verrà caldeggiata la modalità in videoconferenza. Per quanto riguarda i consumi elettrici, si prevede l’attenuazione dell’illuminazione stradale dall’1 alle 5 del mattino, sfruttando la possibilità di regolare i flussi luminosi del sistema e lo spegnimento nelle ore notturne di tutti gli impianti di illuminazione non necessari posti all’interno degli edifici comunali.

“Stiamo monitorando i consumi di tutte le strutture comunali e per ognuna stiamo cercando quei piccoli sprechi, come il faretto acceso sempre, che messi insieme alla fine dell’anno contribuiscono in maniera significativa a far lievitare i costi – dichiara l’assessore alle politiche ambientali Marco Pozza – Abbiamo bisogno di una visione generale e strutturata per sapere quale direzione prendere e al contempo dobbiamo avere il quadro preciso dei singoli impianti per riuscire a trovare consumi che si possono eliminare senza particolari problemi per nessuno. In questa fase siamo concentrati sul breve periodo perché è sulla gestione che nei prossimi mesi possiamo realizzare i risparmi che vogliamo conseguire. Sul medio e lungo periodo l’amministrazione ha già progetti ambiziosi di efficientamento energetico delle proprie strutture e pure di produzione di energia tramite fonti rinnovabili”.

Il piano considera anche le strutture comunali ed impianti sportivi utilizzate da terzi. In generale viene richiesta da parte dei responsabili lo sforzo nella sensibilizzazione degli utenti affinché adottino comportamenti responsabili di riduzione dei consumi. Per quanto concerne le scuole in particolare, si procederà con la sottoscrizione di protocolli con le due dirigenti scolastiche che hanno già mostrato grande attenzione al tema. E’ infine prevista una campagna di comunicazione comunale per il coinvolgimento di tutta la cittadinanza.

“Stimiamo che la nostra spesa energetica sia quadruplicata negli ultimi mesi – spiega il sindaco Simone Negri – e questo nonostante gli investimenti di questi anni su diversi edifici del patrimonio e sulla riqualificazione dell’illuminazione pubblica. E’ chiaro che con il risparmio non potremo azzerare gli aumenti, ma possiamo contenerli di certo. Giusto chiedere aiuto al governo che sarà, ma solo dopo aver fatto la nostra parte. Affinché questo piano possa funzionare abbiamo bisogno della collaborazione e del coinvolgimento dei nostri dipendenti in primis, di chiunque usi le nostre strutture e della cittadinanza tutta. Dobbiamo impegnarci per far permeare la cultura del risparmio energetico. Deve diventare un mantra. I comuni, ne sono certo, ce la faranno in qualche modo. Quello che più mi preoccupa è che questi aumenti erodono risorse alle nostre politiche, in particolari sociali. Siamo preoccupati per quanto sta succedendo e nei prossimi mesi vogliamo mantenere la possibilità di aiutare i più fragili, chi più di tutti paga gli effetti di questa terribile crisi.”

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