HUMANITAS UNIVERSIT. Dai banchi alle corsie:1300 ragazzi alla scoperta della cura… e di se stessi

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Al via “L’Ospedale in Classe”: il progetto in programma da dicembre 2025 ad aprile 2026 che porta nelle scuole il mondo della cura, con simulazioni, laboratori e orientamento nel Campus di Humanitas University.

(mi-lorenteggio.com) Pieve Emanuele, 15 dicembre – Oltre 1300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, provenienti principalmente dalla Lombardia e dall’area metropolitana di Milano, stanno per trasformare le loro aule in veri e propri laboratori di simulazione clinica. È questa la missione di “L’Ospedale in Classe”, il progetto di 15 ore di Formazione Scuola-Lavoro promosso da Humanitas University e rivolto alle classi quarte e quinte, in programma da dicembre 2025 ad aprile 2026.

L’iniziativa nasce per offrire a ragazzi e ragazze un’occasione unica: esplorare da vicino il mondo della cura e delle professioni sanitarie, sperimentando in prima persona attività immersive, laboratori, simulazioni e incontri con professionisti del settore. Un primo passo concreto verso l’orientamento universitario e la scoperta delle Scienze della Vita.

«Con “L’Ospedale in Classe”, Humanitas University rinnova il proprio impegno nelle attività di Terza Missione e Responsabilità Sociale sul territorio, avvicinando i più giovani al mondo delle Scienze e della cura, e contribuendo all’orientamento e alla transizione scuola-università – sottolinea Luigi Maria Terracciano, Rettore di Humanitas University –. Un percorso che mette al centro non solo le competenze, ma anche la dimensione umana delle professioni sanitarie: ascolto, empatia, responsabilità e lavoro di squadra. Per alcuni studenti potrebbe essere un primo passo verso una futura carriera sanitaria; per altri, sarà un’occasione preziosa per scoprire se stessi e il valore della Scienza nella vita quotidiana».

A guida dei laboratori nel Campus, studenti e studentesse tutor scelti dal Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e MEDTEC, il percorso ideato da Humanitas University con Politecnico di Milano al termine del quale gli studenti ottengono una doppia Laurea, in Medicina e Chirurgia e in Ingegneria Biomedica.

Tra le scuole del territorio che hanno già aderito al programma:

  •  ·       Istituto d’Istruzione Superiore “Vittorio Bachelet” – Abbiategrasso (MI)·       Istituto Tecnico e Liceo “G. Falcone – A. Righi” – Corsico (MI)·       Istituto Tecnico e Liceo “G. Feltrinelli” – Milano·       Istituto Tecnico e Liceo “E. Mattei” – San Donato Milanese (MI)·       Istituto Tecnico e Liceo “E. Torricelli” – Milano·       Liceo “G. B. Vico” – Corsico (MI)·       Liceo “P. Levi” – San Donato Milanese (MI)·       Liceo Classico Statale “Giuseppe Parini” – Milano·       Liceo Scientifico “A. Einstein” – Milano·       Liceo Scientifico “E. Vittorini” – Milano·       Liceo Scientifico “Italo Calvino” – Sede di Noverasco e sede di Rozzano (MI)·       Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” – Milano·       Liceo Statale “Salvador Allende” – Milano·       Liceo Scientifico Statale “R. Donatelli – B. Pascal”·       Scuola Regina Mundi – Milano 

In classe: entrare nella complessità della cura, tra comunicazione, etica, emozioni

Le prime 5 ore del percorso si svolgono direttamente in classe e sono dedicate alla comunicazione medica dell’incertezza e all’orientamento professionale. Cuore della proposta sarà “Sottopelle”, un gioco di ruolo dal vivo realizzato in collaborazione con Chaos League S.r.l., ideato per ripensare, insieme agli studenti, una domanda semplice solo in apparenza: cosa significa curare oggi?Attraverso un caso clinico realistico, ricco di scelte difficili ed elementi emotivi, gli studenti vestiranno i panni dei professionisti della salute. L’esperienza li guiderà dentro la complessità del lavoro sanitario: ascolto, lavoro di gruppo, decisioni condivise, cura della fragilità, fino alla riflessione sugli stereotipi e sui diversi ruoli che compongono la rete della cura. A ogni partecipante sarà inoltre consegnata una copia di “Memorie di Alter”, il nuovo albo a fumetti di Humanitas University realizzato da Diego Cajelli e Andrea Scopetta, parte della collana Comics&Science di CNR Edizioni. Un racconto sorprendente che unisce creatività e ricerca: è il manichino Alter, protagonista del Simulation Center, a narrare la simulazione come strumento di crescita e passaggio verso l’età adulta.

Dentro l’università: 3D Lab e Simulation Center

Dopo la formazione in aula, il percorso prosegue il con 5 ore di webinar scientifici per avvicinare gli studenti alle lezioni universitarie. La conclusione del percorso prevede un Campus tour nella sede di Humanitas University di Pieve Emanuele. Nel 3D Innovation Lab, i ragazzi incontrano un ambiente in cui biologia, tecnologia e ingegno si mescolano per dare forma a tessuti e modelli anatomici stampati in 3D.
Al Simulation Center, invece, gli studenti vivranno un’esperienza di simulazione clinica ad alta fedeltà, camminando in sale che riproducono ambienti ospedalieri, sperimentando procedure e scenari realistici. L’obiettivo è comprendere quanto le competenze personali, il lavoro di squadra e la possibilità di esercitarsi in un ambiente sicuro siano fondamentali per diventare professionisti pronti e consapevoli. «Le competenze, anche quelle nell’ambito della cura, dipendono da tre elementi – conclude Stefania Brusa, Coordinatrice Scientifica del Simulation Center e docente di Humanitas University –: sapere, saper fare, saper essere. Il sapere può essere alimentato dalla lettura dei testi, dalle pubblicazioni e da ogni fonte di aggiornamento. Il saper fare invece può essere allenato in un centro di simulazione mediante l’utilizzo di manichini o di task trainer che consentono di imparare in sicurezza. Lo slogan è: mai la prima volta sul paziente; sul manichino possiamo permetterci di sbagliare e di imparare dai nostri errori. Cosa molto più difficile invece è il saper essere, che attiene a un’attitudine della nostra sfera personale. Questo fattore umano ha un peso maggiore nel determinare la competenza di un medico. Capacità di lavorare in team, di decidere, di essere consapevoli della situazione in cui ci troviamo, leadership e comunicazione sono elementi essenziali che favoriscono la sicurezza del paziente e il buon esito delle cure. In un centro di simulazione è possibile allenare queste competenze non tecniche prima di esercitare sul campo.  In questo contesto, l’errore diventa un momento fondamentale per capire quali azioni intraprendere per migliorare. L’errore diventa qualcosa che si accetta e si gestisce meglio, trasformandolo in apprendimento consapevole».

Humanitas University

Humanitas University è un Ateneo dedicato alle Life Sciences, strettamente integrato con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, ospedale e centro di ricerca, e gli altri ospedali Humanitas. Caratteristica di Humanitas University, dove l’insegnamento della Medicina è condotto interamente in lingua inglese, è il respiro internazionale. La visiting faculty include ricercatori di fama internazionale.

Oltre al corso di Medicina internazionale e a MEDTEC School, sviluppato insieme al Politecnico di Milano, è presente anche un corso di laurea in Infermieristica, attivo anche presso le sedi di Bergamo, Castellanza e Catania, un corso di Laurea in Fisioterapia, uno in Osteopatia, i corsi di Tecniche di Laboratorio Biomedico e Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, il corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche e il corso di Laurea Magistrale in Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences (DAIHS) con Bocconi University. Ad oggi sono oltre 3000 gli studenti iscritti: il 43% degli studenti di Medicina e Chirurgia è internazionale.

Le lezioni si tengono nel Campus concepito secondo i più moderni standard in termini di tecnologia e sostenibilità ambientale tali da promuovere le occasioni di incontro e di scambio tra docenti, ricercatori e giovani allievi provenienti da ogni parte del mondo. Il complesso è formato attualmente da 5 edifici per 35 mila mq, tra cui la Mario Luzzatto Student House e il Roberto Rocca Innovation Building. Quest’ultimo, inaugurato nel 2023, ha ottenuto la Certificazione Leed Gold: standard mondiale per le costruzioni ecocompatibili. Fiore all’occhiello del Campus è il Simulation Lab, che include il Mario Luzzatto Simulation Center e un Anatomy Lab: uno spazio altamente tecnologico – nonché l’unico in Italia a possedere la full accreditation da parte della Società Europea di Simulazione in Medicina (SESAM) per l’eccellenza nella formazione basata sulla simulazione – a disposizione di studenti, specializzandi e professionisti della salute che possono formarsi sulla base dei diversi livelli di specializzazione e complessità. 

Redazione

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