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Al Quirinale consegnate le onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri: i nomi

(mi-lorenteggio.com) Roma, 18 ottobre 2023 – Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri nominati il 2 giugno 2023.

Hanno preso la parola il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il Presidente della Repubblica, dopo aver consegnato le insegne ai Cavalieri del Lavoro e gli attestati d’onore ai nuovi Alfieri del Lavoro, ha pronunciato un discorso.

Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, rappresentanti del Governo, del Parlamento e del mondo dell’imprenditoria.

In precedenza il Presidente Mattarella aveva consegnato il distintivo d’oro ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all’Ordine da 25 anni.

CAVALIERE DEL LAVORO
MARIELLA AMORETTI
Industria armatoriale
Emilia-Romagna

È amministratore delegato del Gruppo di famiglia Amoretti Armatori, attivo nel trasporto marittimo di prodotti petrolchimici con 5 milioni di tonnellate movimentate ogni anno. Ha sviluppato del 60% la capacità di tonnellaggio della flotta e del 10% il fatturato verso l’estero. Opera nel Mediterraneo e nel Nord Europa con 11 navi. 440 i dipendenti, di cui 400 marittimi.

ALFIERE DEL LAVORO
Giulia SARTELLI
Liceo “Leopardi” – Macerata
Media della carriera scolastica: 9,98
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Bologna

CAVALIERE DEL LAVORO
MARIO BIASUTTI
Industria pelletteria
Friuli Venezia Giulia

È fondatore di Mabi International, nata come laboratorio artigianale, tra i principali produttori italiani di pelletteria di alta gamma. Realizza ogni anno 150.000 borse e 300.000 articoli in pelle. Tre gli stabilimenti in Italia. 97% l’export. 300 i dipendenti. È fondatore e presidente di MB Investimenti, incubatore di impresa con iniziative nei settori immobiliare, manifatturiero e ricettivo.

ALFIERE DEL LAVORO
Katharina STIEGER
Liceo Scientifico “Einstein” – Bolzano
Media: 9,91
Facoltà scelta: Medicina, Università Ludwig Maximilian di Monaco

CAVALIERE DEL LAVORO
ROSA MARIA LUISA CASSATA
Industria chimica
Lombardia

È amministratore delegato di Nuncas, azienda di famiglia attiva nella creazione, produzione e vendita di prodotti per la detergenza e la profumazione della casa. Ha sviluppato la produzione da 3 a 15 milioni di unità l’anno con oltre 200 referenze. Due gli stabilimenti in Lombardia. Ha aumentato i dipendenti da 15 a 80, di cui il 10% impiegato in ricerca e sviluppo.

ALFIERE DEL LAVORO
Rosa LEGRAMANDI
Istituto Superiore “Don Milani” – Bergamo
Media: 9,90
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Milano

CAVALIERE DEL LAVORO
MARIA GRAZIA CASSETTI
Artigianato, orafo
Toscana

È amministratore delegato di Cassetti Gioielli, fondata dal padre come laboratorio di argenteria e da lei sviluppata in una catena di gioiellerie in Toscana. Ha affiancato alla produzione e vendita di creazioni a marchio proprio, rigorosamente rifinite a mano, la commercializzazione di brand di alta orologeria e di gioielleria internazionale. Con un laboratorio e 6 boutique, occupa 25 dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Maria CANTILLO
Liceo Classico “Tasso” – Salerno
Media: 9,93
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Bologna

CAVALIERE DEL LAVORO
GREGORIO CHIORINO
Industria metalmeccanica
Piemonte

È presidente e amministratore delegato di Chiorino, fondata dal nonno come conceria per produrre cinghie di trasmissione, oggi tra i leader mondiali nella produzione e distribuzione di nastri trasportatori per l’automazione industriale. Ha sviluppato l’export dal 30 all’80%. Due gli stabilimenti a Biella, uno negli Stati Uniti e 19 le filiali estere. Ha aumentato i dipendenti da 136 a 1.030 unità.

ALFIERE DEL LAVORO
Marco SOLESIO
Liceo “Avogadro” – Biella
Media: 9,83
Facoltà scelta: Matematica, Università degli Studi di Trento

CAVALIERE DEL LAVORO
GIOVANNI CLEMENTONI
Industria giocattoli
Marche

È amministratore delegato di Clementoni, azienda di famiglia produttrice di giochi educativi e giocattoli. Ha sviluppato l’export dal 30 al 70%. Commercializza ogni anno 28 milioni di unità distribuite in 80 paesi. Opera con uno stabilimento a Recanati. Ha aumentato i dipendenti da 240 a 600, di cui 80 ricercatori.

ALFIERE DEL LAVORO
Michele BERTOLI
Liceo Scientifico “Marinelli” – Udine
Media: 9,98
Facoltà scelta: Informatica, Università di Udine – Di Toppo Wassermann Scuola Superiore Universitaria di Udine

CAVALIERE DEL LAVORO
CRISTINA CROTTI
Industria energia
Lombardia

È presidente di Enercom, gruppo di famiglia attivo con 6 società nella produzione di energie rinnovabili, nella vendita e distribuzione di luce e gas e nella realizzazione di sistemi di efficientamento energetico. Ha sviluppato i Comuni serviti da 76 a 166 e le utenze da 100 mila e 185 mila. Cinque le centrali idroelettriche a Bergamo e 35 i punti vendita in Nord Italia. Ha aumentato i dipendenti da 105 a 305 unità.

ALFIERE DEL LAVORO
Beatrice GRAMEGNA
Liceo “Cassini” – Imperia
Media: 10
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Pavia

CAVALIERE DEL LAVORO
ROBERTO DANESI
Industria alimentare
Lazio

È presidente di Danesi Caffè, azienda di famiglia attiva nell’importazione, torrefazione ed esportazione di caffè a marchio proprio. Ne ha sviluppato l’export dal 40 all’80% e la capacità produttiva da 10 a 20 tonnellate di caffè torrefatto al giorno. È presente sul mercato con 5 linee di prodotto. 40 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Antonio IANNARELLI
Istituto Omnicomprensivo “Giordano” – Isernia
Media: 10
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

CAVALIERE DEL LAVORO
ARMANDO DE NIGRIS
Industria alimentare
Campania

È presidente del Gruppo De Nigris, azienda di famiglia leader nella produzione di aceto e di aceto balsamico di Modena I.G.P. Ha sviluppato la capacità produttiva da 8 a 35 milioni di litri e i dipendenti da 80 a 280 unità. Con 4 stabilimenti in Italia è presente in oltre 50 paesi con un export dell’85%.

ALFIERE DEL LAVORO
Samuele MIGNOGNA
Istituto di Istruzione Superiore “Pagano” – Campobasso
Media: 9,93
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

CAVALIERE DEL LAVORO
STEFANO DOMENICALI
Industria automobili di lusso
Estero

È dal 2021 presidente e amministratore delegato di Formula 1, società che detiene il marchio e i diritti commerciali dei Gran Premi del Campionato Mondiale di Formula 1. In due anni ne ha guidato una crescita dei ricavi di oltre il 20% e sviluppato gli investimenti in tecnologia del 30%. Oltre 2 miliardi di spettatori il pubblico globale. Ha aumentato i dipendenti da 615 a 677.

ALFIERE DEL LAVORO
Mariagrazia RAZZANO
Liceo Scientifico “Cortese” – Caserta
Media: 9,95
Facoltà scelta: Ingegneria Aerospaziale, Università “Federico II”, Napoli

CAVALIERE DEL LAVORO
MARCO GALLIANI
Industria metallurgica
Emilia – Romagna

È presidente di Profilati, capogruppo di famiglia attiva con 8 società nell’estrusione di alluminio, rame e argento e nel design di sistemi in alluminio per porte e finestre. Ha sviluppato la produzione da 20 mila a 40 mila tonnellate di laminati e profilati e depositato 21 brevetti. Quattro gli stabilimenti in Italia. 30% l’export. Ha aumentato i dipendenti da 200 a 380 unità.

ALFIERE DEL LAVORO
Anna TOSO
Istituto di Istruzione Superiore “Minghetti” – Verona
Media: 9,94
Facoltà scelta: Liberal Arts & Sciences: Global Challenges, Leiden University College – L’Aia

CAVALIERE DEL LAVORO
ENRICO GRASSI
Industria meccatronica
Emilia – Romagna

È presidente di E80 Group, da lui fondata come impresa di cablaggio elettrico e oggi attiva nella meccatronica con la progettazione, produzione e messa in opera di logistica automatizzata per stabilimenti industriali. Ha installato 2.700 sistemi robotizzati in circa 400 stabilimenti nel mondo e realizzato oltre 50 magazzini automatici. 90% l’export. 30 i brevetti. 1.250 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Emanuele Giuseppe CAPRI
Istituto Paritario “Bonifacio VIII” – Frosinone
Media: 10
Facoltà scelta: Ingegneria Informatica, Politecnico di Torino

CAVALIERE DEL LAVORO
PIERLUCA IMPRONTA
Terziario, assicurazioni
Lazio

È presidente e amministratore delegato di MAG, capogruppo di famiglia attiva nel brokeraggio assicurativo per aziende, associazioni e enti pubblici. Ne ha sviluppato la presenza in nuovi rami, ampliando l’iniziale specializzazione nei rischi armatoriali e aeronautici. Ogni anno intermedia in Italia oltre 330 milioni di premi. Ha aumentato le sedi da 4 a 23 e i dipendenti da 25 a 245.

ALFIERE DEL LAVORO
Lorenzo CITTERIO
Istituto di Istruzione Superiore “Galilei – Tiziano” – Belluno
Media: 9,98
Facoltà scelta: Matematica, Università “La Sapienza”, Roma

CAVALIERE DEL LAVORO
GIOVANNI LAVIOSA
Industria chimica
Toscana

È presidente di Laviosa Chimica Mineraria, azienda di famiglia tra i leader mondiali nell’estrazione, lavorazione e vendita di prodotti a base di bentonite. Ha sviluppato la capacità estrattiva da 150 mila a 410 mila tonnellate, la capacità produttiva da 140 mila a 435 mila tonnellate e l’export dal 27 al 57%. 11 gli stabilimenti, di cui 2 in Italia, e 9 le miniere tra Europa e Asia. 410 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Federica VENTURELLI
Liceo Scientifico “Aselli” – Cremona
Media: 9,89
Facoltà scelta: Farmacia, Università di Brescia, Collegio Universitario “Luigi Lucchini”

CAVALIERE DEL LAVORO
PIERNICOLA LEONE DE CASTRIS
Agricolo, vitivinicolo
Puglia

È amministratore delegato dell’Antica Azienda Vitivinicola di famiglia Leone de Castris, fondata nel 1665 nel leccese. Ha sviluppato l’export dal 35 al 50% e ampliato la produzione con nuove etichette da vitigni DOC pugliesi e, primo in Italia, con 2 nuove etichette di spumante Metodo Classico da uve Negroamaro. 200 gli ettari di terreni vitati. Oltre 2 milioni le bottiglie prodotte ogni anno. 90 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Alessio Giuseppe CORVAIA
Istituto di Istruzione Superiore “Majorana – Cascino” – Enna
Media: 10
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Catania

CAVALIERE DEL LAVORO
ARNALDO MANINI
Industria edilizia
Umbria

È presidente e amministratore delegato di Manini Prefabbricati, da lui fondata come piccola impresa per la produzione di travetti in cemento e oggi specializzata nella realizzazione di strutture prefabbricate e di sistemi di rilevazione delle anomalie statiche e dinamiche di edifici prefabbricati. Con una crescita annua di oltre il 14%, opera con 4 stabilimenti in Italia. 12 i brevetti. 300 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Lucrezia VALGIMIGLI
Istituto “Sacro Cuore di Gesù” – Siena
Media: 9,98
Facoltà scelta: Ingegneria Biomedica, Università di Firenze

CAVALIERE DEL LAVORO
AVERARDO ORTA
Terziario, sanità privata
Emilia – Romagna

È alla guida di un gruppo di famiglia con 5 strutture sanitarie per l’assistenza di pazienti con disturbi della coscienza e neurologici. Con 597 posti letto e 600 dipendenti, eroga ogni anno oltre 193.000 giornate di degenza. È inoltre fondatore e amministratore delegato del Consorzio Ospedaliero Colibrì, per il supporto amministrativo e tecnico a 23 strutture sociosanitarie sul territorio regionale.

ALFIERE DEL LAVORO
Alessandro BURZACCHINI
Liceo “Rambaldi – Valeriani – Da Imola” – Bologna
Media: 9,88
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Bologna, Collegio Superiore dell’Università di Bologna

CAVALIERE DEL LAVORO
FABRIZIO PARODI
Industria trasporti e logistica
Liguria

È presidente e amministratore delegato di Interglobo, azienda di famiglia attiva nei trasporti multimodali e nella logistica. Ne ha sviluppato l’internazionalizzazione con l’apertura di 35 sedi e piattaforme logistiche all’estero e i volumi trasportati via mare da 20 mila a 200 mila containers l’anno. 65% l’export. Ha aumentato i dipendenti da 40 a 475 unità.

ALFIERE DEL LAVORO
Luigia Maria SEMINO
Liceo “Peano” – Alessandria
Media: 9,95
Facoltà scelta: Giurisprudenza, Università di Genova, IANUA Scuola Superiore dell’Università di Genova

CAVALIERE DEL LAVORO
MARIO ALBERTO PEDRANZINI
Credito, banche
Lombardia

È direttore generale e consigliere delegato di Banca Popolare di Sondrio, tra le prime banche popolari sorte in Italia sul modello del credito cooperativo. Ha sviluppato la presenza sul territorio da 107 a 500 sportelli e la raccolta diretta e indiretta da 8 a 83 miliardi di euro. Ha aumentato i finanziamenti da 2,5 a 33 miliardi di euro, di cui oltre il 90% all’economia reale. 3.470 dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Giuseppe DI FAZIO
Istituto di Istruzione Superiore “Gobetti – De Libero” – Latina
Media: 9,92
Facoltà scelta: Ingegneria Informatica, Università “La Sapienza”, Roma

CAVALIERE DEL LAVORO
CARLO PESENTI
Terziario, servizi finanziari
Lombardia

È consigliere delegato di Italmobiliare, holding di famiglia di partecipazioni industriali. Nel 2017, dopo la cessione di Italcementi, diversifica il portafoglio di Italmobiliare e acquisisce partecipazioni stabili in aziende manifatturiere, in cui è presente come amministratore. In soli 5 anni Italmobiliare raddoppia il capitale e crea oltre 2.700 posti di lavoro nelle partecipate, su complessivi 5.800.

ALFIERE DEL LAVORO
Veronica CAPONE
Liceo Scientifico “De Giorgi” – Lecce
Media: 10
Facoltà scelta: Economics Management and Computer Science, Università “Luigi Bocconi”, Milano

CAVALIERE DEL LAVORO
MASSIMO RENDA
Industria alimentare
Campania

È presidente di Caffè Borbone, da lui fondata come piccola ditta per la gestione di distributori automatici di caffè e oggi secondo produttore in Italia di monoporzionato in capsule e primo di monoporzionato in cialde. Tra il 2010 e il 2018 registra una crescita del fatturato annuo di circa il 30%. Con uno stabilimento a Caivano lavora ogni anno circa 30.000 tonnellate di caffè. Occupa 260 dipendenti e l’azienda è stata fondata nel 1997.

ALFIERE DEL LAVORO
Ludovica PANTUSA
Liceo Scientifico “Fermi” – Cosenza
Media: 10
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Catanzaro

CAVALIERE DEL LAVORO
IOLANDA RIOLO
Commercio, automobili
Sicilia

È presidente del Gruppo Riolo, fondato dal padre come salone automobilistico e oggi attivo in Sicilia con 4 concessionarie di prestigiosi marchi. Ne ha guidato la crescita con l’acquisizione di mandati e con l’ampliamento degli spazi espositivi e delle officine da 1.800 a 30 mila metri quadrati. Ha sviluppato da 300 a 5.000 le auto commercializzate ogni anno e i dipendenti da 30 a 270.

ALFIERE DEL LAVORO
Antonietta Anita CACIOPPO
Istituto di Istruzione Superiore “Fazello” – Agrigento
Media: 10
Facoltà scelta: Lettere Classiche, Università di Palermo

CAVALIERE DEL LAVORO
STEFANIA TRIVA
Industria dispositivi medici
Lombardia

È presidente e amministratore delegato di Copan Italia, azienda di famiglia leader nella produzione di tamponi per la batteriologia e di sistemi di prelievo e conservazione per la biologia molecolare. Ha depositato 23 brevetti su 40. Con 5 stabilimenti, di cui uno in Italia, produce 1 miliardo di tamponi floccati l’anno con il 70% del mercato mondiale. 90% l’export. Ha aumentato i dipendenti da 445 a 1.480.

ALFIERE DEL LAVORO
Giada BELLELLI
Liceo Scientifico “Fanti” – Modena
Media: 9,93
Facoltà scelta: Medicina e Ingegneria Biomedica, Humanitas University di Milano e Politecnico di Milano

CAVALIERE DEL LAVORO
FRANCESCO PAOLO VALENTINI
Agricolo, vitivinicolo
Abruzzo

È amministratore dell’azienda agricola di famiglia Valentini, attiva nel pescarese dal 1650 nella produzione di qualità di vino, olio e grano. Ne ha ampliato la superficie da 185 a 300 ettari, di cui 70 vitati, e ha sviluppato la filiera olivicola con un innovativo frantoio di 800 metri quadrati. Orientato all’eccellenza, ha una produzione annuale non superiore alle 50 mila bottiglie. 15 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Francesca DI SABATINO
Liceo Scientifico “Einstein” – Teramo
Media: 9,93
Facoltà scelta: Medicina e Chirurgia, Università di Pavia

CAVALIERE DEL LAVORO
BRUNO VIANELLO
Industria elettromeccanica
Veneto

È presidente e amministratore delegato di Texa, da lui fondata per produrre strumenti di diagnostica elettronica per autovetture e oggi tra i leader mondiali nella progettazione e realizzazione di dispositivi per la diagnosi da remoto di veicoli, imbarcazioni e analizzatori di gas di scarico. Con uno stabilimento in Italia e 9 filiali estere ha un export del 75%. 102 i brevetti. 950 i dipendenti.

ALFIERE DEL LAVORO
Emanuele VITA
Liceo Scientifico “Leo” – Brindisi
Media: 10
Facoltà scelta: Ingegneria Elettronica e Tecnologie Internet, Politecnico di Bari, Alta Scuola Internazionale Residenziale per Innovatori Digitali

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Rivolgo un saluto ai nuovi Cavalieri del lavoro e, con loro, al Presidente Sella.

Benvenuti al Quirinale.

Ringrazio della loro presenza il Presidente del Senato e il Presidente della Camera dei Deputati.

Ringrazio il Ministro Urso.

Un saluto e un benvenuto agli Alfieri e a tutti i presenti.

Rinnovo le congratulazioni ai Cavalieri del lavoro che hanno appena ricevuto le insegne e a coloro che hanno conseguito questo prestigioso riconoscimento venticinque anni addietro.

Il messaggio che proviene, ogni anno, da questa cerimonia è strettamente connesso con il carattere della nostra Repubblica.

Perché la Repubblica ha scelto di porre, solennemente, a suo fondamento – a fondamento della Costituzione – il lavoro.

Esprimendo così  una convinzione e una constatazione. Che il lavoro, nelle sue diverse e plurali declinazioni, sia l’attività che concorre al progresso materiale e spirituale della società.

È tema che si connette, direttamente, a quello dell’essere cittadini, della cittadinanza.

L’art. 4 della Costituzione è quello che descrive, meglio di ogni altro, ciò di cui parliamo.

I cittadini sono titolari di diritti e di doveri.

Tra questi il diritto al lavoro, e l’impegno costituzionale – sottolineato con un apposito articolo –  chiama a promuovere le condizioni per renderlo effettivo.

Titolarità di un diritto dunque e, insieme, attribuzione di un dovere: quello di svolgere un’attività o una funzione che, appunto, concorra alla crescita materiale o spirituale della società.

Una simmetria tra diritti e doveri dell’essere cittadini che troviamo in molte parti della Carta – a partire dai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale – sino all’art.53 sul dovere di ciascuno di concorrere alle spese pubbliche in ragione della sua capacità contributiva.

Vi è un forte collegamento tra il carattere liberale e democratico della nostra Costituzione e la scelta di fondare la Repubblica sul lavoro.

Il valore del lavoro – accanto ai numerosi articoli in cui viene richiamato – all’art. 41 ci indica come l’iniziativa economica privata sia libera, stabilendo, anche qui, un preciso collegamento e affermando il principio che, attraverso di essa, si esprime anche il diritto/dovere al lavoro, concorrendo al progresso della società.

Ecco il fondamento del vostro essere qui stamane.

Voi siete tutti testimoni della capacità del Paese di raggiungere traguardi d’eccellenza, di saper innovare con creatività e coraggio, di competere sui mercati offrendo alta qualità, di creare lavoro, contribuendo alla crescita sociale.

E la crescita, la coesione della società guarda al futuro.

Mi congratulo anche con i giovani Alfieri. Hanno ottenuto nei loro percorsi di studi le valutazioni più elevate. Non bastano doti personali e l’impegno per conseguire alti traguardi: è necessaria anche la passione. Sentimento che – vi auguro – non vi abbandoni mai.

Questa cerimonia – con la presenza degli Alfieri – reca il segno di un’alleanza generazionale.

Perché chi ottiene di più sa di dover avvertire su di sé una maggiore responsabilità nel promuovere il benessere complessivo della comunità in cui vive.

L’avanzamento della società non è mai la risultante esclusiva di decisioni assunte dai governi pro-tempore, ai vari livelli istituzionali.

A delineare il modello sociale, e la concreta qualità del vivere, sono prima di tutto le soggettività e le forze che compongono la società, che animano la sua economia, che interpretano ed elaborano la sua cultura, la sua etica civile.

Insomma – riprendo un tema ricordato dal Presidente Maurizio Sella – è il capitale sociale di un Paese la prima fonte di energia.

E le imprese – con il lavoro, le competenze, le tecnologie che valorizzano – ne sono parte rilevante, partecipano a pieno titolo alla dirigenza di un Paese.

Concorrono a indicare il senso di marcia.

Muovono interessi e ne creano di nuovi.

Aprono frontiere, mettono in movimento persone, incidono su luoghi e territori.

Il valore sociale dell’attività economica delle imprese, ha acquisito significati ancora più profondi in tempo di mercati globali e di interdipendenza.

Il valore sociale passa – come prescrive la Costituzione – dal necessario rispetto della dignità del lavoro, della sua sicurezza, della tutela della salute, dell’ambiente, dell’insieme dei diritti sociali; e il valore che le imprese esprimono si amplia ulteriormente per il loro carattere di moltiplicatore delle opportunità, per le conoscenze che trasmettono, per le innovazioni che migliorano produzioni e prodotti, arricchiscono le condizioni di vita comune.

Le imprese sanno bene come la sfida europea non sia altro da noi. Come l’Italia non sia un passeggero del treno Europa del quale controllare i titoli di viaggio, ma ne sia uno dei conduttori, un artefice insostituibile.

La capacità di indirizzare le risorse verso obiettivi strategici comuni, il potenziamento delle filiere europee del valore sono fatti ed esperienze quotidiane dell’attività di governo e sono essenziali per affrontare le turbolenze, le sfide odierne che il Ministro Urso poc’anzi richiamava.

Se l’Europa, talvolta, stenta a dispiegare la forza del suo insieme, la sua massa critica di risorse materiali e morali, di tecnologia e di creatività, di civiltà e di capacità, ciò è dovuto a una costruzione ancora incompleta, all’attardarsi in polemiche sterili sulla necessità di essere coesi e tempestivi, e non lenti e separati, a fronte dei problemi.

La storia ci chiama a un’ora di responsabilità.

L’aggressione russa all’Ucraina, il barbaro attacco di Hamas contro Israele, la spirale di violenze che si è perseguita, la destabilizzazione che rischia di coinvolgere l’intero Medio Oriente – per restare soltanto nell’area del Mediterraneo allargato – reclamano un’Europa capace di esercitare la propria positiva influenza.

Un Continente capace di testimoniare con convinzione i propri valori di pace, di cooperazione, di rispetto dei diritti delle persone e dei popoli.

L’Europa si è data traguardi ambiziosi, punta a divenire il Continente più verde, più sostenibile, più equo anche sul piano sociale, dandosi il 2050 come traguardo per la neutralità climatica.

È una sfida che il sistema produttivo italiano ha già raccolto, consapevole che le ricadute positive riguarderanno tutti e ciascuno, con l’ambizione di essere alla testa dei processi di innovazione e non fra coloro che si attardano con lo sguardo rivolto all’indietro.

Una recente indagine dell’Istat ha rilevato che, nel 2023, le pratiche e le azioni di sostenibilità, promosse dalle imprese, sono in crescita. Tanto sul piano della tutela ambientale e degli standard ecologici delle produzioni, quanto sul piano della responsabilità sociale, attraverso investimenti in sicurezza, in welfare aziendali, in miglioramento dei luoghi di lavoro. Segnali incoraggianti, che indicano una direzione.

Crescita, coesione sociale, equilibrio ambientale, qualità del lavoro sono tra loro strettamente connessi. Laddove crescessero diseguaglianze, emarginazioni, povertà, sarebbe l’intera società a fare un passo indietro.

L’accelerazione tecnologica, il progresso digitale, la robotica, l’intelligenza artificiale stanno portando sfide nuove al lavoro.

Ci saranno cambiamenti da affrontare.

L’Unione europea si è posta il tema di rendere “giusta” la transizione con interventi pubblici adeguati, ma ha voluto anche dotarsi dell’ambizione di guardare all’innovazione traducendola in una solida base industriale.

È il caso del Chips Act con cui si propone di portare la produzione di chip e semiconduttori al 20% di quella mondiale, con investimenti che puntano a oltre 100 miliardi di euro.

Vi è bisogno di eccellenze quindi: aiutano il Paese. Ancora di più se riescono a fare sistema.

Se l’Italia intermedia – territoriale, sociale, imprenditoriale – sa colmare i vuoti, cancellare le distanze, far marciare l’innovazione, l’integrazione, la sostenibilità.

È il futuro da costruire insieme. L’orizzonte comune europeo.

La Repubblica vi è riconoscente per quanto avete realizzato e per quanto continuerete a fare.

Le esperienze positive che oggi celebriamo – le vostre – ci incoraggiano ad avere fiducia nel futuro dell’Italia. 

Grazie.

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