ANCI Lombardia, Canducci (Dipartimento Ambiente): “Taglio ai fondi PNRR per le CER, ANCI Lombardia interviene”

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Mandato al presidente Guerra per agire presso Governo e ANCI nazionale

(mi-lorenteggio.com) Milano, 28 novembre 2025 – «La riduzione del 64% dei fondi PNRR destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), comunicata dal Governo lo scorso 21 novembre, rischia seriamente di compromettere il lavoro avviato anche da molti Comuni lombardi».
Lo dichiara Mauro Guerra, presidente di ANCI Lombardia che spiega come il tema sia stato portato da Giuseppe Canducci, Presidente del Dipartimento ambiente di Anci Lombardia, all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza nei giorni scorsi, dopo le comunicazioni del Ministero dell’Ambiente e del GSE che hanno ridotto il budget disponibile da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro, a dieci giorni dalla scadenza del bando prevista per il 30 novembre.

«Molti enti – sottolinea Canducci – hanno lavorato in tempi strettissimi per rispettare la scadenza e accedere al contributo del 40%. Cambiare le regole a gara in corso mina il legittimo affidamento dei Comuni e genera incertezza su progetti già protocollati o in via di presentazione».

Durante la riunione odierna, il Consiglio Direttivo ha dato mandato al presidente Mauro Guerra di intraprendere presso ANCI nazionale e presso il Governo un’azione volta a segnalare con urgenza la situazione, a tutela dei Comuni lombardi.

La posizione approvata prevede tre punti principali:

  • Finanziamento delle domande presentate entro il 30 novembre, garantendo il rispetto del legittimo affidamento degli enti locali.
  • Sblocco delle istruttorie, con tempi certi.
  • Rafforzamento del ruolo del GSE come interlocutore stabile dei Comuni e del Ministero dell’Ambiente.

Canducci sottolinea che, nonostante il taglio, gli incentivi alle Comunità Energetiche restano attivi fino al 2027: «Invitiamo i Comuni a proseguire nel percorso e a utilizzare anche le opportunità offerte dal nuovo Conto Termico 3.0. Ma servono risorse adeguate e un quadro normativo stabile».

«Le Comunità Energetiche – conclude Guerra – sono uno strumento strategico contro la povertà energetica e per la transizione ecologica dei territori. Tagliare le risorse significa indebolire un’infrastruttura fondamentale per l’energia rinnovabile, costruita dal basso e con grande impegno degli enti locali».

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