Quale Pace in Ucraina?
Prospettive a livello europeo, nazionale e locale
14 novembre 2025 – ore 21-23 – Rozzano (MI)
Cascina Grande, Viale Palmiro Togliatti 1
Evento organizzato da Gaetano Pedullà, Eurodeputato M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo
(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 11 novembre 2025 – La prospettiva di una pace negoziata e duratura tra Russia e Ucraina rimane estremamente incerta a causa della radicale divergenza sugli obiettivi strategici, in particolare sull’integrità territoriale dell’Ucraina. Al momento, i colloqui diretti sono in stallo e la risoluzione del conflitto si basa principalmente sulla continuazione del sostegno militare occidentale all’Ucraina e sulla pressione economica sulla Russia.
L’Unione Europea e la maggior parte dei suoi membri mantengono una posizione ferma: la pace deve essere “giusta” e basata sul pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.
L’UE è impegnata a fornire sostegno militare, finanziario e umanitario all’Ucraina “per tutto il tempo necessario.” La priorità è l’invio di armamenti critici, inclusi sistemi di difesa aerea.
L’Europa sostiene attivamente la Formula di Pace ucraina in 10 punti e partecipa ai vertici internazionali volti a costruire un consenso globale sul ritiro delle truppe russe e sul ripristino dei confini internazionalmente riconosciuti.
Le sanzioni contro la Russia continuano ad essere lo strumento principale per minare la sua capacità bellica e spingere Mosca al negoziato.
Il mantenimento di un fronte unito nel lungo termine è una sfida, data la possibilità di “stanchezza” per la guerra e le dinamiche politiche interne in alcuni Stati membri.
A livello le posizioni di Ucraina e Russia sono al momento inconciliabili, bloccando di fatto qualsiasi processo negoziale significativo.
Senza che una delle due parti modifichi radicalmente i propri obiettivi massimalisti, la pace vera e propria (non solo un cessate il fuoco temporaneo) rimane un’ipotesi a lungo termine legata all’evoluzione sul campo di battaglia.
A livello della popolazione, le prospettive di pace sono legate al sollievo immediato dalla violenza e alla necessità di ricostruzione massiccia.
La crisi umanitaria con milioni di sfollati interni e rifugiati dipende dalla fine delle ostilità. La distruzione di infrastrutture civili, in particolare il settore energetico e le abitazioni, ha un impatto devastante sulla vita quotidiana.
In caso di cessate il fuoco, la sfida immediata sarà la necessità di enormi finanziamenti internazionali per ricostruire l’Ucraina, un processo che richiederà anni e una stretta supervisione internazionale.
La “pace” è vista, a livello europeo e ucraino, come l’unica via per la stabilità a lungo termine, ma non a qualsiasi costo. Per l’Ucraina, la pace è indissolubilmente legata alla vittoria e alla giustizia territoriale. Lo stallo diplomatico, sostenuto da una guerra di logoramento, rende la fine del conflitto un obiettivo ancora non all’orizzonte.
Ore 21:00
Apertura dei lavori
Introduzione e saluti
Gaetano Pedullà, Eurodeputato M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo
Vincenzo Lepori, Rappresentante M5S Gruppo Territoriale Visconteo
Dario Violi, Coordinatore M5S Regione Lombardia
Ore 21:15 – 22:50
Sessione interventi – dibattito aperto con il pubblico
Temi chiave:
- Pace
- Diritto internazionale
- Geopolitica
Relatori: - Gaetano Pedullà, Eurodeputato M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo
- Bruno Marton, Senatore M5S (da remoto)
- Elena Basile, Ambasciatrice e scrittrice (da remoto)
- Fulvio Scaglione, Direttore IndideOver
- Salvatore Granata, Blogger politico-culturale
- Massimo Erbetti, Coordinatore M5S provincia di Viterbo
Moderatore: - Andrea Sparaciari, Giornalista quotidiano La Notizia
Ore 22:50-23:00
Conclusione dei lavori e considerazioni finali
Gaetano Pedullà, Eurodeputato M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo


