(mi-lorenteggio.com) Milano, 28 gennaio 2026. Il Municipio 6 di Milano ha approvato una mozione contro gli allevamenti intensivi, denunciandone gli impatti su salute pubblica, ambiente e benessere animale. Nel testo viene evidenziato il ruolo del settore zootecnico nell’inquinamento atmosferico del bacino padano, nella formazione delle polveri sottili PM2.5 e nell’inquinamento da azoto di suoli e acque.
Secondo quanto riportato nella mozione, le emissioni di ammoniaca provenienti dagli allevamenti intensivi contribuiscono in modo significativo alla formazione di particolato secondario. Gli effetti interessano l’intero bacino padano, compresa l’area metropolitana milanese, con conseguenze dirette sulla salute delle persone e sugli ecosistemi.
«La crisi della qualità dell’aria nel bacino padano non può essere affrontata senza mettere in discussione anche il modello di produzione zootecnica intensiva che, oltre a nuocere gravemente alla salute e all’ambiente, provoca l’uccisione e sofferenze inaudite agli animali» afferma la presidente Scarano.. «Con questo atto chiediamo di avviare un percorso di informazione e di cambiamento che metta al centro la salute delle persone, la tutela dell’ambiente e il rispetto degli animali», ha dichiarato Niccolò Orlando, consigliere del Municipio 6 e primo firmatario della mozione.
La mozione si colloca all’interno della campagna politica Ci Manca l’Aria, avviata nel febbraio 2025 dai Giovani Democratici della Lombardia per promuovere politiche volte al miglioramento della qualità dell’aria in una regione che registra il tasso di mortalità per inquinamento più alto d’Italia. Il testo nasce in collaborazione con Legambiente, EssereAnimali e Terra!, tre associazioni ecologiste con le quali è stato avviato un percorso di sensibilizzazione diffuso sui territori lombardi, che ha visto una prima iniziativa nel settembre 2025 a Gonzaga.
«Il fatto che proprio Milano sia il primo territorio in cui la mozione è stata approvata rappresenta un segnale politico importante: dimostra come il tema degli allevamenti intensivi coinvolga l’intera Regione e non soltanto le zone maggiormente colpite dal fenomeno. L’auspicio è che Milano faccia da apripista e che la mozione venga portata anche in altri Comuni dai rappresentanti dei Giovani Democratici, contribuendo a stimolare un cambio di passo da parte dei decisori politici regionali», ha commentato Arianna Zanoni, delegata all’ambiente nella segreteria regionale dei GD.
La mozione è stata firmata da Niccolò Orlando (PD), Elisa Scarano (Europa Verde) e Giacomo Negro (Riformisti). L’atto impegna la Giunta municipale, in collaborazione con il Comune di Milano, a promuovere iniziative di informazione sul legame tra qualità dell’aria, salute e sistemi alimentari, nonché a rafforzare i criteri di sostenibilità ambientale, tutela della salute e benessere animale nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva, introducendo opzioni vegetali equilibrate e criteri “cage-free”.
Tra gli obiettivi indicati figurano anche la valorizzazione dei benefici derivanti dalla riduzione del consumo di prodotti di origine animale e il sostegno al percorso legislativo nazionale della proposta di legge AC 1760 per la riconversione del settore zootecnico.
Con questo atto, come specificato nella mozione, il Municipio 6 si unisce alle realtà istituzionali e sociali che chiedono un cambiamento del sistema alimentare verso modelli più sostenibili e rispettosi dell’ambiente, della salute e del benessere animale.
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