CASO PIFFERI: L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA RIBADISCE LA NECESSARIA TUTELA DELL’AUTONOMIA DEGLI PSICOLOGI CHE OPERANO NELLE CARCERI

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(mi-lorenteggio.com) Milano, 5 dicembre 2025 – La recente assoluzione delle psicologhe coinvolte nel procedimento legato al caso Pifferi – che ha acceso un ampio dibattito sul ruolo delle valutazioni psicologiche in ambito penitenziario – conferma la necessità di tutelare l’autonomia e la professionalità degli psicologi che operano nelle carceri.

«Il nostro ruolo deve poter essere svolto senza pressioni né sospetti infondati» afferma Simona Silvestro, Segretaria dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e referente del Gruppo di lavoro dedicato alla psicologia penitenziaria. «L’indipendenza dello psicologo è una garanzia per la persona detenuta, per la giustizia e per il sistema penitenziario nel suo complesso».

Valentina Di Mattei, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, aggiunge: «Diversi colleghi, dopo quanto accaduto, hanno rinunciato a questo tipo di incarichi. Mi auguro che la sentenza possa contribuire a ristabilire un clima di fiducia e a restituire serenità a chi svolge un compito tanto delicato quanto essenziale all’interno del sistema penitenziario».

L’Ordine ribadisce infine piena fiducia nella magistratura, che ha riconosciuto la correttezza dell’operato degli specialisti coinvolti, e sottolinea l’importanza di continuare a valorizzare il contributo degli psicologi nei percorsi di tutela dei diritti e nella presa in carico delle persone detenute.

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