
(mi-lorenteggio.com) Roma, 16 ottobre 2025 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XI edizione dei Dialoghi Mediterranei, ha inviato il seguente messaggio:
«Rivolgo un saluto molto cordiale a tutti i partecipanti alla XI edizione dei Dialoghi Mediterranei, che si inaugurano nella cornice delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli.
La vasta partecipazione internazionale a questa iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ISPI conferma il valore di questo momento di dialogo fra gli attori di quello che è stato – e deve continuare ad essere – un mare di prossimità e di reciproco arricchimento.
Gli ultimi due anni di guerra in Medio Oriente – consumati nel quotidiano stillicidio di vite umane – hanno tradito questo ideale, pesando terribilmente sulle coscienze di tutti.
Oggi vediamo finalmente riaccendersi la speranza e sollecitiamo l’impegno di tutti gli attori regionali e internazionali per rendere solido questo primo passo di responsabilità, perché conduca alla pace. Lo chiediamo, in primo luogo, per quanto ci riguarda, alla Unione Europea, e significativi sono i passi in atto, nella consapevolezza che il cammino che si è appena avviato non è privo di asperità, possibili arretramenti e avrà perciò tanto più bisogno di un’azione di costante sostegno della Comunità internazionale.
Nei 22 Paesi che affacciano sul “Mare nostrum” vive una popolazione di oltre mezzo miliardo di persone, in continua crescita demografica.
In questo “spazio plurale” pace e stabilità debbono poter poggiare su percorsi di crescita e sviluppo economico, nella consapevolezza che benessere e sicurezza sono beni che non possono essere coltivati in una dimensione solitaria.
Il retroterra culturale, i flussi delle relazioni economiche, una straordinaria concentrazione di risorse energetiche tradizionali e rinnovabili, sono elementi potenziali per una cooperazione costruttiva.
Come mettere a frutto questo patrimonio in una logica di mutuo beneficio fra le due sponde del Mediterraneo è tema oggi quanto mai attuale, e sono certo che l’edizione dei Dialoghi che oggi si apre fornirà un importante contributo a questa riflessione».
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