Manifestazione comitato “Comitato famiglie sospese” davanti al Palazzo di Giustizia di Milano

0
199

(mi-lorenteggio.com) Milano, 17 dicembre 22025 – “Nella giornata di oggi ho partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Famiglie Sospese davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, per chiedere di sbloccare gli immobili attualmente sottoposti a indagini e procedimenti giudiziari nell’ambito delle vicende che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto l’urbanistica del Comune di Milano.”

Afferma Mattia Ferrarese, consigliere per Fratelli d’Italia Milano nel Municipio 3.

“Si tratta di una mobilitazione doverosa e necessaria per dare voce a oltre 4.000 nuclei familiari che si trovano in una condizione di gravissima incertezza: famiglie che hanno agito in buona fede, che hanno versato ingenti anticipi e, in molti casi, saldato interamente il prezzo degli appartamenti, ma che oggi si ritrovano senza un tetto a causa di criticità e presunti errori procedurali riconducibili agli uffici e alle scelte politiche dell’assessorato all’Urbanistica del Comune di Milano.

Queste persone stanno pagando un prezzo altissimo per responsabilità che non sono le loro. Molte di loro saranno costrette a trascorrere un altro Natale lontano dalla propria casa, nonostante sacrifici economici enormi e progetti di vita già avviati.

Come Fratelli d’Italia e come rappresentante istituzionale del Municipio 3, ritengo indispensabile che le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità e che si lavori rapidamente, nel pieno rispetto della legalità e dell’autonomia della magistratura, per individuare soluzioni che tutelino le famiglie coinvolte, evitando che diventino vittime collaterali di un sistema che ha dimostrato evidenti falle.

La politica deve stare dalla parte dei cittadini onesti, garantire certezza del diritto e difendere il diritto alla casa, soprattutto quando a essere colpite sono famiglie, giovani coppie e risparmiatori che hanno creduto nelle regole e nelle istituzioni.

Milano è l’unica città in cui occupare una casa può condurti a ricoprire addirittura ruoli istituzionali, ma se comprandola rischi di non avere il diritto di abitarla.

Continuerò a seguire con attenzione questa vicenda e a sostenere, in ogni sede, le legittime richieste delle famiglie affinché venga restituita loro dignità, serenità e giustizia.”

Lo sostiene anche Federica Borsi, militante di Fratelli d’Italia e acquirente di appartamenti in zona Niguarda, secondo cui: “Nonostante l’impresa sostenga di avere tutta la documentazione in regola, manca ancora il rilascio del permesso di Costruire.

Si susseguono riunioni e incontri senza esito concreto, aumentando l’incertezza tra gli acquirenti.

Questa situazione sta causando gravi disagi organizzativi ed economici: somme già versate per bloccare gli appartamenti, affitti da continuare a sostenere fino al termine dei lavori – ammesso che questi inizino – e capitali già disinvestiti per rispettare le scadenze legate al presunto avanzamento del cantiere, con ulteriori perdite economiche.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui