COLUCCI (NM): SI ALLA GIORNATA PICCOLE VITTIME DI GORLA, LA MEMORIA E’ UN ATTO DI RESPONSABILITA’ CIVILE VERSO IL PRESENTE

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(mi-lorenteggio.com) Roma, 27 gennaio 2026 – «Ci sono vicende sulle quali non possiamo permettere che cali l’oblio. La proposta di istituire la Giornata per le piccole vittime di Gorla trova Noi Moderati convintamente favorevoli. Non si tratta solo di un atto di memoria, ma di una responsabilità morale, storica e civile. Il provvedimento amplia il significato della commemorazione, estendendolo a tutte le bambine e i bambini vittime dei conflitti, insieme a insegnanti e operatori scolastici colpiti da tragedie analoghe, promuovendo una cultura della pace», ha dichiarato Alessandro Colucci, deputato di Noi Moderati, intervenendo in Aula durante la discussione sull’istituzione della Giornata del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.

«Il 20 ottobre 1944, nel quartiere milanese di Gorla, un tragico errore durante un bombardamento alleato causò la morte di 184 bambini e 19 membri del personale scolastico della scuola elementare “Francesco Crispi”. Un evento che ha segnato profondamente la storia di Milano e dell’intera Nazione, simbolo dell’orrore indiscriminato della guerra che colpisce l’innocenza più pura», ha proseguito Colucci. «Non possiamo far finta che eventi come questo appartengono esclusivamente al passato, che sia sufficiente il ricordo. In un’epoca segnata da persistenti conflitti globali questa legge rafforza l’impegno della Repubblica italiana per i valori della pace e della solidarietà umana, educando le generazioni future al rifiuto della violenza e al rispetto della vita. Questa legge è un invito alla riflessione collettiva sui valori occidentali ed europei che ci definiscono: la democrazia, i diritti umani, la libertà e la convivenza civile, oggi più che mai minacciati dalle crescenti tensioni internazionali che mettono a rischio la stabilità e la sicurezza del nostro continente, e del mondo intero, evocando fantasmi del passato a cui non possiamo permettere di tornare».

Colucci infine ha concluso: «La memoria è un fatto profondamente culturale. Educare attraverso la memoria significa impedire che gli errori del passato si ripetano e difendere i valori della democrazia, dei diritti umani e della convivenza civile».

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