MILANO-CORTINA, TANASI (CODACONS) SCRIVE A PALAZZO CHIGI E AL VIMINALE: STOP A ICE

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(mi-lorenteggio.com) Milano, 27 gennaio 2026 – Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale CODACONS, ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno chiedendo chiarimenti immediati e una presa di posizione ufficiale, chiara e definitiva in merito alla notizia della possibile presenza di agenti riconducibili all’ICE (Immigration and Customs Enforcement) in Italia in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

La vicenda è caratterizzata da versioni non univoche. Da un lato, è stato affermato che l’ICE non opererà sul territorio nazionale; dall’altro, fonti statunitensi hanno fatto riferimento a una possibile presenza di personale riconducibile all’ICE o a sue articolazioni, in attività di supporto alla sicurezza delle delegazioni e alla prevenzione di rischi di natura transnazionale.

“Proprio perché il quadro appare confuso e potenzialmente delicato – afferma Tanasi – il Governo italiano deve intervenire con urgenza, adottando un atto formale e una comunicazione pubblica inequivocabile. È necessario chiarire che nessun ruolo, diretto o indiretto, può essere riconosciuto in Italia a strutture riconducibili all’ICE. La sicurezza dei Giochi deve essere garantita esclusivamente dalle autorità italiane, nel pieno rispetto delle nostre leggi e della sovranità nazionale”.

Secondo il Segretario Nazionale del CODACONS, l’attenzione dell’opinione pubblica è comprensibilmente alta anche alla luce di episodi documentati verificatisi negli Stati Uniti, che hanno sollevato un ampio dibattito internazionale sul rispetto dei diritti fondamentali, sull’uso della forza e sui limiti dell’azione di determinati apparati federali.

“Le Olimpiadi – prosegue Tanasi – devono rappresentare un evento di legalità, trasparenza e rispetto delle libertà. Non possono esistere zone grigie, formule ambigue o interpretazioni elastiche. Eventuali intese, presenze o forme di supporto devono essere chiarite per iscritto, delimitate in modo rigoroso e rese pubbliche”.

“Su questo punto chiediamo al Governo un atto politico e istituzionale chiaro: nessun ICE in Italia per Milano-Cortina, in qualsiasi forma lo si voglia presentare”. – conclude Tanasi.

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