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Proverbio: A Sant'Ambrogio il freddo cuoce

Rho. Il teatro Roberto de Silva aprirà in novembre

Il direttore Fiorenzo Grassi: “Cerchiamo sponsor privati pronti a investire in cultura”

(mi-lorenteggio.com) Rho, 20 ottobre 2022 – “Il teatro aprirà in novembre. E che teatro!”. Fiorenzo Grassi, presidente della Fondazione cui il Comune di Rho ha affidato la gestione del Teatro Roberto de Silva, annuncia l’avvio della prima stagione nel prossimo mese di novembre. Il giorno 3 in una conferenza stampa verranno annunciati i primi spettacoli. Nella sala di via Dante Alighieri, Grassi ha incontrato la stampa locale, ha raccontato la sua “vita di palcoscenico” iniziata 60 anni fa e strettamente legata al Teatro dell’Elfo di Milano e ha svelato il progetto per la sala di Rho.

Nel frattempo la struttura è oggetto di interesse da parte di direttori di teatri e di compagnie colpiti dalle architetture e dalla particolare acustica, modificabile grazie ai pannelli fissati alle pareti. Solo nella giornata di mercoledì tre nuove visite, che potrebbero far nascere nuove collaborazioni.

“Ho accompagnato la nascita di sette teatri – ha spiegato Grassi – Questo è stato costruito sui più avanzati modelli europei dalla Fondazione Bracco e ora cerca compagni di strada, oltre al Csbno che ci supporta per la parte organizzativa. Molti artisti vogliono venire qui, ma occorre pensare una linea di investimento. Un luogo come questo ha bisogno di un piano economico. L’amministrazione comunale, grazie a una giunta giovane e coraggiosa, sta facendo il massimo. Stiamo predisponendo un cartellone con le risorse a disposizione e lo faremo. Ora l’appello è rivolto ai privati, che possono anche godere dell’Art Bonus e di notevoli agevolazioni fiscali. Due le forme possibili: abbiamo due posti da assegnare nel consiglio di amministrazione per chi voglia partecipare al capitale e ai costi di gestione, oppure si può procedere con sponsorizzazioni, legate ai singoli eventi. Guardiamo anche a Milano, a tutta la Città Metropolitana. Con il Passante si arriva qui facilmente”.

Il teatro risponderà alle aspettative del territorio ma avrà una sua identità, legata alla musica e in particolare al periodo barocco, dal ‘5/600 al neoclassicismo mozartiano del ‘700. “Avrà gli spettacoli per cui è stato costruito: opera, musica, prosa. In particolare penso a un Festival di musica barocca, che può attirare pubblico a livello internazionale. Del resto, in zona c’è solo il Teatro alla Scala, altrimenti si devono raggiungere sale ben lontane da Milano – ha chiarito Grassi – Abbiamo avuto incontri positivi con Regione e Ministero, con cui ci aspettiamo di avviare positive collaborazioni. Siamo ovviamente alla ricerca di fondi aggiuntivi che potranno arrivare da bandi ma anche dai privati e dai cittadini che potrebbero sostenere qualche evento. Il Comune aveva chiesto una sala polivalente; la sala è progettata come un auditorium avanzato, alla tedesca: stiamo provvedendo a quanto manca per accogliere danza e prosa. La giunta si è trovata in carico un gioiello, ma i gioielli vanno tenuti in casseforti costose: facciamo appello a chi possa dare una mano alla cultura”.

Aperta alla collaborazione di compagnie locali, la Fondazione pensa a un evento per l’Epifania che coinvolga le bande, particolarmente amate dai cittadini. Sono in cantiere proposte anche per San Silvestro.

Grassi, che tuttora condivide con Elio De Capitani e Ferdinando Bruni la direzione del Teatro dell’Elfo Puccini, ha raccontato alla stampa la sua carriera. I suoi legami con Chet Baker, il regista polacco Tadeusz Kantor, l’attrice Hanna Schygulla, Bob Wilson, il Living Theatre scoperto nella casa Borletti trasformata in teatro. Nel Teatro Roberto de Silvia sogna, oltre a concerti e melodramma, un focus sulla Milano degli anni Sessanta, tra Paolo Grassi e Giorgio Strehler, Remigio Paone e Romolo Valli, ma anche su grandi attrici come Valeria Moriconi e Mariangela Melato. E vorrebbe spaziare sul fronte spiritualità, invitando un personaggio di spicco come il cardinale Gianfranco Ravasi.

“Oggi – ha concluso – il teatro che Paone ha avviato a Milano diventa una hamburgheria. E’ una vergogna!. Per gli artisti e chi si occupa di questo mondo la vita non è facile, siamo considerati come un accessorio, un arredo, ma non è così. La cultura è un collante nella società. Gli investimenti in questo campo sarebbero da considerare ai primi posti dell’agenda politica”.

“Insieme ai grandi progetti – ha chiosato l’assessora a Cultura e Teatro, Valentina Giro – puntiamo anche sul coinvolgimento delle realtà locali, soprattutto delle compagnie giovani, che possono trovare qui l’occasione di sperimentarsi ad alto livello”.

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