(mi-lorenteggio.com) Milano 09 gennaio 2026 – A Cascina Merlata la scuola dell’infanzia c’è, gli spazi ci sono, ma i posti per i bambini no.
Una situazione che il Comitato Abitanti Cascina Merlata definisce “inaccettabile” e che ha portato all’avvio di una raccolta firme pubblica per chiedere servizi scolastici adeguati a un quartiere in forte crescita.
La struttura scolastica del quartiere ha la capacità per ospitare fino a cinque classi, ma ne vengono attivate solo tre, lasciando diverse famiglie senza risposta e costrette a soluzioni lontane dal territorio di residenza.
Negli ultimi mesi il Comitato ha tentato ripetutamente la strada del dialogo istituzionale, chiedendo alla Politica e alle Istituzioni tra cui il Municipio 8 di farsi portavoce delle istanze delle famiglie.

Sono stati realizzati sondaggi tra i residenti, che evidenziano in modo chiaro l’inadeguatezza delle scelte attuali rispetto ai bisogni reali del territorio.
È stata inoltre data alle istituzioni la piena disponibilità a condividere e analizzare i dati raccolti, utili per pianificare soluzioni equilibrate e orientate alle famiglie.
È stata infine offerta la disponibilità a organizzare un incontro pubblico a Cascina Merlata, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto, trasparente e costruttivo.
Un primo segnale di apertura era arrivato a novembre anche dal dirigente del plesso scolastico, inizialmente disponibile a partecipare a un incontro con i cittadini.
Disponibilità poi ritirata, per “causa di forza maggiore”, lasciando le famiglie senza un confronto diretto sulle decisioni prese altrove.
“Come Comitato, spiegano i rappresentanti, ci siamo messi, come sempre, al servizio del dialogo, delle famiglie e delle istituzioni. Ma quando il confronto viene sistematicamente evitato e i problemi restano irrisolti, è doveroso rendere visibile il disagio reale di chi vive il quartiere ogni giorno”.
Da qui la decisione di avviare una petizione pubblica, per dimostrare che a Cascina Merlata le famiglie non chiedono promesse vane, ma servizi concreti, tempi certi e risposte adeguate a una comunità che continua a crescere.
Il Comitato ribadisce la propria disponibilità a un dialogo serio e costruttivo con le istituzioni, ma sottolinea che “non si può più ignorare una situazione che colpisce direttamente i bambini ed il loro diritto a servizi educativi di prossimità, fondamentali per il loro sviluppo e per l’equilibrio delle famiglie”.
In soli 2 giorni sono già state raccolte oltre 490 firme come si può vedere dal link della petizione.
Redazione

