Rozzano Capitale italiana della cultura, la lettera aperta del sindaco

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Il sindaco Mattia Ferretti invia una lettera a tutte le associazioni e realtà cittadine che hanno contribuito alla candidatura di Rozzano al titolo di Capitale italiana della cultura 2028. Un documento che esplicita visione, metodo e ambizione di una sfida che va ben oltre i confini comunali

(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 17 dicembre 2025 – Il Comune rende pubblica la lettera del sindaco Mattia Ferretti rivolta a tutte le realtà che hanno condiviso con l’amministrazione comunale i valori della candidatura di Rozzano a Capitale italiana della cultura 2028. Il documento illustra le ragioni per cui la città si è candidata con un progetto ambizioso “Rozzano 2028 – La cultura oltre i luoghi comuni”, che si pone in linea con gli investimenti nazionali e le strategie regionali ed europee.

“Con questa candidatura non abbiamo presentato un semplice dossier – scrive il sindaco Mattia Ferretti – ma un progetto nazionale che riguarda una delle sfide più importanti del nostro Paese: la valorizzazione delle periferie urbane attraverso la cultura, la partecipazione e la cura del territorio”.

Rozzano è un caso unico nel panorama italiano: quasi il 50% della popolazione vive in edilizia residenziale pubblica, una condizione che per anni è stata letta come fragilità e che oggi diventa il punto di partenza per costruire un nuovo modello di città.

La candidatura si inserisce pienamente nel quadro delle politiche nazionali per le periferie, dialogando con il Piano Caivano Bis, e si pone come elemento di completamento e valorizzazione degli investimenti in scuole, impianti sportivi, oratori e spazi pubblici: luoghi che, attraverso la cultura, diventano presidi educativi, sociali e civici permanenti. Il progetto è coerente con le strategie nazionali, regionali ed europee, in particolare con i principi del New European Bauhaus, integrando bellezza, inclusione e sostenibilità.

Elemento distintivo della candidatura è il metodo partecipativo. Attraverso il percorso del “Laboratorio Rozzano 2028” sono stati coinvolti oltre 200 soggetti culturali, sociali ed educativi, associazioni, scuole, artisti, giovani, cittadini e professionisti.

Il programma culturale si articola in sette assi tematici – Rigenera, Si Riscatta, Ricuce, Cresce, Crea, Gioca, Cura – e attiva interventi di arte pubblica, rigenerazione degli spazi comuni, creatività giovanile, educazione diffusa, dialogo interculturale e una nuova alleanza tra cultura, sport e salute, con il coinvolgimento di importanti partner istituzionali, accademici e culturali.

Elemento portante del progetto è la forte alleanza metropolitana che sostiene e rende “Rozzano 2028” un percorso strutturato e destinato a proseguire nel tempo. Il Comitato promotore riunisce il Comune di Rozzano, Regione Lombardia, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Editoriale Domus S.p.A., Accademia Teatro alla Scala, Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Milano – Scuole Civiche, Aler Milano – Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, Università Commerciale Luigi Bocconi, Fondazione Paolo Grassi – La Voce della Cultura, Osservatorio sulla comunicazione pubblica e il Public Branding dell’Università IULM di Milano.

Redazione

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