Il Pakistan alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

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Faiza Butt “Punj•AB – A Sublime Terrain”

9 maggio – 22 novembre, 2026

Ex Farmacia Solveni, Dorsoduro 993-994, Venezia

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(mi-lorenteggio.com) Milano, 3 Febbraio 2026 — La Repubblica Islamica del Pakistan è lieta di annunciare la sua partecipazione alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, segnando la seconda presenza del Paese in una delle più importanti piattaforme internazionali per l’arte contemporanea, dopo il debutto del Padiglione Nazionale nel 2019.

«Siamo molto entusiasti di tornare alla Biennale di Venezia e felici di poter presentare il nostro ricco e variegato patrimonio culturale, che rende il Pakistan un Paese così vibrante e inclusivo», ha dichiarato Aurangzeb Khan Khichi, Ministro Federale per il Patrimonio Nazionale e la Cultura, nel dare l’annuncio.

Faiza Butt, tra le voci più rilevanti dell’arte contemporanea pakistana, è stata scelta per rappresentare il Paese alla Biennale Arte 2026. Il Ministero del Patrimonio Nazionale e della Cultura ha nominato Yaqoob Bangash commissario e Beatriz Cifuentes Feliciano curatrice della mostra “Punj•AB – A Sublime Terrain”, in programma dal 9 maggio al 22 novembre presso l’Ex Farmacia Solveni, nel cuore del Dorsoduro Museum Mile, area che ospita istituzioni di rilievo come le Gallerie dell’Accademia, la Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana.

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«Sono onorato di ricoprire il ruolo di Commissario del Padiglione Nazionale del Pakistan alla Biennale Arte 2026. La partecipazione del Pakistan riflette un impegno serio verso gli standard internazionali, e sono particolarmente colpito dalla visione artistica di grande rigore intellettuale di Faiza Butt e dalla straordinaria leadership curatoriale di Beatriz Cifuentes Feliciano, che insieme conferiscono al Padiglione chiarezza, coerenza e risonanza globale.» – Yaqoob Bangash, Commissario

Faiza Butt, nata a Lahore nel 1973, si è formata al National College of Arts e alla Slade School of Fine Art. Le sue opere, realizzate con grande cura, esplorano la fotografia, il ricamo e le tematiche di genere. Il suo lavoro è stato ampiamente esposto a livello internazionale ed è presente in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il British Museum e il Kiran Nadar Museum of Art. Conosciuta per aver portato forme d’arte storicamente marginalizzate nel contesto dell’arte contemporanea, l’opera di Butt si allinea alle ambizioni più ampie del progetto: dare centralità a voci artistiche poco rappresentate del Pakistan e riconfigurare pratiche tradizionalmente considerate artigianato come linguaggi artistici autonomi a pieno titolo.

«Il mio approccio curatoriale mette al centro storie dell’arte plurali, collocando l’arte contemporanea pakistana in dialogo con le tradizioni ereditate del fare. Faiza Butt è al cuore di questa visione. Nel corso dei decenni si è affermata come una voce contemporanea rigorosa, con una pratica che intreccia in modo continuo materia, storia e coscienza sociale. Lavorando con Faiza, il Padiglione del Pakistan risponde al tema della Biennale Arte 2026 In Minor Keys, prestando attenzione a forme espressive plasmate dall’artigianalità, dal processo e dalla risonanza storica – forme che resistono nel tempo in modo silenzioso ma potente. Nota per i suoi dipinti, disegni e lavori in ceramica, Faiza sta ora lavorando in modo collaborativo attraverso diversi media, sperimentando materiali per esplorare lavoro, memoria e rappresentazione in modi che dialogano direttamente con il discorso contemporaneo globale», spiega la curatrice Beatriz Cifuentes Feliciano.

Con “Punj•AB – A Sublime Terrain”, Butt esplora il Punjab – regione storica divisa tra India e Pakistan in seguito alla Partizione del 1947 – come un paesaggio culturale frammentato ma resiliente, in cui storia, spiritualità, tessuti e voci femminili convergono per preservare e reinterpretare un patrimonio vivo per un pubblico globale. Attraverso questo corpus di opere, l’artista celebra e al tempo stesso rinnova l’attenzione sull’eredità culturale del Punjab.

Il Padiglione Nazionale del Pakistan ha esordito alla Biennale Architettura 2018, seguito dalla partecipazione alla Biennale Arte 2019 e alla Biennale Architettura 2025. Con la sua quarta presenza nel 2026, consolida un percorso di continuità e affermazione all’interno di una delle più importanti piattaforme internazionali dedicate all’arte e all’architettura contemporanee.

Crediti

CULTURAL EDITOR Syeda Maimanat Mohsin

PRODUCTION AND LOGISTICS Mauro Ribero – Rossi & Rossi Gallery

PR OFFICER Ayesha Saeed Paul

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