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Una rete con 33 partner per contrastare la violenza sulle donne: nel 2022 gli accessi ai Cav di Rho e Bollate sono stati 157

(mi-lorenteggio.com) Rho, 8 marzo 2023 – Istituzioni, forze dell’ordine, cooperative, consultori, commercianti, scuole, associazioni e fondazioni di Rhodense e Bollatese. In tutto 33 partner pronti a lavorare in rete contro le violenze di genere. Al Tourist Infopoint di piazza San Vittore a Rho è stato sottoscritto questa mattina il nuovo protocollo d’intesa per l’anno 2023 per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, negli ambiti di Rho e Garbagnate Milanese.

La Rete Interistituzionale comprende i 17 Comuni dell’area Rho Garbagnate (Rho, Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Vanzago, Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate Milanese, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Senago, Solaro), di cui il Comune di Rho è l’Ente capofila; la ASST Rhodense, attraverso i Consultori, i Pronti Soccorso e gli altri servizi specialistici; le due Aziende Consortili Sercop e Comuni Insieme; l’ATS Città Metropolitana di Milano; le forze dell’ordine; Dialogica Cooperativa Sociale; Fondazione Somaschi Onlus – che gestisce il Centro antiviolenza HARA – e numerosi enti del terzo settore e del privato sociale.

Paola Sassi, assistente sociale del Comune di Rho, ha illustrato come la rete sia “particolarmente variegata, arricchita da collaborazioni informali”. Quindi ha richiamato i contenuti fondamentali del patto:

Promuovere l’educazione delle giovani generazioni, intesa come promozione del loro contributo attivo al cambiamento culturale nelle relazioni di genere, con il coinvolgimento degli adulti di riferimento

Costruire un sapere diffuso, accessibile e comprensibile a tutti e tutte sui temi della gestione della violenza di genere e della promozione di una cultura di parità

Stabilizzare un’architettura organizzativa dei Servizi collaborativa e prossima ai cittadini.

Ogni anno verranno realizzati due eventi per sensibilizzare la popolazione del territorio, si lavorerà con le scuole superiori e si organizzeranno occasioni di formazione per gli operatori.

“Si vogliono costruire ponti con altre iniziative, ad esempio il progetto Artemisia dedicato alle donne con disabilità e il progetto Uomo per gli uomini maltrattati – è stato spiegato – Un ringraziamento particolare all’Associazione La Lampada di Aladino Onlus che ha donato kit con prodotti per l’igiene personale alle donne vittime di violenza che arrivano al Centro Antiviolenza Hara. Un lavoro particolare è dedicato al favorire l’autonomia economica delle donne, una volta terminati i percorsi di accoglienza: Fondazione Comunitaria Nord Milano ha approvato proprio il 7 marzo un progetto per ricavare due alloggi in proprietà sequestrate alla criminalità organizzata, uno a Rho e uno a Bollate, grazie alla collaborazione del terzo settore. Il progetto Seconda Stella potrà contare anche sul mondo del profit per offrire opportunità di tirocini e di lavoro”.

I dati forniti dimostrano quanto sia importante consolidare le risposte. Dall’aprile 2018 a oggi sono state 835 le donne coinvolte, che rappresentano soltanto una parte di quante subiscono maltrattamenti o abusi.

Nel 2022 gli accessi sono stati 157, 96 a Rho e 54 a Bollate (dove il centro antiviolenza è aperto 3 giorni alla settimana, mentre a Rho è attivo sei giorni su sette). Le donne residenti a Rho sono 48.

La maggioranza ha dai 36 ai 45 anni, sono 31 quelle tra i 46 e i 55; 22 tra i 26 e i 35; 13 fra i 18 e i 25 anni. Sette hanno superato i 65 anni. Si parla prevalentemente di italiane, tra le straniere c’è una predominanza di donne peruviane, 16 in tutto.

Ben 74 sono occupate, spesso con contratti a tempo determinato o per poche ore alla settimana. Occupazioni che non consentono loro una reale autonomia economica.

Tra le 157, 65 hanno figli conviventi al seguito. In 81 casi la violenza è stata fisica, in 109 psicologica, in 40 di tipo economico, in 10 sessuale. Sono 31 i casi di stalking.

Per 56 di queste 157 donne a esercitare violenza è stato il marito, per 16 il convivente, per 13 l’ex marito, per 15 l’ex fidanzato.

In case rifugio sono approdate 7 donne nel 2002, altre 15 nel 2021 e 16 lo scorso anno.

“Il desiderio – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali Paolo Bianchi – è di ringraziare per aver scelto di firmare oggi un accordo, che è un contratto e una presa di impegno verso questo tema. I dati raccontati sono ancora troppo duri e preoccupanti e ci richiamano a un Impegno quotidiano ancora maggiore. Ma la presenza così massiccia e la lista davvero lunga di soggetti che sottoscrivono il patto ci dà davvero speranza. Il nostro territorio c’è! Ognuno di noi porterà nella sua realtà la spinta a un lavoro sempre più diffuso e condiviso”.

“La firma è avvenuta nella giornata che mette al centro dell’attenzione l’universo femminile – ha evidenziato il Sindaco Andrea Orlandi – Il protocollo mette in rete tantissimi soggetti di diverse tipologie: ciascuno collabora perché chi vive situazioni di maltrattamenti e violenze possa trovare il sostegno che più le serve. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto la loro parte. Non è semplice coordinare 33 soggetti, ma questa è la migliore risposta possibile a chi, subendo abusi, tende a chiudersi in un universo complicato. L’intesa è frutto del lavoro di tanti anni. Senza il mattone che ciascuno rappresenta avremmo dei buchi nel muro e ci sfuggirebbero alcune situazioni, visto che parliamo di un territorio di 320mila abitanti. Speriamo che questo 8 marzo sia foriero di ulteriori protocolli”.

Il Centro HARA ha sede a Rho in via Meda 20, aperta lunedì dalle 9.00 alle 13.00; martedì dalle 13.00 alle 17.00; mercoledì dalle 9.00 alle 13.00; giovedì dalle 15.00 alle 19.00; sabato dalle 14.30 alle 17.30 e uno sportello decentrato a Bollate (in via Piave 20, all’interno del POT – Presidio ospedaliero territoriale dell’ASST Rhodense), aperto lunedì dalle 14.00 alle 18.00; martedì dalle 17.00 alle 20.00; venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Il numero di telefono di riferimento è 335.1820629, l’indirizzo email centroantiviolenza@fondazionesomaschi.it.

Negli orari di chiusura è possibile fare riferimento al numero antiviolenza nazionale 1522.

Per info: centroantiviolenzaHARA.it

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