«Lo Giuro»: donato a Basiglio il calendario dell’Esercito Italiano

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La sindaca Lidia Reale ha partecipato alla cerimonia che si è svolta lunedì a Palazzo Isimbardi. È stata accolta dal generale Carmine Sepe e dal vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo

(mi-lorenteggio.com) Basiglio (3 febbraio 2026) – Sono gli allievi dell’Accademia militare di Modena, della scuola sottufficiali di Viterbo e delle scuole militari Nunziatella e Teulié i protagonisti del calendario 2026 dell’esercito italiano presentato lunedì mattina nel corso di una cerimonia organizzata a Palazzo Isimbardi.

Presente per Basiglio la sindaca Lidia Reale che è stata accolta dal vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo e dal generale di Brigata Carmine Sepe, che guida il Comando militare esercito Lombardia.

Al tavolo, anche un giovane allievo della scuola militare Teulié. Una presenza fondamentale, perché il calendario 2026 è stato arricchito proprio dai testi e dalle riflessioni di ragazzi che frequentano gli istituti di formazione dell’esercito italiano.

«L’Esercito – commenta la sindaca Lidia Reale – è una componente integrata nel tessuto sociale, fondamentale per il supporto alle popolazioni in caso di emergenze e per la sua presenza in missioni di pace, in ogni parte del mondo. Un’iniziativa, quella di lunedì, che ha dato valore al ruolo delle istituzioni e all’impegno di alcuni giovani che hanno deciso di mettersi al servizio dello Stato e dei principi costituzionali che ne rappresentano le fondamenta».

Il Calendesercito è dedicato quest’anno al tema ‘Lo Giuro!”, che richiama al giuramento di fedeltà degli uomini e donne dell’esercito, ma anche quello di ogni amministratore e amministratrice che sceglie di servire il Paese nell’attività istituzionale.

Il calendario 2026 completa un percorso iniziato tre anni fa. Le due edizioni precedenti si sono concentrate sulla resistenza e sul sacrificio. L’ultima tappa celebra il ruolo dell’esercito nella nascita dell’Italia moderna, quella repubblicana. Non solo un album di foto storiche, ma anche riflessioni che cercano di spiegare ai giovani, attraverso le parole di loro coetanei, valori quali il coraggio, la resilienza e l’unità. 

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