(mi-lorenteggio.com) Milano, 21 novembre 2025 – Dal 20 al 30 novembre 2025, presso l’iconico concept store 10 Corso Como di Milano, apre al pubblico “Designer’s Table”, la mostra che presenta i risultati dell’omonimo progetto di collaborazione italo-coreana durato cinque mesi e che ha invitato sei giovani designer italiani e sei coreani a reinterpretare attraverso il progetto le ritualità legate al cibo nei due Paesi.
L’iniziativa, promossa da KOFICE – Korean Foundation for International Cultural Exchange nell’ambito dell’Anno dello Scambio Culturale Corea-Italia 2024-2025, si è svolta in parallelo e i dodici esiti progettuali saranno presentati anche a Seoul, all’interno di una mostra aperta al pubblico dal 12 novembre al 31 dicembre al Seoul Design Festival – Seochon Lounge.
Il tema scelto, il cibo come pratica culturale e sistema oggettuale, offre un campo di indagine che incrocia tradizione, comportamenti contemporanei e processi materiali, evidenziando convergenze e differenze tra le due culture.
Uno dei due mentor italiani scelti da KOFICE è Ico Migliore, designer e architetto, fondatore insieme a Mara Servetto dello studio di progettazione internazionale Migliore+Servetto, tre volte Compasso d’Oro e Professore al Politecnico di Milano. La sua mentorship si è sviluppata attraverso un approccio centrato sull’ascolto e sull’attivazione critica del processo progettuale.
“Credo che ognuno possa sviluppare un proprio punto di vista. A volte è il semplice atto di raccontare il progetto che attiva un meccanismo di autocoscienza, di autoanalisi. Il mio ruolo, dunque, è stato fare domande, non fornire risposte, favorendo la costruzione di una sorta di pensiero divergente, capace di spostare il punto di vista fuori dagli schemi per esplorare diverse direzioni”, racconta Migliore. Una metodologia che valorizza l’incrocio disciplinare e la trasformazione narrativa dello spazio, e che ha guidato i giovani designer a leggere il cibo come linguaggio relazionale e non solo come semplice tema.
Il cuore centrale di Designer’s Table – il cibo – è anche uno dei punti di contatto più interessanti tra Italia e Corea, perché in entrambi i Paesi il cibo è convivialità, famiglia, ritualità. Il cibo è relazione fra persone, materiali e luoghi, e di conseguenza il design assume anche un valore di cura, non solo di industrializzazione.
La mentorship di Ico Migliore si inserisce nel solco di una forte e lunga relazione con il paese asiatico. Nominato infatti ambasciatore del design italiano a Seoul nel 2020 e nel 2023, Migliore riconosce nella cultura coreana una sensibilità affine a quella italiana per quanto riguarda una certa ritualità dell’abitare e apprezza il mondo coreano per lo stretto rapporto con l’elemento naturale come pure con la tradizione intesa come elemento in continua trasformazione: “In Asia la tradizione non è concepita come qualcosa da conservare come delle ceneri, ma come un fuoco da alimentare”, sottolinea Ico Migliore.
Il legame di Migliore+Servetto con la Corea è anch’esso il risultato di un rapporto costruito nel tempo, fatto di progetti, relazioni e punti di vista condivisi. Tra i lavori più significativi nel 2021 il parco lineare nato dal recupero di 5 km di ferrovia dismessa in affaccio sul mare, Blue Line Park, el’intervento di grafica urbana Waterfront Door / Into the Ocean a Busan, oltre all’allestimento e curatela della retrospettiva “Achille Castiglioni and Brothers” al Seoul Arts Center nel 2019. L’inizio del rapporto dello studio con la cultura coreana risale però a diversi anni prima, quando nel 2013 Migliore+Servetto ha progettato alla Triennale di Milano la mostra Constancy & Change in Korean Traditional Craft, una celebrazione dell’artigianato coreano tradizionale interpretata attraverso un allestimento poetico e immersivo, che ha aperto un ricco dialogo con istituzioni, curatori e artigiani tutt’ora in corso.

Parallelamente, l’architetto ha costruito un rapporto stabile anche sul fronte accademico: è Chair Professor alla Dongseo University di Busan dal 2019 e ha coordinato diversi progetti per la Biennale di Architettura e Urbanistica di Seoul (2023) e la Design Biennale di Gwangju (2025). Tra le iniziative più recenti, il progetto editoriale Museum Seed. The futurability of cultural places, edito nel 2024 da Electa con il supporto dell’Istituto di Cultura Italiana a Seoul e nato dal tema di un convegno organizzato con l’ambasciata italiana nella capitale coreana proprio durante la Biennale di Seoul del 2023, offrendo una visione sul futuro del progetto di architettura e di design degli interni per gli spazi di cultura.
Le due mostre Designer’s Table di Milano e Seoul rappresentano l’esito di un percorso coordinato da KOFICE e nato ufficialmente il 3 maggio 2024 con la firma del protocollo d’intesa per l’Anno dello Scambio Culturale Corea-Italia 2024-2025 tra governi di Italia e Corea. I designer selezionati affiancati dai mentor italiani e coreani sono stati guidati attraverso riflessioni sui materiali, sulla ritualità domestica e sulla relazione culturale tra i due Paesi.
Redazione
(crediti ph. @Mirko Cecchi)

