Milano e la Mini Maratona che mette in cammino i giovani verso la cultura della salute
di Principia Bruna Rosco
(mi-lorenteggio.com) Milano, 27 febbraio 2026 – Ci sono progetti che nascono sulla carta e altri che nascono da una visione.
La Mini Maratona della Prevenzione, presentata in Regione Lombardia da Carla De Albertis per l’Osservatorio Metropolitano di Milano, insieme a Olga Cola per Women Care, appartiene alla seconda categoria: oltre ad essere un calendario di incontri, è un’idea concreta che accompagna i ragazzi verso la consapevolezza della vita.
Nella sala stampa della Regione si percepiva qualcosa che andava oltre il momento istituzionale: la prevenzione, parola troppo spesso legata alla paura della malattia, diventava movimento, partecipazione, energia condivisa e, soprattutto, relazione.
I giovani sono il centro vivo di questo percorso. Quattrocento studenti dell’Istituto Spiga, insieme alle loro famiglie, saranno parte attiva di un cammino che attraversa alimentazione, benessere psicologico, sport e prevenzione oncologica. Un cammino che dura mesi e che inizia nel momento in cui un ragazzo comprende che il proprio corpo è una realtà da conoscere e custodire. È lì che la prevenzione smette di essere una regola e diventa una scelta.
Guardando i volti dei promotori, degli esperti e dei rappresentanti delle associazioni si coglie il valore più profondo del progetto: una responsabilità condivisa. È questa la cifra dell’Osservatorio Metropolitano di Milano, che ho imparato a conoscere attraverso l’impegno costante del Generale Camillo de Milato: costruire collegamenti tra realtà diverse, perché la salute e la qualità della vita diventino patrimonio comune. Qui la prevenzione è cultura.
Accanto agli incontri con gli specialisti ci saranno gli atleti dello sport paralimpico, con le carrozzine sportive donate per il progetto. È una lezione silenziosa: il limite non è la fine del cammino.
Il percorso non si ferma dentro la scuola. Attraverso quiz, momenti sportivi e un vademecum con i consigli degli esperti, entra nelle case, modifica il linguaggio quotidiano, crea dialogo.
I ragazzi parlano con i genitori.
Le abitudini cambiano insieme.
È così che nasce una cultura condivisa.
Anche i numeri, quelli sull’obesità infantile e sulla copertura vaccinale contro l’HPV, smettono di essere dati lontani e diventano la ragione concreta di questo impegno, una responsabilità che riguarda tutti.
E allora il nome “Mini Maratona” rivela il suo significato più vero. La prevenzione è fatta di gesti quotidiani: una scelta alimentare più consapevole, un’ora di movimento, un controllo in più, l’attenzione a sé stessi.
Milano, con questo progetto, affida ai giovani un messaggio chiaro: prendersi cura della propria vita significa prendersi cura del futuro.
Uscendo dalla sala si aveva una sensazione precisa: era stato presentato un progetto e avviato un percorso comune: la forma più alta della prevenzione.
Principia Bruna Rosco






