Dozio e Formigoni: «Fare politica vuol dire studiare, ascoltare i cittadini e dare risposte concrete per la libertà degli uomini»

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(mi-lorenteggio.com) Monza, 18 ottobre 2025 – Una serata per parlare di politica facendo memoria del passato, ma guardando al futuro. Si potrebbe sintetizzare così l’evento promosso dall’associazione “Territori e Sussidiarietà” nella Sala Bella dell’istituto Leone Dehon di Monza venerdì 17 ottobre per presentare il libro “Movimento Popolare – Materiali per una storia” con gli autori Roberto Formigoni, Rodolfo Casadei e Gianfranco Lucini.

A introdurre l’incontro davanti a oltre un centinaio di spettatori è stato Jacopo Dozio consigliere regionale di Forza Italia e presidente del sodalizio che ha voluto sottolineare come :«Siamo in una fase dove c’è un distacco dalla politica da parte dei cittadini, l’astensionismo in Toscana è l’ennesima dimostrazione. Per noi la politica non è tra i palazzi, ma per la gente e tra la gente, dobbiamo ridare forza e senso a quello che facciamo per il bene comune».

Sulla questione è intervenuto proprio l’ex governatore della Lombardia che oltre a raccontare come cattolici insieme a non cattolici, che si erano aggregati, avevano creato il Movimento Popolare nel lontano 1975 per «fronteggiare il comunismo marxista dell’epoca. Oggi ciò che conta è l’unità dei cristiani e se la politica non fa più breccia tra le persone perché manca l’ascolto delle esigenze dei cittadini e bisogna studiare e formarsi per fare politica perché non ci si può improvvisare. Un tempo c’erano gli oratori e i circoli dove si parlava di politica, ora non ci sono più e anche se è complicato bisogna ricreare quegli spazi se vogliamo essere migliori. Bisogna dare risposte ai cittadini, ricordo che quando ero presidente ho risposto migliaia di lettere di lombardi che mi sottoponevano domande e problemi. Questa è la strada mettendo al centro la libertà dell’individuo».

Diverse anche le domande tra il pubblico coordinate da Pierfranco Maffè vicepresidente e Mario Pennacchioni segretario di “Territori e Sussidiarietà” per capire come stimolare i giovani a impegnarsi in politica. Per Formigoni non c’è dubbio:«bisogna stare addosso ai ragazzi chiedendo loro se hanno tempo da dedicare oltre alla famiglia e al lavoro anche al bene comune».

Redazione

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