Pedemontana: firmata la Convenzione

    0
    290

    20 aprile 2007 -Tagliato un nuovo importante traguardo per la Lombardia e per la mobilità dei suoi cittadini e delle sue imprese. Al Palazzo della Regione, presenti il ministro Antonio Di Pietro e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni con l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, è stata sottoscritta la Convenzione per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano, tra CAL (Concessioni Autostradali Lombarde) e la concessionaria, appunto la Società Pedemontana.

    CAL era rappresentata dal presidente Mauro Coletta e dall’Ad Antonio Rognoni; Pedemontana dal presidente Fabio Terragni e dall’Ad Giuliano Asperti. Al tavolo anche Daniela Gasparini (Provincia di Milano) e Pietro Ciucci, presidente di ANAS.

    Il Sistema Viabilistico Pedemontano è un complesso autostradale di 87 km e del valore di 4,5 miliardi, che comprende il collegamento Malpensa-Bergamo (67 km), la Tangenziale di Varese (10,7 km) e quella di Como (9 km). Attraversa 78 comuni di 4 province (Bergamo, Como, Milano, Varese).

    "La firma di oggi – commenta Formigoni – corona positivamente anni di un impegno della Regione Lombardia molto rimarchevole per quantità e qualità. E’ stata premiata la nostra caparbietà. E sono particolarmente grato al ministro Di Pietro per come sta lavorando con noi e a tutta la squadra di dirigenti e tecnici che hanno permesso questo risultato".

    "L’accoppiata Accordo di Programma/Convezione – ha sottolineato Cattaneo – garantisce l’avvio della fase operativa. L’Accordo di Programma sancisce l’intesa tra tutte le istituzioni e il consenso dei Comuni; la Convenzione è un contratto impegnativo e vincolante, compreso il cronoprogramma".

    Formigoni ha ricordato le tappe principali del percorso che ha portato alla Convenzione di oggi. "Siamo partiti nel 1999 – ha detto il presidente – quando non esisteva nessun consenso. Questo consenso l’abbiamo costruito, giungendo a un’ipotesi di tracciato condivisa. Dal 2002 al 2005 abbiamo compiuto, insieme al Governo Berlusconi, passi decisivi come l’inserimento dell’infrastruttura nella Legge Obiettivo, la progettazione preliminare e la valutazione ambientale fino all’approvazione del progetto e del piano finanziario in sede CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), il 29 luglio 2005 e il 29 marzo 2006, dopo un lavoro ininterrotto, fianco a fianco, tra i nostri dirigenti e tecnici e quelli ministeriali".

    "Il secondo traguardo – ha continuato il presidente Formigoni – è stato lo stanziamento di 1,2 miliardi nella Finanziaria e il varo, appena due mesi fa, il 19 febbraio, della CAL, la prima società di concessioni autostradali regionale in Italia, costituita su iniziativa del ministro Di Pietro e mia, a metà tra Anas e Infrastrutture Lombarde per applicare nuove norme e abbattere i tempi burocratici delle procedure".

    Per arrivare alla firma di oggi l’assessore Cattaneo e il ministro Di Pietro sono riusciti ad abbattere gli ultimi ostacoli. Innanzitutto quello dei tempi: dai 61 mesi inizialmente previsti con le vecchie regole, con la Convezione si passa, per le Tangenziali di Varese e di Como, a 32 mesi. Inizio lavori quindi fissato per il 2010 per queste opere. E forte spinta perché la stessa data valga anche per l’asta Malpensa-Bergamo: "Abbiamo introdotto – spiega Cattaneo – insieme a Di Pietro, una clausola che concede 30 giorni per studiare come far partire contestualmente anche i lavori sulla tratta da Busto Arsizio a Meda".

    Abbattuto anche l’ostacolo sulla forma delle procedure di appalto: preferita la via del General Contractor. A garanzia del rispetto dei tempi, la Convenzione prevede sanzioni, fino addirittura alla revoca della Concessione, in caso di ritardi o inadempienze.

    "Il nostro scopo – ha spiegato Di Pietro – non è certo di arrivare ad applicare le sanzioni, ma di aiutarci e costringerci tutti a rispettare i tempi e gli impegni. Stiamo infatti dando una risposta doverosa ai cittadini lombardi, ma anche una risposta alla carenza infrastrutturale del Nord Italia, che è una questione nazionale".
    Prossimo appuntamento il 4 maggio per l’insediamento del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma che darà l’avvio ai tavoli coordinati dalle Province e partecipati dai Comuni.

    Redazione

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui