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Usmate Velate. “La padrina”, un romanzo per ribadire il no a tutte le mafie

Presentazione giovedì 24 novembre in Biblioteca nel 13° dalla scomparsa di Lea Garofalo  

(mi-lorenteggio.com) Usmate Velate, 11 Novembre 2022. In occasione del 13° anniversario dalla scomparsa di Lea Garofalo, vittima di mafia il cui corpo venne barbaramente dato alle fiamme nel quartiere San Fruttuoso di Monza, giovedì 24 novembre alle ore 18.30 la Biblioteca Civica “Alda Merini” di Usmate Velate e l’associazione “Libera – contro le mafie” proporranno la presentazione al pubblico del libro “La padrina”, scritto da Palma Comandé, edizioni Rubbettino.

L’incontro con l’autrice si terrà proprio nella sala intitolata a Lea Garofalo all’interno di Villa Borgia. Insieme a Palma Comandé, presenterà l’incontro Raffaella Musicò, fondatrice della libreria “Virginia & Co.” di Monza. L’incontro avrà l’accompagnamento musicale di Francesca Prestia.

La Padrina è un romanzo che si snoda sul filo della ricerca del cambiamento. Protagoniste sono due donne, bisnonna (Padrina) e nipote. L’una simbolo autorevole di una mentalità e una cultura i cui dettami trasmette tramite un indiscusso potere ’ndranghetistico, l’altra incarnazione di un’inquietudine data da una profonda vocazione all’autonomia di pensiero e al bisogno di affermarlo attraverso scelte di vita proprie e non indotte. Il percorso della ragazza sarà fortemente accidentato, e i suoi esiti saranno resi a volte tragici dall’impatto drammatico contro i sentimenti. Lo sfondo di tutto è un mondo apparentemente appiattito su una cultura ’ndranghetista, arcaica e intrisa di fatalismo, in realtà attraversato e scosso da dubbi e ricerca di sé.

L’impegno della nostra Amministrazione nel ribadire il no a tutte le mafie prosegue con un ulteriore appuntamento aperto alla cittadinanza, in occasione con il triste anniversario della scomparsa di una testimone di giustizia come era Lea Garofalo, vittima della violenza ‘ndranghetista – affermano il Sindaco Lisa Mandelli e l’assessore alla Cultura Mario SacchiIn estate abbiamo promosso la visione di un film che poneva al centro le confessioni di un pentito, ora poniamo l’accento su un libro che scruta i legami di potere anche in contesti femminili. Uno spunto per riflettere e per continuare a parlare di mafia, nella certezza che accendere i riflettori sull’argomento sia uno dei modi per contrastarlo in ogni sua diffusione”.

V.A.

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