Sondaggio: giovani milanesi bocciati su prevenzione e sport, ma promossi in alimentazione

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  • * Visite e controlli? Per oltre la metà del campione solo in presenza di sintomi
    • * Solo il 37% pratica sport regolarmente, mentre uno su sei è sedentario
      • * A tavola il 59% degli under 40 resta fedele alla tradizione italiana, ma in molti cercano di limitare dolci e alcolici

(mi-lorenteggio.com) Bologna, 17 novembre 2025. Pochi dolci e poco alcol, ma anche poca prevenzione, mentre sullo sport sono divisi a metà: è l’identikit dei giovani milanesi e delle loro scelte in fatto di salute, secondo quanto emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute in collaborazione con Nomisma.

Dalla ricerca emerge, innanzitutto, una certa trascuratezza sul fronte della prevenzione: solo il 45% fa controlli regolari a scopo preventivo, mentre la maggioranza (52%) non fa visite se non riscontra dei sintomi. Questo atteggiamento fa sì che, ad esempio, il 41% degli under 40 del capoluogo lombardo non abbia mai effettuato una visita dermatologica, il 33% non si sia mai sottoposto a un elettrocardiogramma, e quasi una giovane donna su quattro (23%) non vada dal ginecologo da almeno 3 anni. Questo nonostante il 90% degli intervistati condivida l’idea che sia importante fare regolarmente controlli di prevenzione.

Molti danno poca attenzione anche all’attività fisica: meno di due giovani su cinque (37%) praticano sport in maniera regolare, a cui si aggiunge un 21% che lo fa in maniera saltuaria. L’altra metà del campione cerca di fare movimento non appena ne ha la possibilità (25%), o si dichiara totalmente sedentaria (17%). Tra gli sportivi, l’81% si allena almeno 2 volte a settimana, anche se meno della metà dedica 4 o più ore a settimana all’attività sportiva.

A tavola, invece, i giovani milanesi intervistati da UniSalute mostrano una maggior consapevolezza. La maggioranza non si allontana troppo dalle proprie radici, con oltre la metà (59%) che dichiara di avere un’alimentazione in linea con la tradizione italiana. L’81% mangia pasta e pane 4 o 5 volte a settimana, e quasi tre su quattro (73%) consumano frutta e verdura almeno una volta al giorno. Diete divenute popolari negli ultimi anni, come il digiuno intermittente e la dieta chetogenica, risultano ancora di nicchia (provate rispettivamente dal 12% e dal 7% del campione), mentre più di uno su quattro (26%) cerca di limitare il consumo di carne.

La grande maggioranza degli under 40 intervistati tende, inoltre, a fare tutti e tre i pasti principali, ma è molto frequente che capiti di saltarne uno: succede almeno una volta a settimana a oltre un giovane su tre (36%). E anche se solo il 27% cerca esplicitamente di avere uno stile alimentare con pochi grassi, sono in tanti a rinunciare ai dolci, con il 43% che dice di mangiarli al massimo una volta a settimana. Quasi uno su due evita nella sua settimana tipo anche le bevande zuccherate (44%) e gassate (43%).

Infine, questa moderazione si riscontra anche nel consumo di alcol: circa la metà beve alcolici meno di una volta a settimana, e più di uno su quattro (29%) evita del tutto sia il vino che la birra. In linea con questi valori anche la percentuale di chi si astiene dai superalcolici, pari al 28% del campione.


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