Alla Società Umanitaria, la conferenza introduttiva del Concorso per le scuole superiori “Ambasciatori dei diritti umani”

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(mi-lorenteggio.com) Milano, 6 dicembre 2023 – Il 12 dicembre, dalle 9.30, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria si terrà la conferenza introduttiva del Concorso Ambasciatori dei diritti umani, riservata alle scuole secondarie di secondo grado e dedicata al tema della Tutela dei diritti umani nell’era dell’intelligenza artificiale. I relatori che declineranno l’argomento per gli studenti saranno l’Eurodeputato Brando Benifei (in collegamento da Bruxelles), Relatore al Parlamento europeo dell’AI Act, la prima legge al mondo sul tema; il filosofo e Rettore dell’Università Statale di Milano Elio Franzini, l’Ordinario di Diritto Internazionale alla Statale di Milano Manlio Frigo e la dott.ssa Linda Lastrico, ricercatrice all’Istituto Italiano di Tecnologia ed esperta di robotica cognitiva. Moderatrice, la giornalista di Focus Federica Ceccherini.
La conferenza si svolgerà in contemporanea anche nelle sedi di Napoli e di Roma della Società Umanitaria e coinvolgerà più di 700 studenti provenienti da 27 Istituti scolastici.
Gli studenti partecipanti all’iniziativa potranno cimentarsi nella prova di concorso che si svolgerà sabato 24 febbraio 2024. Il progetto, il cui obiettivo è contribuire alla maturazione nei giovani di una sempre più profonda e proficua consapevolezza della fondamentale rilevanza dei Diritti Umani, prevede l’attribuzione di nove premi, consistenti in un viaggio d’istruzione in una città significativa per la presenza di istituzioni internazionali.
Le riflessioni dei relatori si soffermeranno sui progressi nello sviluppo dell’intelligenza Artificiale che sono oggi sempre più veloci, e sull’utilizzo pervasivo di queste tecnologie in molti ambiti della nostra vita quotidiana, che generano sia potenziali vantaggi e promettenti opportunità, sia sfide significative per la protezione dei diritti umani.
L’IA può infatti contribuire a sviluppare soluzioni innovative per problemi complessi, migliorare la qualità della vita e promuovere lo sviluppo sostenibile, ad esempio aumentando l’efficienza dei processi produttivi nella filiera agro-alimentare e nel settore industriale, portando miglioramenti in campo medico, oppure ottimizzando il sistema dei trasporti pubblici e privati.
Tuttavia, un suo utilizzo massivo e non adeguatamente regolamentato, ha già prodotto impatti negativi sui diritti umani. La discriminazione algoritmica perpetua disparità di genere, etniche e sociali nei metodi di selezione del personale, per l’accesso a servizi bancari, assicurativi, nell’attribuzione di assegni sociali e nell’applicazione della legge. I processi di automatismo del lavoro producono disoccupazione e disparità economica. L’uso improprio dei dati personali, la sorveglianza di massa, la manipolazione dell’opinione pubblica, non solo minano la tutela della privacy, ma mettono in serio pericolo le democrazie e agevolano l’oppressione dei regimi autoritari.
A questo si aggiunga che l’IA comporta il rischio di dipendenza tecnologica, di diffusione di
disinformazione, di perdita dell’autonomia decisionale, fino a poter rappresentare una minaccia all’incolumità fisica delle persone tramite la sua applicazione nei veicoli autonomi, nella robotica avanzata, nei sistemi d’arma autonomi e nei cyber attacchi. Questi concreti rischi richiedono una solida regolamentazione e una valutazione critica per proteggere i diritti umani nell’era dell’IA.
Sebbene non ci sia ancora un quadro normativo internazionale esaustivo per lo sviluppo dell’IA, il diritto internazionale fornisce una base solida per affrontare le questioni etiche e proteggere i diritti umani. Gli sforzi internazionali per sviluppare norme e principi specifici sull’IA stanno progredendo, ma il dibattito su come affrontare le sfide in evoluzione dell’IA è ancora in corso.

IL PROGETTO “AMBASCIATORI DEI DIRITTI UMANI”


Il Progetto Ambasciatori dei Diritti Umani nasce nel 2008 a Milano, per la volontà della Società Umanitaria, in sinergia con la LIDU – sezione di Milano e la SIOI, di far conoscere agli studenti lo spirito che anima la Dichiarazione dei Diritti Umani ed i valori che essa veicola, nel tentativo di sensibilizzare i giovani all’uso responsabile della libertà in rapporti di consapevole e reciproco rispetto, tanto più necessario in una società globale e composita. L’iniziativa, che dall’anno scolastico 2009-2010 si svolge oltre che a Milano, anche nelle sedi della Società Umanitaria di Napoli e Roma, prevede il coinvolgimento delle classi quarte e quinte degli Istituti superiori che vengono invitate alla Società Umanitaria per una conferenza, il cui argomento verte, ogni anno, su una tematica legata ai Diritti Umani.
La partecipazione alla conferenza è propedeutica al Concorso che consiste nello svolgimento di un elaborato inerente il tema della conferenza, da effettuarsi, in una data stabilita, nelle sedi della Società Umanitaria.
I nove studenti vincitori (tre per ogni sede) ottengono la nomina di Ambasciatori dei Diritti Umani ad indicare l’assunzione dell’impegno civile che si apprestano a prendere e partecipano ad un viaggio-premio in una località significativa per la presenza di Istituzioni o Organizzazioni internazionali e la possibilità di frequentare un Corso di formazione organizzato da SIOI.
Dal 2019, i vincitori del Concorso hanno dato vita all’Associazione dei Diritti Umani (ADU), con lo scopo di riunire al suo interno le vincitrici e i vincitori di tutte le edizioni del Concorso
‘Ambasciatori dei Diritti Umani’, dandosi come scopo statutario quello di “favorire la diffusione dell’ideale di cittadinanza attiva attraverso la promozione della cultura del rispetto dei diritti umani, della corretta informazione ed educazione, e del rispetto e della cura dell’ambiente inteso come spazio di formazione e realizzazione personale, sociale ed emotiva dell’individuo.
L’associazione si propone pertanto di dar vita ad un osservatorio permanente sulla società,
attento a tutte le violazioni o processi di discriminazione di cui verrà a conoscenza” (Statuto ADU, art. 3).

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