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Cesano Boscone. Tenta furto alla piattaforma ecologica, ma, finisce a San Vittore


(Mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 18 giugno 2024 – Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2017 dalla Procura di Pavia. Insieme ad altri due uomini, si era introdotto nella Piattaforma ecologica di Cesano Boscone. L’operazione è stata condotta dalla polizia locale, intervenuta dopo la segnalazione di un agente fuori servizio.

Avevano parcheggiato il loro furgone bianco nell’area di sosta di via Vespucci di fronte all’ingresso della Piattaforma ecologica. Il loro obiettivo erano probabilmente degli oggetti elettronici o del rame raccolto nel corso della settimana. E, senza preoccuparsi dell’orario (erano le 17.30) e di essere visti, si sono diretti verso il centro raccolta rifiuti scavalcando il cancello.
Un agente fuori servizio della polizia locale di Cesano Boscone, però, ha visto quanto stava accadendo e ha avvisato i suoi colleghi della centrale operativa. In pochi minuti è intervenuta una pattuglia con un commissario e due agenti, che hanno bloccato i tre uomini mentre stavano rovistando nei
cassonetti. Li hanno condotti al Comando di via Turati per svolgere tutte le attività di polizia
giudiziaria, accertarne l’identità e fare poi, al Comando dei carabinieri, le verifiche con lo SDI (Sistema
di indagine interforze) sui loro precedenti penali.
Ai tre è stato contestato il reato di “invasione di terreni o edifici altrui”, previsto dall’articolo 633 del Codice penale e punito con la reclusione da uno a tre anni e con una multa fino a 1.032 euro.
Le verifiche sullo SDI hanno permesso di accertare che C.P., nato in Romania il 6 aprile 1983 e sprovvisto di documenti (ha mostrato sul suo smartphone una foto della sua carta d’identità), era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Pavia.
Si era reso irreperibile dal 2017 e nel 2022 gli era stata revocata dal Tribunale di sorveglianza di Milano l’ordinanza con la quale veniva disposta la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale.
L’uomo è stato quindi condotto, dopo aver informato il magistrato di turno, nella casa circondariale San Vittore di Milano. Dovrà scontare 5 mesi e 28 giorni.
Agli altri due R.Z. e F.I., entrambi del 2003, era stato impossibile notificare degli atti giudiziari che li
riguardano.
«Ringrazio la polizia locale per l’ottimo lavoro – sottolinea il sindaco Marco Pozza – perché da una
parte è importante che i cesanesi sappiano di poter contare su agenti che, seppure fuori servizio,
sono attenti a quanto succede sul territorio e dall’altra, come cittadini, sono un esempio di quanto
sia importante segnalare alle forze di polizia le situazioni sospette”.

Redazione

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