Sabato 10 maggio presidio davanti all’ospedale. Punto stampa alle 11.15 con il segretario Capelli e i consiglieri regionali del Partito Democratico
(mi-lorenteggio.com) Milano, 8 maggio 2025 – Il Partito Democratico Milano metropolitana sarà ad Abbiategrasso sabato 10 maggio, nell’ambito della mobilitazione regionale sulla sanità promossa dal PD Lombardia e dal Gruppo consiliare regionale.
La tappa di Abbiategrasso rientra nel percorso di mobilitazione che attraverserà tutte le province lombarde, dopo la due giorni regionale “La salute è un diritto”. Il PD Milano metropolitana ha scelto Abbiategrasso perché rappresenta in modo emblematico il disastro della sanità pubblica nel nostro territorio: un ospedale abbandonato, reparti chiusi, personale in fuga, promesse mancate e investimenti mai concretizzati. Un presidio fondamentale ridotto a succursale, mentre si continua a parlare, solo sulla carta, di Case e Ospedali di Comunità.
All’evento, organizzato dal dipartimento sanità del PD Milano metropolitana e dai suoi responsabili Piera Landoni e Edgardo Valerio, saremo presenti con i segretari del Partito democratico metropolitano e locale e i consiglieri regionali, insieme alle cittadine e ai cittadini che da anni lottano per il fondamentale diritto alla salute. Un diritto negato dalle politiche della destra, sia a livello regionale che nazionale.
“Quello che sta accadendo ad Abbiategrasso non è un incidente – spiega Alessandro Capelli, segretario PD Milano metropolitana – ma il risultato diretto di anni di scelte sbagliate. Un ospedale lasciato indietro, senza risorse, senza personale, senza un piano. È inaccettabile che in una delle aree più popolose del Paese si debba ancora lottare per ottenere cure dignitose. La situazione locale è allo stremo, ma lo vediamo tutti i giorni che anche a livello nazionale la gestione della sanità sta precipitando, a causa di un completo disinteresse da parte della destra al governo. Per questo ci mobilitiamo in tutta la città metropolitana, con i nostri circoli, le iscritte e gli iscritti, perché crediamo in una politica che stia nei territori, vicina alle persone, che porti le sue battaglie dove servono davvero, davanti agli ospedali, nei quartieri, nei luoghi di lavoro. La salute è un diritto, e noi continueremo a difenderlo ovunque”.
Aggiunge la deputata Silvia Roggiani, segretaria regionale PD Lombardia “I lombardi e le lombarde stanno parlando chiaro: l’84% identifica nelle liste d’attesa il problema più urgente, e quasi sette su dieci giudicano negativamente l’operato del governo Meloni sulla sanità e accusano il presidente Fontana per l’eccessivo peso della sanità privata.
È la conferma di ciò che denunciamo da anni: un modello sbagliato, in cui curarsi diventa un privilegio e non un diritto. Eppure, proprio questo modello sta avanzando anche a livello nazionale. È la ‘lombardizzazione’ della sanità: un sistema che impone a tutte e tutti la scelta tra liste d’attesa infinite o cure private a pagamento.
La Lombardia, ci dicono i dati, non è più la locomotiva del Paese. Ma se vogliamo davvero tornare a guidare, dobbiamo rimettere al centro le persone. Le piazze e gli ospedali che stiamo attraversando in questi giorni lo dimostrano: c’è una domanda fortissima di giustizia e accesso alle cure. Perché la salute non può essere un lusso. Deve tornare a essere un diritto.”
Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Pierfrancesco Majorino dichiara “La sanità lombarda è a pezzi e sta diventando sempre più ingiusta perché dice una cosa: se volete farvi curare, pagate. Tutto ciò è inaccettabile, per questo bisogna cambiare le politiche, riorganizzare il servizio, valorizzare gli infermieri, i medici, i professionisti. Noi crediamo che la nostra legge di iniziativa popolare per la quale abbiamo raccolto oltre 100 mila firme e che ora è in discussione in Commissione, sia una scintilla per innescare un grande cambiamento. Abbiamo lottato per portarla in Consiglio regionale e vogliamo insistere con questa determinazione”.
Il consigliere regionale Carlo Borghetti conclude “Il nostro progetto di legge mira a modificare la normativa attuale, per superare l’equivalenza tra sanità pubblica e sanità privata profit, sancita dall’ultima riforma firmata da Fontana e Moratti. Alla Regione deve essere ridata la potestà di governare l’offerta sanitaria, cioè di chiedere anche agli operatori privati di fornire le prestazioni che corrispondano ai bisogni di salute dei cittadini, non al criterio economico del maggior profitto. La nuova legge mira a rinforzare quattro principi: universalità del servizio, centralità della prevenzione, priorità dei servizi territoriali, governo pubblico degli erogatori dei servizi”.
La mobilitazione di sabato sarà un’occasione per ascoltare, denunciare e costruire proposte concrete. Non è un evento isolato: è parte di una battaglia collettiva per un sistema sanitario pubblico, universale e accessibile, che il Partito Democratico sta combattendo nei territori, con i circoli e gli iscritti.
L’appuntamento è per sabato 10 maggio, dalle ore 10, davanti all’Ospedale di Abbiategrasso – Piazza Samek.
Redazione


