(mi-lorenteggio.com) Lodi, 23 dicembre 2025 – Il Questore della Provincia di Lodi, dott. Pio Russo, ha emesso un provvedimento di Daspo nei confronti di un cittadino marocchino, regolare sul territorio nazionale, residente nel milanese e gravato da numerosi precedenti penali e/o di polizia per reati contro il patrimonio, reati contro la persona, contro la pubblica amministrazione, guida in stato di ebrezza, tuttora sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’Affidamento ai Servizi Sociali.
Il provvedimento, finalizzato a contenere la pericolosità rilevata nel soggetto e prevenire ulteriori condotte idonee a turbare l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione o a causa di manifestazioni sportive, ha tratto origine dall’attività della Divisione Anticrimine della Questura di Lodi, seguita alla segnalazione del Comando Stazione Carabinieri di Lodi relativa ai fatti accaduti, il 15 novembre u.s., in occasione dell’incontro di calcio dilettantistico categoria “Pulcini”, svoltosi tra le squadre del Montanaso e del Usom Melegnano. Nel dettaglio, giungeva alla centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Lodi la segnalazione di una lite in corso tra alcuni genitori dei bambini, classe 2016, che stavano disputando in Montanaso un incontro di calcio. Attraverso le diverse testimonianze raccolte, i Carabinieri della Stazione di Lodi hanno ricostruito la dinamica dell’evento, accertando che un genitore di un calciatore della squadra Usom Melegnano, particolarmente agitato, trovandosi in disaccordo con una decisione arbitrale, iniziava a scuotere la recinzione del campo, cercando di immettersi, vanamente, all’interno, per poi gettare nel terreno di gioco una piastrella in cemento provocando così l’interruzione della partita e la fuga dei bambini. Il medesimo tentava poi di colpire con un pugno in volto un genitore intervenuto per portarlo alla calma, brandendo poi una spranga in metallo per intimidire i presenti. L’autore dei fatti sopra indicati innanzi ai militari ammetteva di aver compiuto l’insana condotta. Alla luce di quanto ricostruito, è stato possibile ritenere che l’uomo abbia fortemente minato la serenità di bambini di nove anni di età, apportando loro un esempio fortemente diseducativo, oltre a offendere e mettere in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Inoltre, è stato possibile ritenere che la presenza dell’uomo nei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive e nelle zone limitrofe, nonché nelle aree ad esse interessate, costituisce un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica nonché per l’integrità morale dei minorenni, potendo pregiudicare il regolare svolgimento delle competizioni, considerato altresì che il medesimo è solito frequentare le manifestazioni calcistiche a cui partecipa la squadra dei Pulcini dell’Usom Melegnano in cui milita il proprio figlio. Alla luce di quanto esposto, il Questore ha ritenuto di poter emetter il Daspo, con il quale è stato fatto divieto all’uomo, per il periodo di anni 2, di accedere in tutte le strutture sportive del territorio nazionale ove si disputano incontri di calcio di qualsiasi genere e categoria, anche amichevoli se ampiamente pubblicizzati. Il divieto è esteso a tutte le vie di accesso ed alle aree di parcheggi adiacenti agli impianti sportivi, a tutti i luoghi, quali percorsi stradali, ferroviari, aree di servizio aeroporti, che, in relazione a specifiche e concrete circostanze di luogo e di tempo, siano interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni di cui sopra. Inoltre, con il provvedimento emanato e a seguito di convalida da parte dell’autorità giudiziaria, è stato fatto obbligo all’uomo, per il periodo di anni 1 di presentarsi presso la Stazione Carabinieri di Melegnano, 20 minuti dopo l’inizio di ogni incontro calcistico della categoria “Pulcini” che la squadra del USOM Melegnano svolgerà sull’intero territorio nazionale.

