Milano, 30 novembre 2023 – 11 anni fa nasceva il Csoa Lambretta. Un centro sociale occupato storico, una realtà politica del nord est di Milano che nel tempo si è
trasformata in uno degli spazi più attivi della città.
Nel 2020, lo scoppio della pandemia e l’estensione del divario sociale nel capoluogo lombardo hanno portato alla nascita dell’associazione Mutuo Soccorso Milano Aps, interna al Lambretta, concentrata in operazioni di solidarietà e supporto dal basso nelle aree marginalizzate dei municipi 2 e 3 di Milano.
Da allora, Mutuo Soccorso Milano ha fornito oltre 70mila pacchi alimentari a (QUANTE?) famiglie in difficoltà e più di 75mila pasti caldi ai senzatetto delle zone di Stazione Centrale, Lambrate e San Babila. Attività rese possibili dal nostro impegno nella lotta contro lo
spreco alimentare, con il recupero di 68 tonnellate di cibo all’Ortomercato in 3 anni,
e dall’organizzazione logistica nel nostro magazzino di 120 mq, utilizzato per lo stoccaggio dei prodotti alimentari e dei capi di vestiario provenienti dalle donazioni.
Il riconoscimento del nostro lavoro da parte di realtà come Emergency, Croce Rossa e di numerosi enti istituzionali e territoriali ha portato alla creazione di una solida rete di collaborazione, in continua evoluzione e orientata al raggiungimento di obiettivi condivisi.
In questi anni abbiamo dato vita a uno spazio abbandonato, vuoto, animandolo attraverso progetti mutualistici nati dal basso, puntando ad una socialità accessibile a tutt, con l’obiettivo di promuovere una città a misura di ogni cittadin.
Al contempo, l’impegno sul territorio si è rafforzato e arricchito attraverso i nostri progetti internazionali nella Striscia di Gaza, in Ucraina e in Argentina. Che sia a Milano o all’estero, la nostra attività politica è sempre stata rivolta in un’ottica di praticità e vicinanza alle persone, con la consapevolezza di poter e dover combattere le ingiustizie come collettività promuovendo i valori del
mutualismo.
Il, 27 novembre 2023, dopo una lunga trattativa con il comune di Milano è finalmente giunta l’ora di prenderci il nostro spazio in città.
Oggi cambiamo sede, pront* a partire dalla nostra nuova casa in via Rizzoli 13.
Oggi la città ritrova un luogo proprio, che gli appartiene. Un luogo che viene sottratto alla speculazione e al profitto e che torna a essere collettivo.
Oggi dimostriamo che il bene pubblico non può essere inteso solo dal punto di vista amministrativo, ma che deve tornare a essere un concetto di cura della collettività.
Oggi diventiamo la controtendenza, in una città che negli anni ha consumato solamente suolo e corpi.
Oggi inizia una concessione di 18 anni che ci consentirà di sviluppare e
ampliare le nostre progettualità politiche e sociali, in un nuovo spazio
tutto da immaginare, nel quartiere di Crescenzago. Un luogo dal quale
vogliamo ripartire per creare sinergia e senso di comunità nel
quartiere, la stessa che Mutuo Soccorso Milano e Lambretta sono riuscite
a instaurare negli scorsi 3 anni.
La scelta di concorrere per uno spazio assegnato rappresenta una svolta
cruciale per la lotta all’abitare, una delle più rappresentative e
urgenti della nostra comunità. Da sempre, il nostro scopo è stato quello
di disegnare un modello alternativo alle regole abitative di Milano,
divenuta invivibile e inaccessibile per una fetta sempre più ampia della
cittadinanza. In questo senso, l’assegnazione del nuovo spazio
permetterà di continuare a lottare per il diritto universale alla casa.
In effetti, l’ultimo anno ha visto emergere numerosi movimenti per
l’abitare nella città di Milano, come quello degli studenti in tenda
davanti alle università, oltre a diversi comitati di quartiere. La
rivendicazione dell’intero movimento ha aperto la strada a modelli e
proposte di gestione abitativa più equi e sostenibili, trovando il
supporto di varie figure accademiche e dell’amministrazione cittadina
(seppur parziale e assolutamente insufficiente).
Tutti gli spazi sociali, incluso il nostro, descrivono la resistenza
laddove la contraddizione non permette soluzioni trasversali che vadano
incontro a tutte le classi.
Il riconoscimento del nostro operato è la prova tangibile che la
creazione di un nuovo paradigma è possibile, oltre che necessaria.
Pertanto, è necessario introdurre strumenti politici mirati al supporto
delle persone, delle comunità e dei movimenti dal basso che operano
nella difesa e promozione di mutualismo e solidarietà.
Oggi accogliamo con gioia una svolta cruciale della nostra storia.
Mutuo Soccorso Milano ha uno spazio. La città ha uno spazio.
Uno spazio di tutte e di tutti.


