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Infrastrutture nell’ovest Milano, Zuffada: "Passiamo dalle parole ai fatti"

Ultimo aggiornamento il 27 Maggio 2008 – 21:26

(Milano, 27 maggio 2008) – “Il territorio dell’Ovest Milanese e, in particolar modo, le sue Amministrazioni locali, devono saper offrire una prova di maturità e di grande responsabilità politica, andando al di là delle sterili e, in questa fase, quanto mai inopportune, logiche di campanile, e impegnarsi, al contrario, nella costruzione di politiche di sviluppo del territorio concertate”.
E’ quanto afferma il Consigliere Regionale Sante Zuffada, componente della IV Commissione Attività Produttive e vice Coordinatore provinciale di Forza Italia verso il Popolo della Libertà relativamente alla prosecuzione a sud della Boffalora Malpensa e del suo collegamento con la Tangenziale Ovest di Milano.
“Considerato che Regione Lombardia in accordo con il CIPE, ha già varato il secondo tratto di questa strategica arteria di collegamento e, senza dimenticare, l’espressa volontà dell’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo di portare avanti queste opere con il consenso dei Comuni e delle loro comunità, è necessario che ora dalle parole sia passi ai fatti, perché quest’intervento dovrà partire al più presto”.
Un chiaro riferimento da parte del Consigliere Regionale alle ‘fibrillazioni’ che hanno caratterizzato i rapporti tra gli amministratori locali dell’est Ticino, sia rispetto alla secondo troncone della Boffalora Malpensa, sia nei confronti delle più recenti questioni emerse in merito al tracciato della Variante all’ex Statale 11, opera quest’ultima direttamente connessa alla Bretella di collegamento con la Tangenziale Ovest.
“Ormai – sottolinea Zuffada – alcuni provvedimenti non sono più rinviabili e, pertanto, o il territorio, come è auspicabile, individua soluzioni collegiali per soddisfare le necessità di sviluppo e di mobilità di quest’area, in caso contrario, si dovrà comunque procedere, in quanto, non è concepibile pensare di non sfruttare la grande opportunità di sviluppo offerta da Expo 2015. Tutto ciò, anche alla luce dell’indubbia capacità d’attrazione turistica che il nostro territorio potrà mettere in campo come valore aggiunto nei confronti della grande esposizione universale”.

Redazione

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