Il sindaco Colombo: “Approvata una delibera per avviare una consultazione di mercato. L’obiettivo è migliorare l’offerta socio-assistenziale. L’area individuata è in via San Cristoforo”
(mi-lorenteggio.com) Bareggio, 16 dicembre 2025. L’Amministrazione comunale avvierà una consultazione di mercato finalizzata a raccogliere manifestazioni di interesse per la realizzazione di nuove strutture che offrano servizi a persone con disabilità. In Giunta è stata approvata la delibera di indirizzo che individua a tale scopo l’area comunale di via San Cristoforo, che ha già una destinazione sociale.
“L’obiettivo – spiega l’assessore al Sociale Raffaella Gambadoro – è quello di valutare e promuovere la realizzazione di nuove strutture al fine di migliorare l’offerta socio-assistenziale del territorio e rispondere ai bisogni emergenti della comunità. Negli ultimi anni, infatti, il Comune ha monitorato le esigenze sociali del territorio con particolare attenzione alle persone con disabilità ed è emersa la necessità di avere una struttura sul territorio di Bareggio per agevolare l’utenza locale”.
L’area individuata è quella tra via San Cristoforo e via Giambattista Vico, dove un tempo c’erano gli orti e dove negli anni Duemila l’Amministrazione dell’epoca cercò senza successo di far partire il progetto delle case in autocostruzione con Aler: ci fu la posa della prima pietra ma poi non se ne fece più nulla.
“La consultazione preliminare di mercato – prosegue il sindaco Linda Colombo – sarà avviata attraverso un avviso pubblico che richiederà contributi informativi e proposte tecniche relative alla realizzazione di servizi per diversamente abili. L’avviso non costituisce procedura di gara, non vincola l’Amministrazione e ha scopo meramente esplorativo e conoscitivo, senza oneri di spesa per il Comune. Auspichiamo un’ampia diffusione e partecipazione in modo tale da potere valutare più proposte alternative: siamo convinti che la collaborazione tra pubblico e privato possa portare a soluzioni innovative ed efficaci per rispondere ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie”.
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