(MI-LORENTEGGIO.COM) Milano, 4 aprile 2026 – L’incontro tra il linguaggio artistico contemporaneo e il patrimonio millenario dell’arte rupestre di Valle Camonica è il sostrato su cui è nato e si è costruito un evento espositivo che vede al centro il pittore e disegnatore Tullio Pericoli.
È la Pieve di San Siro, edificio romanico di straordinario valore storico e spirituale, a Cemmo di Capo di Ponte (BS), nel cuore del sito UNESCO di Valle Camonica, a ospitare fino al 17 maggio 2026 la mostra Terre rupestri e Terremobili che propone un dialogo tra il passato e il presente, tra l’archeologia e l’arte contemporanea e conduce il pubblico in un viaggio nel tempo tra segni, paesaggio e identità, attraverso una nuova chiave di lettura del patrimonio storico-artistico in forte connessione con i cambiamenti geopolitici attuali.
La rassegna presenta 31 olî su tela nei quali Tullio Pericoli reinterpreta i segni antichi delle incisioni come movimento, memoria e trasformazione della terra. Le opere nascono dall’incontro di Tullio Pericoli con i graffiti di età del Ferro, che lo hanno affascinato al punto da divenire la matrice creativa sulla quale realizzare la serie di lavori dedicati al tema delle “Terremobili”, ovvero una interpretazione originale sulla fragilità dei nostri scenari naturali, che trae ispirazione dal segno primordiale e archetipico delle mappe del parco archeologico, in particolare quella di Bedolina a Capo di Ponte.
L’iniziativa, promossa e curata dall’Associazione culturale d’ADA in collaborazione con l’artista, grazie al sostegno dei main sponsor Gruppo industriale Lucefin e El.da Srl, di Fondazione Comunità Bresciana, Comunità Montana e Sito UNESCO di Valle Camonica, Comune di Capo di Ponte e Fondazione Valle dei Segni, media partner Sky Arte, testimonia quanto i segni rupestri, alla base della nostra cultura visiva, continuino a ispirare la creatività contemporanea in un’ottica di reinterpretazione artistica, sociologica e antropologica.


