(mi-lorenteggio.com) Milano, 2 gennaio 2026 – Un cittadino peruviano di 57 anni, che i carabinieri hanno fermato il giorno successivo al ritrovamento del cadavere per una tentata rapina commessa poco prima dell’incontro con la ragazza, è indagato per la morte di Aurora Livoli, la 19enne il cui cadavere è stato trovato lunedì scorso in un cortile di via Paruta, alla periferia nord di Milano.
Intanto, l’autopsia, dovrà far luce sulle cause del decesso.
In questo caso la tentata rapina è avvenuta la sera del 28 dicembre alla stazione della M2 di Cimiano, non lontano dal luogo in cui è stato trovato il giorno successivo il corpo di Aurora Livoli.
Il 56enne aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane peruviana rimasta sola sulla banchina, le aveva preso il cellulare stringendola al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano.
Ha cercato di trascinarla in un angolo della stazione, ma lei è riuscita a divincolarsi e riprendere il telefono mentre arrivava un treno. I viaggiatori scesi l'hanno soccorsa mentre lui è scappato tentando di confondersi fra i passanti indossando il giubbotto double face al contrario.
“Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri – spiega una nota hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli”.

