Milano, 28 novmebre 2025 – La rivoluzione digitale, che negli ultimi decenni ha completamente trasformato le nostre vite, ha coinvolto moltissimi ambiti. Si va dall’intrattenimento, con la diffusione delle piattaforme di streaming che ci permettono di guardare film e serie tv quando vogliamo, persino dal nostro smartphone, fino al settore dell’e-commerce, una realtà che ha permesso alle aziende di raggiungere clienti in tutto il mondo.
Anche nel mondo della giurisprudenza la rivoluzione digitale sta portando grandi novità. A tal proposito si parla più propriamente di “legal tech” (che deriva da legal technology) per indicare tutti quei nuovi sistemi che hanno come obiettivo quello di offrire dei veri e propri servizi legali, facendo da supporto agli operatori del diritto. Possono essere molto utili per gli avvocati, che grazie a dei nuovi software possono dare assistenza stragiudiziale e giudiziale in maniera molto differente rispetto al passato.
I pregi del Legal Tech
Quali sono i principali pregi di ciò che definiamo legal tech? Molti sviluppatori hanno realizzato dei software che hanno come obiettivo principale quello di rendere più agevole la gestione delle pratiche legali, cercando al tempo stesso di limitare possibili imprecisioni.
Ci sono programmi, ad esempio, che servono a migliorare la gestione dei singoli casi, offrendo una perfetta catalogazione delle pratiche e dei documenti a esse associati. Altrettanto importanti sono quelle piattaforme che permettono di mettere a disposizione delle consulenze direttamente online, rendendo più efficiente la gestione degli appuntamenti con i vari clienti. Nei fatti il mondo legal tech presenta davvero pochi limiti: applicando le nuove tecnologie nella giusta maniera anche il mondo della giurisprudenza cambierà.
Il Legal Tech di oggi e quello di domani
Nelle righe precedenti abbiamo citato alcune applicazioni che sono già realtà, e che negli ultimi anni hanno vissuto una grande diffusione. La possibilità di consultare un avvocato direttamente online, senza doversi presentare fisicamente nel suo studio, è una novità apprezzata da molte persone, e che consente di gestire al meglio il proprio tempo.
Eppure, nonostante il legal tech di oggi ci sembri già molto avanzato, non va dimenticato che ci sono delle innovazioni che potrebbero diventare lo standard di domani.
Un ottimo esempio è rappresentato dalle intelligenze artificiali, note anche con l’acronimo AI. Di recente la diffusione delle AI ha aperto la porta a dei cambiamenti notevoli in molti settori, e presto anche la giurisprudenza potrebbe essere coinvolta in questa ondata “rivoluzionaria”. Grazie alle intelligenze artificiali, ad esempio, si possono effettuare delle vere e proprie analisi predittive sulle controversie che si stanno prendendo in carico. Le analisi vengono effettuate sulla base dei precedenti giuridici, in modo tale da prevedere, in maniera molto accurata, quale potrebbe essere il reale esito di un processo in via giudiziale. Questi sistemi non si sostituiscono all’essere umano, che deve di volta in volta verificare l’affidabilità delle previsioni, ma possono aiutare a immaginare gli scenari futuri, e agire di conseguenza. Non va poi dimenticato che le AI possono essere molto utili nella redazione di documenti privi di errori.
Anche il mondo del VR potrebbe affiancare la giurisprudenza, con software che potrebbero usare la realtà virtuale per garantire una migliore formazione legale.
L. M.

