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Il libro – 120 anni di storia in musica: il corpo musicale di Barzio

Ultimo aggiornamento il 4 Marzo 2007 – 23:19

Presentazione si terrà sabato 31 marzo alle ore 21 a Barzio presso l’Auditorium parrocchiale, via Parrocchiale 4, 

Sabato 31 marzo verrà presentato presso l’auditorium parrocchiale di Barzio (Lc)  (ore 21) il volume celebrativo dei 120 anni del locale corpo musicale realizzato da Federico Oriani. Il libro, composto da ottanta pagine e corredato da numerose fotografie storiche e a colori, è introdotto da alcune riflessioni del parroco don Alfredo Comi, del sindaco Pierantonio Valsecchi, del presidente dell’associazione nazionale delle bande Carlo Monguzzi e del presidente del corpo Giovanni Gerosa.

Il testo coglie l’occasione dell’anniversario del corpo per affrontare in modo innovativo la storia delle bande: non si limita alla raccolta iconografica o all’enumerazione di musicanti, maestri e presidenti, ma da un lato cerca di presentare una storia della musica a Barzio e dall’altra di formulare alcune ipotesi preliminari per una storia complessiva delle bande del territorio lariano. Al primo filone si riferiscono i paragrafi sulle più antiche testimonianze di musica sacra (riportando i più antichi ed inediti documenti sull’organo della parrocchiale) e profana in paese e sul locale gruppo corale. Al secondo si rifanno le osservazioni sulla fondazione dei diversi corpi: epoca, promotori, finalità, statuto, denominazione, maestri, raduni bandistici e scambi. I molteplici confronti forniscono una certa quale storia comparata tra la banda barziese e le altre formazioni del territorio lecchese costituendo un punto di riferimento per i successivi studi che verranno intrapresi dagli altri corpi della provincia.

All’incrocio dei due motivi si trova il corpo musicale Santa Cecilia la cui storia viene seguita dall’istituzione (che è documentato avvenne nel 1885 e non nel 1886 come precedentemente creduto) al 2007. Particolare attenzione è stata rivolta ai primi anni di attività evidenziando numerosi concerti ancora inediti ed individuando le distinte fasi e personaggi che ne hanno definito la storia, perchè la storia della banda è la storia delle persone e con questa convinzione sono stati individuati i nomi dei primi strumentisti noti, quelli attivi nel corpo dal 1903 al 1928. Anche la fruttuosa ricerca di fotografie di gruppo d’epoca, di cui un ampio saggio è contenuto nel libro, è testimonianza di questa convinzione.

Il rigore della verifica delle fonti non ha sacrificato la raccolta di una notevole quantità di curiosità, dall’aspra polemica scatenata tra “Il Giornale di Lecco” ed “Il Resegone” nella primavera del 1886 per la partecipazione del corpo ad un “festival” in un’osteria, alla formazione di due distinte bande durante la campagna elettorale del 1903, alle divisioni interne tra presidenza e musicanti nel 1914 per le multe comminate agli strumentisti inadempienti, all’individuazione dei membri del corpo caduti in combattimento nella Grande Guerra, ad una processione tenuta a Morterone negli anni Trenta in cui gli eccessi di Bacco fecero “sbandare la banda” in modo rovinoso, alla rinascita degli anni Cinquanta ed al continuo miglioramento fino ad arrivare al gemellaggio con il corpo musicale civico di Magland in Francia.

Da un punto di vista metodologico si sono seguiti i criteri di una rigorosa ricerca storica archivistica (archivi del corpo, parrocchiale, comunale, di Stato di Milano e di Como) e bibliografica (testi di storia locale, stampa periodica dell’epoca, storie di altre bande) di cui si è mantenuta traccia con la precisa annotazione delle singole fonti.

Redazione

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